sabato 25 luglio 2009

VIA LE PANCHINE

Questa mattina, sul giornale locale, una notizia a dir poco "sensazionale" ha colpito la mia attenzione: il vicesindaco leghista-forzaitaliota di Rodigo, un comune limitrofo al mio, ha deciso di far togliere le panchine nel centro del paese perchè, a suo modo di dire, ciò disincentiverebbe le persone dal far niente. Ha tolto le "panchine del disoccupato", questo è il nome della formidabile operazione. Fantastico, non riesco a trovare un commento pertinente a questa ennesima cazzata del terzo millenio. Secondo me alcune persone devono ancora uscire da quello stato minoritario pre- illumminista. Ora, a parte la demagogia imperante, non credo proprio che togliere delle panchine, sulle quali tra l'altro siedono anche molti anziani, sia il modo migliore per incentivare le persone a lavorare. E poi, quell'equazione per la quale chi siede su una panchina, è di conseguenza un nulla facente, è tipica di luoghi dove le persone, chiuse in quell'insopportabile ignoranza, credono che il problema del lavoro sia solo una questione di voglia: chi vuole lavorare lavora sempre. Poi cosa c'entra se lavori 14 ore nei campi per miseri quattrini, se hai contratti a settimana o se lavorare è sempre più una forma di asservimento al padrone di turno conseguenza di anni in cui si è distrutta ogni forma di tessuto sociale. Io lavoro, e qualche volta capita di ritrovarsi sulle panchine in piazza a discutere: è una cosa normale. Ma non è così, continuano ad inseguire mostri, con gente che non riesce a far politica se non perseverando nel calvacare l'involuzione culturale del momento.

martedì 21 luglio 2009

GRAZIE INCARCERATO

L'INCARCERATO


lunedì 20 luglio 2009
Lettera al Ministro Alfano per il carcere di Sollicciano(Firenze)

Adorabili teste di capra, è ora di attivarsi e passare alla seconda fase della battaglia. Non possiamo non far finta di nulla dopo che abbiamo parlato delle atrocità che avvengono nel carcere di Sollicciano. Vi invito ad inviare questa e mail al Ministro Della Giustizia Alfano per sollecitare un ispezione urgente, e vorrei che diffondiate questa iniziativa sui vostri blog, sui vari siti, che ne parliate con amici, parenti e conoscenti.

Insomma facciamo in modo che la politica si renda conto che c'è una gran parte della società civile che non ci sta alla violenza dentro le carceri e dove si muore anche. Come è accaduto a Niki.

Il carcere di Sollicciano deve essere immediatamente ispezionato, prima che ci riscappino altri morti.

Fate copia-incolla di questa lettera e inviatela qua: clicca sopra.

Oggetto: ISPEZIONE CARCERE DI SOLLICCIANO –FI-

Al Ministro della Giustizia
On. Angelino Alfano

E per conoscenza

Onorevole Ministro della Salute, del lavoro e delle politiche sociali, Onorevole Ministro dell'ambiente e della tutela del Territorio, Onorevole Ministro Delle Pari Opportunità.

Onorevole Ministro Angelino Alfano,

chi le scrive è un cittadino italiano che non può rimanere inerme di fronte alle notizie allarmanti diffuse sulla Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze).

Nell’arco di poco più di un mese sono morti piu’ di tre detenuti, ma questi che Le elenco sono “da accertare”:

24/04/2009 IHSSANE FAKHEDINE DI ANNI 30 CAUSA “DA ACCERTARE” 11/06/2009 ANNA NUVOLONI DI ANNI 40 CAUSA “DA ACCERTARE” 07/07/2009 DETENUTA DI PISA DI 27 ANNI CAUSA “DA ACCERTARE”

A queste terrificanti notizie mi preme aggiungere e sottolineare il caso di Niki Aprile Gatti , morto il 24 giugno 2008 sempre nel carcere di Sollicciano in circostanze sospette e tutte da chiarire.

Niki Aprile Gatti era incensurato ed era in CUSTODIA CAUTELARE!

