martedì 23 giugno 2009

UN PO' DI CONTI

L’ INPS gode di ottima salute!


Nel 2008 l’insieme delle gestioni sono attive di 11.275 mln/€. Il Fondo pensione lavoratori dipendenti, al netto delle ex gestioni incorporate (trasporti, elettrici, telefonici ed dirigenti (INPDAI), è ampiamente in attivo di 9.011 mln/€.
Esistono da subito risorse disponibili per aumentare le pensioni, ricostituire il loro potere d’acquisto eroso dal 1992 e migliorare le indennità di cig che coprono attualmente solo il 50% del salario prima percepito.
Le pensioni non sono frutto della benevolenza dei governi, bensì il risparmio di una vita di lavoro; (33% del salario mensile versato all’Inps); malgrado ciò si continua a dire che il loro costo grava sulla spesa pubblica, ciò è falso.
Ministri, giovani e vecchi imprenditori, economisti di bottega sollecitano una nuova riforma delle pensioni con l’intento di abbassare la spesa pensionistica e di conseguenza la parte di contribuzione a carico delle imprese.
Dal 1° gennaio 2009, I lavoratori pagano più contributi e l’Inps paga con i loro soldi, prestazioni che per legge spettavano a carico della fiscalità generale.

· per effetto della legge finanziaria, il governo non versa più all’inps il costo di alcune prestazioni assistenziali/previdenziali, quali ad esempio: l’incremento degli assegni al nucleo familiare; la revisione dei requisiti di accesso al pensionamento anticipato; incremento dell’indennità di disoccupazione non agricola, a requisiti interi e a requisiti ridotti; il miglioramento dell’indicizzazione del meccanismo dei cosiddetti tetti; l’abolizione del divieto di cumulo tra pensione anticipata e redditi da lavoro.

· tale grave decisione è stata assunta dal Governo con la motivazione che all’INPS con l’aumento della contribuzione dei lavoratori ha avuto notevoli incrementi delle entrate.

· scattano dal primo gennaio del 2010 i nuovi indici per definire la pensione in base al calcolo contributivo. Il taglio dell'assegno pensionistico, a seconda dei casi, varierà dal 6 all'8 per cento

· successive modifiche saranno disposte con cadenza triennale e non più quinquennale, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze senza alcuna trattativa

Si tenta di aumentare l’età pensionabile a partire dalle donne del pubblico impiego, per le quali con furbizia si utilizza una richiesta di parità da parte della comunità europea

Inps: chi paga le pensioni?

L’Inps, nella sua globalità, chiuderà il 2008 con un avanzo finanziario di 11.275 milioni di euro; il bilancio preventivo 2009 prevede un avanzo di 10.443 milioni di euro.
A tale risultato hanno contribuito nel 2008 in modo determinante le gestioni lavoratori dipendenti, (2.228 mln/€ di attivo), la gestione prestazioni temporanee (9.279 mln/€ di attivo) e la gestione lavoratori parasubordinati (8.515 mln/€ di attivo).
Il Fondo pensione lavoratori dipendenti nel 2008 ha avuto risultato economico positivo per 9.011 mln/€.
Le ex gestioni autonome, incorporate in quello dei lavoratori dipendenti, invece hanno speso più di quanto incassato (ex fondo trasporti: -1.040 mln/€; ex fondo elettrici: -1.995 mln/€; ex fondo telefonici: -638 mln/€ ex INPDAI: -3.110 mln/€) e quindi il risultato economico si è ridotto a 2.228 mln/€.

Come da tempo avviene, nel 2008 sono state in profondo rosso le gestioni coltivatori diretti e mezzadri (-5.074 mln/€), artigiani (-3.195mln/€), il fondo del clero (-115 mln/€); continueranno ad esserlo anche nel 2009 e l’Inps prevede in rosso anche la gestione degli esercenti attività commerciali.
I lavoratori dipendenti versano più di quanto ricevono e i loro contributi, per decisione dei governi, vengono utilizzati per pagare pensioni ad altre categorie di cittadini dei quali non si discute il diritto ma il chi paga.
Esistono quindi le condizioni per aumentare le loro pensioni e le indennità di cig; lo stato provveda a coprire le spese che decide con le tasse senza metterle a carico dei lavoratori.
A carico della spesa pubblica c’è, anche se non totalmente, la parte assistenziale, (43 voci di spesa che vanno da pensioni sociali, assegni sociali, assegni vitalizi, maggiorazione sociale al minimo, coltivatori diretti ante 89, pensionamenti anticipati, pensioni d’annata, invalidi civili, portuali, ex combattenti, assegni familiari a coltivatori diretti, sgravi contributivi alle aziende, esoneri contributivi, agli assegni natalizi ai tubercolosi ecc.
Per paradosso, se si volesse ridurre la spesa pubblica, bisognerebbe tagliare l’assistenza, non certo le pensioni, abbondantemente pagate con i contributi che il lavoratore versa per 35-40 anni.
Le pensioni non sono frutto della benevolenza dello stato o dei politici, bensì il risparmio di una vita di lavoro; (33% del salario mensile versato all’Inps); malgrado ciò si continua a dire che il loro costo grava sulla spesa pubblica, ciò è falso.

