Passa ai contenuti principali

L' ORA DEL CAMBIAMENTO



Perché la vita non è gioiosa , felice ed equa per tutti?  E ribadisco tutti….  Perchè dobbiamo rinunciare a noi stessi per un benessere inesistente? Perché non possiamo dedicarci ai nostri figli oppure ai nostri genitori o nonni nel momento del bisogno? Perché è così difficile aiutare e rispettare gli uni e gli altri! Chi ha voluto un mondo così e perché? di chi è la colpa????? Chi si è permesso di decidere??? Chi pagherà le conseguenze????


Da sempre l’ uomo si è posto queste innumerevoli domande ma poi, come fa il vento  le ha spazzate vie dalla mente, ignorandole, lasciandole appassire come i fiori senz’ acqua senza porvi mai rimedio.(almeno per quanto riguarda la massa)


La colpa……ah la colpa………non la desidera mai nessuno ma esiste, eccome, ed allora come fare a recapitarla al vero destinatario, come si può scovarlo nelle miriadi di vicessitudini e avvenimenti del mondo.


La soluzione per quanto ovvia è drammaticamente nascosta oppure impolverata da qualche parte del nostro cervello al quale basterebbe ridar vita  per vedere così chiaro da scorgere i fondali marini.


Innanzi tutto dobbiamo tornare umili e studenti, riscoprire la bellezza dei piccoli gesti e la bontà del nostro cuore giorno dopo giorno, avere il coraggio di vedere il problema da altre angolazioni perché così magari possa essere risolto nel modo migliore possibile.


La soluzione è semplicemente una nostra presa di coscienza di tutta la menzogna in cui viviamo e basterebbe, come citato sopra, uscire di casa e ricominciare, magari a vivere davvero!!!!!!!!!

Il tempo del cambiamento è giunto ma non dobbiamo accettare  quello imposto dai manipolatori di coscienza (politici ,banche, commissioni europee, onu, chiesa, ecc.) che da secoli ci hanno ridotto sempre più in schiavitù (nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo) ma deve essere un cambiamento totale di noi stessi, veritiero e profondo che ci riporti il prima possibile a ricredere nella verità, nell’ amicizia nell’ amore nella fiducia ed anche a Dio(in questo momento ne abbiamo davvero bisogno)…….dobbiamo spegnere la tv e resettare il cervello e tornare a vivere ….   

Semplice vero?
 

Commenti

SuperCoven ha detto…
Concordo!
Ma perché poi, oltre a tutto il resto, uno deve vivere per avere mille preoccupazioni e pensieri?

Post popolari in questo blog

Considerazioni

La crisi morde, e il degrado al quale stiamo assistendo lascia sbalorditi. Tutto ormai si riduce ad una contrattazione al ribasso in  qualsiasi campo della vita politica, economica e sociale di questo paese. Sotto il peso del ricatto della crisi e di questa stolta teoria di sviluppo, subiamo miserie che fino a qualche decennio passato pensavamo buttate nel dimenticatoio della storia.
Così ci ritroviamo qui a difendere nel terzo millennio l'acqua come bene pubblico, ad aggrapparci ad un lavoro che nella maggior parte dei casi subiamo come violenza psicologica e sociale senza una qualche speranza di realizzazione professionale; a lottare per ciò che ritenevamo elementari diritti di una società civile come poter godere di una vecchiaia senza il dover pensare a come fare per mantenersi.
Siamo in crisi, in crisi di sistema economico e antropologica: ci hanno cambiati in questi 40 anni, adattati ad un pensiero unico che, promuovendo individualismo e competizione, ora ci sta conducendo …

Per la mia candidatura a rappresentante sindacale

La situazione economica che stiamo attraversando necessita di un’ analisi accurata.
Se guardiamo all’Europa e alla sua politica deflazionistica, dettata dai padroni della finanza per ridurre il potere dello Stato , lo scenario assume contorni apocalittici.
Ai vari Stati membri infatti, vengono imposte politiche di austerità condite con massicci piani di privatizzazioni e liberalizzazioni: una vera e propria macelleria sociale ( qui si apre anche la questione democratica sul perché due organismi come BCE e Commissione europea , i cui membri non sono eletti dai cittadini, possano decidere la politica di Stati con parlamenti eletti dai popoli). Senza parlare poi di questa globalizzazione, la quale serve solo ad una ristretta cerchia di persone al di sopra di tutto per arricchirsi ai danni dell’intera umanità.
In questo contesto la lotta capitale - lavoro, che qualcuno mistificando la realtà ci aveva detto superata, diventa non lotta per migliorare la propria condizione esistenziale,…

IL SENSO DI ESSERCI

Tutti noi siamo alla ricerca della felicità, di una vita tranquilla con i nostri cari. Ma cosa è la felicità, il benessere al quale tutti noi ambiamo in ogni anelito di vita? Questo sistema continua a illuderci che la felicità dipenda da un qualcosa di esterno da noi, dall'aver più cose, una bella famiglia o un amore per il quale scioglierci. Eppure, il consumo di psicofarmaci nell'occidente considerato ricco aumenta, e sempre più persone si aggrappano a effimere condizioni per superare il vuoto che attanaglia il quotidiano. Qui allora nasce l'eterno quesito filosofico sul quale sia lo scopo della nostra vita; possibile che lo scopo della vita sia accumulare cose che comunque un giorno dovremo lasciare in ogni caso? O la felicità e il senso di esistere dipendono da un percorso interno che porta all'autorealizzazione indipendentemente da ciò che ci circonda, da ciò che abbiamo o lavoro facciamo? Questi quesiti nascono in me dopo anni di impegno politico, credendo di po…