La madre Gemini Ornella, nel tentativo di fare chiarezza, ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano(pregandolo di attenzionare Lei), è aperto presso il Tribunale di Firenze un procedimento di opposizione all'Archiviazione per “suicidio” ed inoltre è stata inoltrata un’ Interrogazione Parlamentare, i cui dati vengono di seguito riportati.

Seduta di annuncio:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01301

Dati di presentazione dell'atto Legislatura:
Seduta di annuncio N.162 del 20/04/2009
Firmatari
Primo firmatario:

CONCIA ANNAPAOLA
Gruppo:PARTITO DEMOCRATICO
Datafirma: 20/04/2009
Commissione assegnataria: IICOMMISSIONE(GIUSTIZIA)
Destinatari
Ministero destinatario:MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/04/2009

Stato iter:
IN CORSO

Si può tacere di fronte alla morte di un ragazzo? Si può tacere davanti a morti classificate “da accertare”?

Onorevole Ministro,

nessuno ha risposto! Anche Lei non ha risposto all’interrogazione Parlamentare! Le Istituzioni tacciono … e il silenzio,a distanza di un anno,comincia ad essere eloquente!

Le chiedo formalmente di ricercare le responsabilità e chiarire le tante incongruenze divenute dolorose per famiglie che attendono la Verità!

La situazione di Sollicciano ,oltre all’anomalia delle morti da accertare, le quali si ripetono ciclicamente, è grave anche per la capienza tollerata, perché è stata abbondantemente superata, costringendo i ristretti a condizioni di vita in cui i diritti umani fondamentali vengono ignorati.
Al sovraffollamento si accompagnano altre carenze che non sono degne di un Paese civile. (ricordiamo la frase di K. Popper “Il grado di civilta' di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri” )

Ritengo,pertanto, necessario dover sottoporre nuovamente e con rinnovata urgenza, alla Sua attenzione, il caso di questo giovane Niki Aprile Gatti (è ormai trascorso piu’ di un anno per la sua famiglia…),augurandomi che Lei voglia prendere in considerazione con la tempestività che indubbiamente merita, questa incresciosa situazione.

A seguito di queste considerazioni, che sono certo da Lei condivise, Le chiedo quindi di intraprendere con urgenza tutte le iniziative necessarie affinché il nostro paese possa così colmare il ritardo che lo sta caratterizzando nell’accertamento della verità e nell’applicazione della giustizia.

Le chiedo di intervenire innanzitutto a tutela della garanzia dei “diritti delle persone” che si trovano nelle nostre carceri, ed in particolare date le estreme condizioni in cui verte, Sollicciano, del personale che vi opera, e per sollecitare azioni efficaci rispetto alle tante criticità presenti. In riferimento alle notizie sul carcere di Sollicciano, Le chiedo, con urgenza, una specifica ispezione per verificare le condizioni dei detenuti che, solo per il fatto di essere ristretti,non cessano di essere prima di tutto “esseri umani” e in quanto tali portatori di diritti umani!

Compito di questa Ispezione che Le chiedo, non è avvalorare o smentire una tesi, ma stabilire la Verità.

Voglio ricordare quello che disse l’Onorevole Sandro Pertini, che in galera passò lunghi anni:

-“ Ricordatevi quando avete a che fare con un detenuto, che molte volte avete davanti una persona migliore di quanto non lo siete voi.”

Confidando nell’accoglimento di questa mia richiesta, resto in attesa di un Suo cortese riscontro.

Con deferenti cordiali saluti e ossequi.

(nome e cognome)

lunedì 20 luglio 2009

Carlo

Morire a 23 anni, è sbagliato. Ci sono volte, in cui la vita ci riserva punizioni più grandi rispetto ai nostri errori. Dicono sia il destino, ma il destino è fatto dagli uomini e da proprie colpe o meriti. Un ragazzo è morto, non è destino, è il frutto dell'odio che porta alla cecità, a quel sonno della ragione che genera mostri.
23 anni.... non si trovano le parole per descrivere quei giorni.

