mercoledì 31 marzo 2010

I PARTIGIANI DA TASTIERA

Purtroppo la realtà è questa. Demoralizzarsi non serve a niente e a nessuno, semmai è ora di rivedere i metodi con i quali concretizziamo il nostro attivismo.
Spendiamo troppe parole, ma alla fine non ci organizziamo in nulla di concreto.
Ho trovato questo video, per me bellissimo, con l'idea che si possa e si debba ripartire dal coraggio e la tenacia di chi ha cambiato la Storia.



L'attivismo di tastiera, i fiumi di parole, il cinquantesimo commento ad un post non servono a nulla, se poi non si concretizzano le idee nel vivere quotidiano.
A sinistra si preferisce fondare il 126° partito, nel quale si ritrovano gerarchie che non dovrebbero esserci, ognuno con la propria verità in grado di cambiare il mondo, e non si cambia un bel niente.
L'infantilismo poi, ha vinto, assieme all'ignoranza che porta a credersi sconfitti in partenza, perchè come i bambini viziati crediamo che tutto ci sia dovuto.
Storicamente però, le conquiste sono venute dalle lotte!
In questo il web, non è altro che l'ennesimo mezzo utile ad isolarci, togliendoci dall'unico luogo dove si possono cambiere le cose: la strada!
Il nostro bel post nel quale ci specchiamo, il 40° commento di gente che nella maggior parte dei casi( se non tutti) la pensa allo stesso modo, e quanto siamo belli, bravi e buoni.
Morale della favola, dopo tante parole cosa abbiamo cambiato?
Il precariato, la guerra permanente contro un nemico fomentato, la democrazia a puttane, le privatizzazioni selvagge e con tutto questo noi che facciamo? Ci piangiamo addosso? Facciamo il milionesimo post? Il Pd non è vera opposizione, la sinistra ci ha traditi, patapim e patapam?
Saremo in pochi ( e anche questo è da vedere), ma si può sempre fare qualcosa e si deve farlo.
La democrazia la proteggiamo non solo difendendo Santoro, ma dicendo ogni giorno la verità senza paura.
La democrazia la si alimenta solo con organizzazione e partecipazione.
In questo il web è utile, ma deve rimanere un semplice strumento; la realtà non puoi cambiarla nel virtuale.

giovedì 25 marzo 2010

IO SOSTENGO ALLE REGIONALI


Vittorio Agnoletto
Medico, 51 anni, è impegnato nella lotta all’Aids in Italia e in Africa. E' stato portavoce italiano al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e del Genoa Social Forum, in occasione del G8 a Genova. Parlamentare europeo dal 2004 al 2009
Liste collegate
Federazione della sinistra
Listino

Vittorio Agnoletto,
Dario Fo
Franca Rame
Moni Ovadia
Margherita Hack
Paolo Rossi
Ottavia Albanese
Emilio Molinari,
Celestina Villa,
Luca Mangoni
Luca Fazio
Maruska Consolati
Sergio Serafini
Morgan Cortinovis
Matteo Gatti
Giuseppe Eriano

mercoledì 24 marzo 2010

ALMENO SI RIDE UN POCO

Il mondo invidia la nostra libertà: la libertà di un'informazione controllata, la libertà di un lavoro sempre più coercitivo senza il quale non hai diritto di vivere.
La libertà....di ambire a fare gli schiavi.



Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.
Elie Wiesel

sabato 20 marzo 2010

SOCIALISMO O BARBARIE

La Storia si ripete, purtroppo: la cecità, la mancanza di cultura e l'aver fatto dell'illusione il motore principale di questa società, porterà alla inevitabile catastrofe politico, sociale ed economica. Questa situazione Kafkiana, non può durare ancora per molto e questa crisi economica tutt'altro che passata, non fa altro che accelerare il processo di disintegrazione.
Partigiani d'Italia: la lotta per il progresso sociale e l'uguaglianza, ci pone ancora difronte ad un cammino lungo e irto di ostacoli.
Sconsolarsi, arrendersi prima del tempo non cambia nulla e non è vantaggioso, visto che tutti pagheremo le conseguenze.
Organizzarsi, trovare metodi di comunicazione che arrivino al maggior numero di persone e non arrendersi mai devono essere i caposaldi.
Il nostro nemico, ha a disposizione una macchina organizzativa e propagandistica che arriva a milioni di persone 24 ore su 24.
Non dimentichiamoci chi, nella Storia, ha lottato dalla parte del riscatto umano.