La Cub rivendica da subito l’aumento delle pensioni, ricostituendo il potere d’acquisto eroso dal 1992 e delle indennità di cig che coprono attualmente solo il 50% del salario prima percepito. Ciò è indifferibile per contrastare le condizioni di disagio di milioni di pensionati e centinaia di migliaia di cassintegrati e per rilanciare i consumi interni e quindi la produzione di beni e servizi.

Elaborazione a cura dell’Ufficio Studi Cub su dati Inps

Milano 22/06/2009

Confederazione Unitaria di Base

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mercoledì 10 giugno 2009

POLONIA E IL PASSATO

Per il ponte del 2 giugno sono stato a Cracovia, in Polonia, con l'intento di visitare Auschwitz- Oświęcim in polacco. Ero già stato nella bellissima Cracovia ma purtroppo, per un inconveniente, non sono riuscito a far tappa al campo. Nonostante le più di quaranta ore di pullman in tutto, ne è valsa realmente la pena. Ho letto tanto di quel luogo, ma vedere non è come leggere un libro, ho ascoltato tante canzoni riguardo quel luogo, ma essere li non è come ascoltare una canzone. Mi sono isolato un attimo per riflettere, ricordandomi del consiglio di un amico, e i sentimenti che più mi hanno pervaso sono stati l' incredulità e la tristezza. Non rabbia, ma l'incapacità di capire come si possa essere riusciti a pianificare un disegno di tale malvagità. La guida che ci ha accompagnato poi, era veramente in gamba: è riuscita a trasmettere tutte le sensazioni che il luogo emanava. Non mi dilungherò in una descrizione dettagliata, servirebbe a poco, la realtà è che bisogna andare e vedere per prendere coscienza. Certo è triste: la consapevolezza che quell'orrore non è riuscito ad evitare le stragi che purtroppo tutt'oggi bagnano di sangue il mondo, fa sentire in debito nei confronti di qualcuno. Potete trovarle a questo link : conflitti.
Ma in fondo, chi non conosce la Storia, corre il grave rischio di ripetere gli stessi errori.



Il giorno dopo, in antitesi alla crudezza del giorno precedente, abbiamo visitato la meravigliosa miniera di sale a Wieliczka, nell'Area metropolitana di Cracovia. E' una delle più antiche miniere ancora operative risalente addirittura al XIII secolo. In quei 3, 5 km, si vedono delle opere d'arte fatte interamente in sale, dai minatori. Uno spettacolo a circa 200 metri di profondità. E' così, in 2 giorni di permanenza, abbiamo visto gli estremi: quello che l'essere umano può fare nel male, ma anche le meraviglie che da esso possono venire.

lunedì 8 giugno 2009

HO DECISO

Visto come sono andate le cose, la notte del 24 Dicembre anch'io voglio aspettare Babbo Natale.
Infondo, è sempre meglio credere a un bel sogno che ad una triste realtà.



E non ditemi che le cose devono peggiorare, perchè, anche se fosse, un Paese che non ha cultura può solo farsi la guerra tra poveri.


giovedì 4 giugno 2009

IL CORAGGIO DELLA RAGIONE


Perché vi chiediamo di votarci?

• Perché siamo autonomi da ogni potere nascosto e cerchiamo di costruire insieme una società giusta, razionale, per il bene comune.
• Perché siamo persone intelligenti, responsabili ma umili, che non deridono i deboli e non si piegano ai forti, ma rispettiamo il prossimo pur essendo convinti delle nostre ragioni e del bisogno del confronto onesto.
• Perché non crediamo all’egoismo e al qualunquismo ma cerchiamo di costruire solidarietà e uguaglianza.
• Perché in questa nostra società, locale e globale, in piena crisi economica e sociale servono capacità di pensieri e azioni innovativi, alternativi, per la giustizia.
• Perché il progresso non è solo ricerca spasmodica di denaro e conseguente alienazione, ma è equilibrio, armonia tra gli uomini e la natura, sia nel lavoro che nel tempo libero.
• Perché portiamo proposte concrete di miglioramento come l’uso di energie alternative con conseguente risparmio energetico, azioni reali di difesa della salute, della natura e dei diritti dei cittadini, costruzione di veri luoghi di cultura e aggregazione dal basso per fondare una vera vita democratica.
• Perché sapremmo amministrare con equità e senza sprechi la cosa comune.

Contro l’ignoranza, l’egoismo e la cattiveria che ne conseguono
Per la solidarietà, la giustizia, la partecipazione e la cultura

Sembrano cose astratte ma sono invece la base di un’azione che realmente possa migliorare la nostra realtà!

Dateci fiducia, collaborate con noi, potremo crescere insieme.

Serve coraggio e intelligenza per uscire dalla paura del domani.


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