sabato 18 luglio 2009

RIFLESSIONI

In questo periodo ricorre l'anniversario della morte di Giorgio Ambrosoli e Paolo Borsellino, rispettivamente morti 11 Luglio del '79 e 19 Luglio 1992. Uomini che, come tanti altri, hanno servito lo Stato fino all'estremo sacrificio. Sembra banale ora, se non ripetitivo, fare un'analisi della condizione attuale: una organizzazione sociale in cui venendo a meno il concetto di comunità, sembra dissolversi anche il ruolo a cui la politica è chiamata; regolare la società stessa e la convivenza tra le persone. Un gruppo di monadi che crede di perseguire il proprio interesse, con l'involuzione culturale che porta a giustificare i mezzi pur di raggiungere un fine. In questo periodo, ricorre anche l'anniversario della presa della Bastiglia: 220 anni fa si concretizzavano o almeno si provava a gettarne le basi, quegli ideali chiamati libertà, fatellanza e uguaglianza. In questi giorni mi interrogavo appunto sulla condizione attuale. Si parla di democrazia, in una società dove in taluni casi vi è reticenza nell'esprimere la propria opinione per paura di perdere il posto di lavoro, si parla di democrazia in una società dove un gruppetto di potenti , avendo in mano il potere economico può determinare, anche per colpa della politica che ha permesso ciò, il bello e il cattivo tempo. In un'epoca dove il capitale domina incontrastato, in cui la maggior parte delle persone consuma per riempire il vuoto, dato dall'alienazione che si alimenta a sua volta nella ricerca disperata di un'identità e un prestigio sociale nel possedere oggetti, resta solo un'opprimente mestizia nel vedere trascorre la propria vita in mano ad un'entità terza chiamata mercato. Il tutto poi, unito ad anni di indifferenza, egoismo e menefreghismo ci hanno portato alla realtà attuale.
Ora però, voglio essere ottimista: solo il fatto di essere riusciti a individuare il problema può essere un punto di partenza per provare a cambiare. E poi, da buon materialista come direbbe Marx, non è più il momento di interpretare i problemi ma è giunto il tempo di apportare quei cambiamenti utili al miglioramento della società. E' difficile, ma l'umanità, è uscita da periodi anche più cupi e per questo vale sempre la pena provarci. Credo che una persona che si dice di sinistra non deve smettere mai di informarsi, perchè non si è mai finito di essere ignoranti, e soprattutto deve continuare a credere in quella fede razionale che prende il nome di cambiamento e miglioramento della società. E nonostante tutto io ci credo, anche perchè, se è vero che l'uomo è dotato di ragione, tra l'autodistruzione e un cambiameno di mentalità, la scelta deve essere scontata.

venerdì 17 luglio 2009

martedì 14 luglio 2009

lunedì 13 luglio 2009

COMMENTO RICEVUTO

Buongiono a tutti. Io sono ricco, ricchissimo: ho ville, macchine di lusso, discoteche, gioielli, yachts e soprattutto donne. Vivo quindi godendo del massimo piacere fisico e mentale. Ma la cosa che mi fa davvero impazzire è quando i comunisti come voi morti di fame stanno ai piedi dei miei yachts e delle mie Lamborghini guardando i miei festini e desiderando di essere in noi solo per un attimo. CHE GODURIA!!!Quando poi partiamo e vi facciamo respirare l'odore delle nostre ruote fumanti, è proprio il massimo: le vostre facce funerarie e allibite ci riempiono di gioia.
E adesso vado a sniffare al Billionaire.
Saluti a tutti!!!

Lo trovate qui.

Mia risposta:

Ti è andata male, perchè a me della ricchezza, delle belle macchine e di barche di lusso proprio non me ne frega un cazzo. Chi non sa conquistare gli altri con il suo modo di essere, ha bisogno di soldi per comprarli.Il risultato però, è vivere rapporti di totale convenienza ai quali sinceramente non ambisco.Grazie.

giovedì 9 luglio 2009

PERCHE' NON CAMBIA NIENTE?