Ci sono stati uomini che sono riusciti a dare alla Storia, proprio ciò che la Storia chiedeva loro.

domenica 14 marzo 2010

La Patria di Socrate si risveglia

La Grecia sull'orlo della rivoluzione contro le misure di austerità volute dalla compagnia della grande finanza?
A leggere queste poche righe " Grecia, anarchici e maialini. " parrebbe proprio di si.
E allora vai Grecia, perchè se è come sembra, per questa tua battaglia passa gran parte del nostro futuro.
La Patria di Socrate, nonchè culla del pensiero occidentale, potrebbe essere l'imput a ribellarsi a questa scempio che ruba ai poveri per dare ai ricchi.
Tremate burocrati, tremate, perchè la ragione sta da un'altra parte.
La megalomania di chi si crede senza limiti, può portare solo alla rovina storica, con o senza la coscienza del popolo.



Solo il fatto che la riforma abbia incassato il plauso del FMI, vuol dire voler perpetuare l'ideologia che ha contribuito a causare la crisi.



Facci sognare, Grecia.

sabato 13 marzo 2010

E' SEMPRE POSSIBILE ALMENO PROVARCI



Oggi sarò in piazza , in un paese del mantovano, per un sit-in di protesta contro lo scempio a cui tutti i giorni assistiamo.

mercoledì 10 marzo 2010

IL RE E' NUDO

Il re è nudo, e ancora lo vediamo vestito.



Perchè condividiamo una società dove qualcuno è più importante di altri, con consequenziali ( purtroppo) infiniti privilegi?
Quali sono i valori di riferimento per i quali si deve etichettare una persona più importante di altre?
Perchè il fine giustifica i mezzi?
Perchè accettiamo, che l' avere i soldi sia l'unica condizione necessaria per aprire ogni opportunità e contare qualcosa?
Cosa significa essere importanti?
Cosa sono i soldi, a cosa servono o dovrebbero servire?
Cosa serve passare una vita a rincorrere fogli di carta? non sono forse una convenzione come tutte le altre? Chi di noi si sognerebbe mai di accumulare "metri" o " litri"?
Perchè continuaimo a permettere che vengano barattati diritti in cambio di denaro?
Perchè l'acqua deve essere privata?
Perchè la terra deve essere privata?
C'è stato forse qualcuno, che ha creato o possedeva questi beni agli albori del nostro Pianeta?
Perchè esistono i brevetti? ciò che si inventa, se utile all'umanità, non potrebbe essere considerato semplicemente "bene di importanza primaria di cui tutta l'umanità è unica proprietaria?"
Ma privato, non è il participio passato di privare?Ma privare, non significa togliere a qualcuno una determinata cosa?
Ci può essere Democrazia politica, con la totale sottomissione e subordinazione nei luoghi di lavoro?
La democrazia nei luoghi di lavoro, non è forse una delle condizioni necessarie per una sana democrazia politica?
Potrei andare avanti ore con queste domande, ma credo che il dramma del nostro tempo sia considerare come normalità, ciò che non dovremmo o avremmo mai dovuto accettare.

domenica 7 marzo 2010

IO VOTERO'

