domenica 25 aprile 2010

PER CHI ANCORA RESISTE E' SEMPRE 25 APRILE

In una delle ultime lettere che Giordano Cavestro scrisse ai compagni si legge:

« Cari compagni, ora tocca a noi. Andiamo a raggiungere altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella. Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile. Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care. La mia giovinezza è spezzata, ma sono sicuro che servirà da esempio. Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà. »
(Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945))

Fonte: Giordano Cavestro - Wikipedia



Per chi ancora resiste, per chi rispecchia i propri valori fondanti nel sacrificio di quegli eroi.

Resistere, è un dovere.

domenica 18 aprile 2010

LA CRISI E' ANCORA TROPPO POCO

Nel comune di Adro nel bresciano, 28 famiglie indigenti non riescono a pagare la retta della mensa ai bambini.
Quei bambini non hanno più il diritto di usufruire della mensa.
Un benefattore, decide di sanare il debito delle famiglie come atto di giustizia sociale, e per sentirsi a posto con la propria coscienza di cittadino.
Questa è la sua lettera nella quale giustifica il perchè della sua scelta.



Ora le famiglie di quel paese, chiedono che il benefattore paghi per tutti.

Questa è la risposta del sindaco:



Questo è quello che pensano i cittadini a questo link: Mensa dei bambini: genitori contro il benefattore o questo
http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=18970

Alla luce di queste ultime parole, spero che la crisi si aggravi.
Un popolo del genere, merita solo di vivere nella disperazione del non saper cosa mangiare.
Pagherò anch'io le conseguenze di questa nemesi storica, ma la Giustizia per me resta un valore fondamentale.
A gente del genere, che ha perso qualsiasi contatto con la normale solidarietà umana, auguro solo del male. Nessuna pietà, nessun atto in difesa di queste persone, si alzerà più da questo blog.
Piena solidarietà invece, a quella signora che ha ringraziato con la propria lettera il benefattore.