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domenica 30 gennaio 2011
TUTTE LE VOLTE MEDITATE
Meditate che questo è stato:
Tutte le volte che il Mediterraneo si fa cimitero...
Tutte le volte che il mercato vale più di una persona...
Tutte le volte che un bimbo non ha accesso all'istruzione, o un malato alla sanità...
Tutte le volte che si discrimina qualcuno per convinzioni politiche, etniche, religiose o sessuali...
Tutte le volte che le guerre sono utili per interessi strategici o economici...
Meditate che questo è stato, perchè Auschwitz non è altro che il punto di arrivo di un processo che parte da molto più lontano. Che parte dall'indifferenza difronte a quel male mascherato come inellutabile progresso, il quale porta all'assuefazione e all'abitudine. Si! perchè a lungo andare l'essere umano si abitua a tutto: anche a non vedere ciò che gli sta davanti agli occhi.
Meditate, scolpitele nel vostro cuore o vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.
E aggiungo: le vostre ricchezze possano andare disperse...
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3 commenti:
Del video oltre alla recita della poesia, che ritengo ottima, mi colpisce la parte finale con le mani che spuntano dai vagoni.
Quante mani, questa società sembra ritenere inutili e alle quali non riesce o non vuole dare risposte, cercano solo aiuto?
E non può non tornare in mente il bellissimo monologo di Paolini di mercoledì scorso.
Vogliamo farne un manifesto e affiggerlo per l'Italia intera? Quantomeno saremmo soddisfatti noi poveri utopisti.
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