Che bello essere anime pure, candide come la neve nel grigiore di questo sistema.
Tutte le sere mi corico, e guardando il soffitto immagino lotte sociali, scioperi per riacquistare diritti civili e sindacali. E penso: " se tutti fossero come me, il mondo sarebbe diverso perchè io sono onesto, puro come la neve in questo deserto di inciviltà."
E poi la sera dopo quando mi corico, sempre guardando il soffitto, immagino come sarebbe bello se si lavorasse magari solo sei ore al giorno, se non esistesse la precarietà o la paura del domani, perchè il sistema nel quale vivo è stato creato per mettere l'essere umano e le sue esigenze al centro delle priorità. E penso: "se tutti fossero come me, questo sarebbe possibile perchè io sono onesto, puro come la neve in questo bordello di invidia e competizione."
E poi il giorno dopo quando mi corico, sempre guardando il soffitto, penso a quanto sarebbe bello avere una scuola pubblica, che riuscisse a dare ad ogni età la certezza dell'accesso al sapere perchè non si è mai finito di essere ignoranti e penso:" se tutti fossero come me, la cultura sarebbe ai primi posti delle priorità, perchè io sono candido e puro come la neve, nel degrado culturale che abbiamo dinanzi.
E il giorno seguente mi corico , e sempre guardando il soffitto, ricordo quanto sia importante una sanità pubblica, che possa dare a tutti indistintamente l'accesso alle miglior cure, perchè tutti devono aver il diritto di curarsi. E penso " se tutti fossero come me, la sanità sarebbe pubblica in questo mare di corruzione."
E la sera prima di votare mi corico, e sempre guardando il soffitto penso che sia inutile andare a votare, perchè nessuno è candido come me, puro come la neve. Se le cose vanno male, non è certo colpa mia perchè io saprei cosa fare e se tutti fossero come me, le cose andrebbero sicuramente meglio: tutte le sere prima di coricarmi in fondo io sogno un mondo diverso.
La sera dopo le elezioni, dopo aver visto che hanno vinto gli altri, sempre coricato guardando il soffitto penso: " gli sta bene agli italiani, se lo hanno votato è perchè lo vogliono, io di certo non sono come loro".
La sera dopo, prima di coricarmi, leggo dai giornali che hanno approvato una legge per aggirare l'art. 18.
La sera dopo leggo ancora dai giornali, che hanno approvato la privatizzazione dell'acqua.
La sera dopo leggo che hanno approvato tagli draconiani a sanità e cultura.
La sera dopo, leggo che ridurranno pensioni e stipendi pubblici per pagare il debito in default.
La sera dopo leggo .............
E penso: " meno male che non sono andato a votare, perchè io non sono come gli italiani che meritano lo schifo in cui viviamo."
E nel frattempo la merda puzza sempre più.
Morale della favola: se si vuole cambiare, bisogna fare qualcosa almeno per provarci. Sognare il mondo perfetto prima di dormire, senza fare niente per realizzarlo, serve solo ad illudersi di essere dalla parte giusta.
Io voterò ancora comunista naturalmente, pur con tutti gli errori che la sinistra cosiddetta estrema ha fatto.

IO SONO CON GLI ISLANDESI

Islanda:no risarcimenti a Gb-Olanda
Referendum boccia restituzione soldi
E' stato bocciato in Islanda il referendum sul piano di salvataggio delle finanze pubbliche attraverso un accordo che prevede un pesante risarcimento ai governi britannico e Olandese. L'atteso "no" al risarcimento, dovuto al fatto che numerosi cittadini britannici e olandesi avevano investito i propri fondi nella banca islandese Icesave, porebbe mettere a rischio il prestito miliardario messo a disposizione di Reykjavik dall'Fmi.

Islanda:no risarcimenti a Gb-Olanda‎ - TGCOM

Una boccata di ossigeno per chi crede ancora che, nonostante le pressioni internazionali, ci si possa ribellare alla dittatura finanziaria.
L'Islanda ci insegna molto: 300 mila abitanti, ieri hanno chiaramente reso onore alla Democrazia.
Non è giusto che il comune cittadino, oltre a soffrire le conseguenze di questa crisi, debba pagare al posto di chi questa crisi ha contribuito a crearla.
PER DIRE NO AI FACILI GUADAGNI, PER RIBADIRE LA CONTRARIETA' AD UNA FINANZA CHE, TRAMITE LA SPECULAZIONE, STA RUBANDO LA VITA A MILIONI DI PERSONE PER ARRICCHIRE LA SEMPRE PIU' RISTRETTA OLIGARCHIA.

Grazie islandesi.

sabato 6 marzo 2010

Il degrado manifestatosi

Certi paragoni oggi, dopo la tracotanza di chi rappresenta questa sfasciata repubblica, sono una pugnalata nello stomaco. Questa volta non chiedetemi appelli, perchè Schiavi o Liberi si chiama fuori da tutto. Queste istituzioni se rappresentano l'Italia, non rappresentano questo blog per il disprezzo che viene manifestato verso i valori fondanti la Repubblica.



Dove è finita l'Italia che diceva di amare tanto Pertini? Che analogie ci sono tra il pensiero di Pertini e l'Italia di oggi?
Che mestizia.