lunedì 19 luglio 2010

CI HANNO FOTTUTO

Ci hanno fottuto, con la parola libertà.
In effetti, chi si crede libero è innocuo: non potrà mai lottare contro la schiavitù nella quale incoscientemente si trova. Si crede libero.

sabato 17 luglio 2010

E MI DICONO CHE HO LE CAPACITA'

E' coartante, lo stato di apatia e di emarginazione in cui le mie idee sopravvivono ormai quotidianamente. Per questo parlo sempre, quando sono in mezzo alla gente non posso fare a meno di parlare, quasi a testimoniare che il pensiero unico dominante non ha vinto, che c'è ancora qualcuno con il coraggio di andare contro, di esprimere e sviluppare il proprio senso critico. Non mi importano le risposte che sento ( ad esempio che in Italia ci vorrebbere la dittatura perchè almeno ruberebbe solo una persona), io parlo, spiego e mi incazzo arrivando in settimana addirittura ad urlare contro un leghista di vergognarsi. E' insopportabile quell'arroganza di chi ignorante, crede di poterti insegnare come si fa a stare al mondo.
Parlo con i colleghi, cerco le ragioni storiche, provo ad inculcare un minimo di coscienza di classe in questo sistema contrario alla concezione illuminista di uomo come fine, di uscita dai miti in favore della ragione e mi sento rispondere che io ho le capacità.
Ho le capacità, dovrei fare il sindacalista o il politico perchè a me piace e si vede una certa propensione. Quando sento questo, cado nella disperazione; si apre il vuoto tra la mia concezione di Democrazia e la realtà. Ti lasciano solo aspettando, nell'illusione, che il tuo agire porti i frutti in mezzo alla tempesta. Ma non è così. Un comunista, come mi ritengo, non ha bisogno di leader ma di confronto, non ha bisogno di sentirsi importante ma parte di un progetto comune che porti all'uscita dallo stato di cose in cui siamo precipitati; che porti soprattutto fuori da questa concezione di libertà diventata schiavitù al dogma libero marcato. Non sono le gerarchie, le persone importanti a cambiare ma una coscienza diffusa. In quel " tu hai le capacità" c'è tutta la vittoria di questo sistema nello svuotare le persone, nel renderle incapaci di prendere in mano il proprio destino. Rassegnati all'inconcludenza, mi dicono di andare avanti, di farmi carico della loro rassegnazione, ma credo sarebbe solo l'ennesimo sasso lanciato in mare.
Facendo così, nella mia azione avrei gia i germi dell'ennesimo fallimento: un uomo solo, per quanto capace non può nulla. Preferisco rimanere in mezzo alla gente, parlare e cercare di risvegliare coscienze addormentate. Per quanto serva molta pazienza e il lavoro sia aduo, è l'unico sistema per uscire dalla deriva umana in cui stiamo riprecipitando.

mercoledì 14 luglio 2010

L' ALBA

Un nuovo giorno, l'alba accompagna la ormai quotidiana volontà di posticipare il più possibile il momento di alzarsi quasi si volesse fare in modo, per mancanza di tempo, di rendere il poi tutto più frenetico. Ti illudi e credi facendo così che questo aiuti, dovendo lavarti e fare colazione quasi contemporaneamente, a non pensare, a fuggire da quella domanda a cui ogni giorno è sempre più difficile rispondere. Ma eccola, salire dagli angoli più profondi del tuo essere; è la solita sensazione che sembra partire dall'intestino e trapanare lo stomaco per raggiungere il cervello che pensavi di essere riuscito a corrompere. Che senso ha tutto questo? Inforchi la bicicletta, con la tristezza nel cuore che ti accompagna, e devi sentirti fortunato perchè hai un lavoro vicino al quale puoi andare in bici. Solo questo apre un precipizio tra le tue aspirazioni e la realtà.Inizi così a pensare a tutte quelle persone che per recarsi al lavoro sono obbligate a soverchiarsi ore di macchina o di mezzo pubblico, ma non riesci a sentirti fortunato, anzi....adesso ti rendi conto di avere una nuova compagna: la rabbia. Ma in fondo non è altro che il mercato con le sue regole, il solito giorno in cui sentirai ribadire le magnificenze di questo mostro dalla cui inerzia sembriamo ormai sopraffatti. Nel frattempo pedali, ormai il cervello è in funzione, non puoi più arginare i pensieri. Che senso ha tutto questo?
Pensi al tuo misero stipendio da operaio, difficile fare una famiglia, ma devi crederti fortunato perchè hai un lavoro a tempo indeterminato e per poco che prendi, almeno è ( quasi) sicuro ogni mese. E ti incazzi ancora di più visto che la forbice tra ricchi e poveri sta aumentando esponenzialmente. Così rifletti sulle tante famiglie con mutui che navigano in un orizzonte di tempo non superiore al mese. Che senso ha tutto questo?
E intanto pedali, pensi alle ultime elezioni e ti chiedi: " Ma porca puttana, per cosa hanno votato però?" Hanno scelto per paura degli immigrati chi vuole aggravare il precarito; hanno votato per chi prometteva aumenti salariali con maggiori ore di lavoro ( stupendo in tempo di crisi di sovrapproduzione) e per chi deride la Costituzione.
Nel frattempo l'alba è ormai passata da qualche ora con la sua solita mestizia...

mercoledì 7 luglio 2010

CHI NON VUOL CHINAR LA TESTA

Ormai parlare di non chinare la testa, sembra quasi più un atto di testimonianza che un concreto atto di organizzazione e cambiamento. Per quanto però percepisca questo, sono fermamente convinto che, proprio nel momento assai greve in cui viviamo, servono persone in grado di trovare la forza e il coraggio di continuare a dirlo, di continuare a resistere cercando di infondere fiducia al lassista popolo di sinistra . Urge ritrovare la forza e la volontà di uscire da questa situazione kafkiana, nonostante il vento sia fortemente contrario ( ma quando ci è stato favorevole?).
Parli di Resistenza, dei valori che hanno mosso donne e uomini a seguire le impervie vie del riscatto umano, e ti senti rispondere , da gente che sbianca di paura nel fare uno sciopero o una firma per un referendum, che allora erano altri tempi : come se rischiare di prendersi una pallottola e morire avesse una diversa gravità a seconda del contesto storico. Certo, le sofferenze della guerra acuivano la voglia di riscatto, ma auspico non sia necessario ritornare a ciò per risvegliarsi dal torpore in cui si è caduti.



Non voglio essere settario e parlare solo di comunista, per me è sufficiente dire che chi non vuol chinare la testa ha a cuore le vie del progresso umano.
I leaderismi, gli egoismi, l'ignoranza, l'antipolitica, il populismo, l'indifferenza, l' egocentricità, il narcisismo, la competizione, l'affarismo, la furbizia come valore, l'arroganza, l'immaturità e tante altre schifezze di cui oggi la società è infestata, non fanno altro che esacerbare la disastrosa situazione in cui viviamo.
Solo inseguendo la Giustizia sociale in armonia con l'ambiente in cui viviamo, si potrà avere quell'ordine e pace , che oggi tutti vacuamente sbandierano.
Sono troppo idealista? Per me, ciò che muove una persona a lottare per emanciparsi dal male, è solo un forte sentimento di amore nei confronti della vita e degli esseri umani. Tutto il resto è pavidità, interesse personale...nichilismo.