Chiunque di noi, sofferente per le conseguenze causate dallo stato attuale di cose, si chiede come mai non cambi niente. In fondo non siamo in pochi, anche se sparpagliati per tutta Italia. E allora, perchè non cambia niente? Perchè ad ogni tornata elettorale ci ritroviamo a ricontare più o meno gli stessi voti, a trarre le stesse conclusioni? Il malcontento è diffuso, lo stato attuale dell'economia non lascia spazio a facili speranze. E allora, perchè non cambia niente? Il degrado civico e morale della nostra società è ormai evidente, e allora perchè non cambia niente? Molti si rendono conto del costante deterioramento di diritti civili e lavorativi, e allora perchè non cambia niente? Stanno frantumando ogni sogno della nostra vita, e noi assistiamo impotenti o quasi all'evolversi della situazione; perchè non riusciamo a reagire, a dire io sono un essere umano? Perchè non cambia niente? Abbiamo mezzi di informazione impensabili solo pochi decenni fa, eppure tutti sappiamo della grave carenza di informazione. Perchè la gente non vuole fare la fatica di informarsi? Perchè non cambia niente? Come hanno fatto circa 200 mila Partigiani a fare ciò che hanno fatto? Perchè non cambia niente, perchè noi non ci riusciamo?
Durante la campagna elettorale, distribuivo volantini, ebbene ho trovato qualcuno che non sapeva nemmeno leggere: un bambino di seconda elementare avrebbe letto meglio.
Non cambia niente, perchè se non c'è un salvatore della patria di turno nessuno si muove, non cambia niente perchè non basta andare ad una manifestazione se il giorno dopo si continua con lo stesso stile di vita, non cambia niente perchè siamo troppo egoisti per sacrificare il nostro egocentrismo al cospetto del bene comune, non cambia niente perchè anche il pezzente condivide i valori di riferimento dell'èlite dominante. Pasolini esprimeva benissimo il concetto parlando di aculturazione delle masse in favore del consumismo. Non cambia niente, perchè è più comodo esaminare i difetti altrui piuttosto che guardarsi allo specchio.

sabato 4 luglio 2009

SE FOSSI UN IMMIGRATO

Se fossi un immigrato, me ne andrei da questa italietta di ruffiani, leccaculi e persone senza un briciolo di dignità abituate solo a deresponsabilizzarsi. Me ne andrei, perchè non è giusto che con il mio lavoro sottopagato, mi renda complice dell'insostenibile tenore di vita di questa gente ipocrita. Me ne andrei, perchè sono un essere umano, non una pedina al servizio dell'economia: troppo facile, semplice, accettare solo chi di cui si ha bisogno. Me ne andrei, perchè l'immigrazione non è un valore in sè: se sono dovuto scappare da fame, morte e bombe, non è stata una mia scelta voluta ma la costrizione data da un sistema ingiusto, che considera le persone burattini nelle mani di interessi superiori. E poi, tornerei al mio paese, proverei ad organizzarmi perchè solo così potrei evitare la medesima umiliazione ai miei figli. In fondo siete voi italiani, chiusi nelle vostre case, abituati a credere a sogni irrealizzabili a non volerci. Avete dimenticato il vostro passato, o forse nemmeno lo conoscete, ignoranti ( circa il trenta per cento di connazionali, non è in grado di leggere un articolo e comprenderne il senso). Chi non conosce il proprio passato, chi non è a conoscenza dei processi sociali, economici e culturali, che hanno permesso a noi di avere ciò che abbiamo, dove può andare se non allo sbando? Io se fossi un immigrato me ne sarei già andato, e poi starei a guardare la vostra economia sfaldarsi come giusta conseguenza del vostro odio irrazionale. Io me ne andrei, ma prima chiederei alle vostre multinazionali che fanno profitti sfruttando e inquinando l' ambiente nella mia terra, di fare altrettanto. L'unico rammarico è aver saputo in che mondo triste e ricco di odio viviamo.

venerdì 3 luglio 2009

Per L'Honduras



Fratelli Honduregni, questo blog sostiene la vostra lotta per la democrazia contro il vergognoso colpo di stato. Contro gli spettri del passato, contro chi vuole perpetuare l'attuale sistema basato su sfruttamento e ingiustizia.
Grazie per questa prova di coraggio; noi italiani non samo più abituati.