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Visualizzazione dei post da Luglio, 2009

VIA LE PANCHINE

Questa mattina, sul giornale locale, una notizia a dir poco "sensazionale" ha colpito la mia attenzione: il vicesindaco leghista-forzaitaliota di Rodigo, un comune limitrofo al mio, ha deciso di far togliere le panchine nel centro del paese perchè, a suo modo di dire, ciò disincentiverebbe le persone dal far niente. Ha tolto le "panchine del disoccupato", questo è il nome della formidabile operazione. Fantastico, non riesco a trovare un commento pertinente a questa ennesima cazzata del terzo millenio. Secondo me alcune persone devono ancora uscire da quello stato minoritario pre- illumminista. Ora, a parte la demagogia imperante, non credo proprio che togliere delle panchine, sulle quali tra l'altro siedono anche molti anziani, sia il modo migliore per incentivare le persone a lavorare. E poi, quell'equazione per la quale chi siede su una panchina, è di conseguenza un nulla facente, è tipica di luoghi dove le persone, chiuse in quell'insopportabile ig…

GRAZIE INCARCERATO

L'INCARCERATO


lunedì 20 luglio 2009
Lettera al Ministro Alfano per il carcere di Sollicciano(Firenze)

Adorabili teste di capra, è ora di attivarsi e passare alla seconda fase della battaglia. Non possiamo non far finta di nulla dopo che abbiamo parlato delle atrocità che avvengono nel carcere di Sollicciano. Vi invito ad inviare questa e mail al Ministro Della Giustizia Alfano per sollecitare un ispezione urgente, e vorrei che diffondiate questa iniziativa sui vostri blog, sui vari siti, che ne parliate con amici, parenti e conoscenti.

Insomma facciamo in modo che la politica si renda conto che c'è una gran parte della società civile che non ci sta alla violenza dentro le carceri e dove si muore anche. Come è accaduto a Niki.

Il carcere di Sollicciano deve essere immediatamente ispezionato, prima che ci riscappino altri morti.

Fate copia-incolla di questa lettera e inviatela qua: clicca sopra.

Oggetto: ISPEZIONE CARCERE DI SOLLICCIANO –FI-

Al Ministro della Giustizia
On. Angelino Alfan…

Carlo

Morire a 23 anni, è sbagliato. Ci sono volte, in cui la vita ci riserva punizioni più grandi rispetto ai nostri errori. Dicono sia il destino, ma il destino è fatto dagli uomini e da proprie colpe o meriti. Un ragazzo è morto, non è destino, è il frutto dell'odio che porta alla cecità, a quel sonno della ragione che genera mostri.
23 anni.... non si trovano le parole per descrivere quei giorni.

RIFLESSIONI

In questo periodo ricorre l'anniversario della morte di Giorgio Ambrosoli e Paolo Borsellino, rispettivamente morti 11 Luglio del '79 e 19 Luglio 1992. Uomini che, come tanti altri, hanno servito lo Stato fino all'estremo sacrificio. Sembra banale ora, se non ripetitivo, fare un'analisi della condizione attuale: una organizzazione sociale in cui venendo a meno il concetto di comunità, sembra dissolversi anche il ruolo a cui la politica è chiamata; regolare la società stessa e la convivenza tra le persone. Un gruppo di monadi che crede di perseguire il proprio interesse, con l'involuzione culturale che porta a giustificare i mezzi pur di raggiungere un fine. In questo periodo, ricorre anche l'anniversario della presa della Bastiglia: 220 anni fa si concretizzavano o almeno si provava a gettarne le basi, quegli ideali chiamati libertà, fatellanza e uguaglianza. In questi giorni mi interrogavo appunto sulla condizione attuale. Si parla di democrazia, in una soci…

SCIOPERO

Per chi ha ancora il coraggio di costruire la propria esistenza.

COMMENTO RICEVUTO

Buongiono a tutti. Io sono ricco, ricchissimo: ho ville, macchine di lusso, discoteche, gioielli, yachts e soprattutto donne. Vivo quindi godendo del massimo piacere fisico e mentale. Ma la cosa che mi fa davvero impazzire è quando i comunisti come voi morti di fame stanno ai piedi dei miei yachts e delle mie Lamborghini guardando i miei festini e desiderando di essere in noi solo per un attimo. CHE GODURIA!!!Quando poi partiamo e vi facciamo respirare l'odore delle nostre ruote fumanti, è proprio il massimo: le vostre facce funerarie e allibite ci riempiono di gioia.
E adesso vado a sniffare al Billionaire.
Saluti a tutti!!!

Lo trovate qui.

Mia risposta:

Ti è andata male, perchè a me della ricchezza, delle belle macchine e di barche di lusso proprio non me ne frega un cazzo. Chi non sa conquistare gli altri con il suo modo di essere, ha bisogno di soldi per comprarli.Il risultato però, è vivere rapporti di totale convenienza ai quali sinceramente non ambisco.Grazie.

PERCHE' NON CAMBIA NIENTE?

Chiunque di noi, sofferente per le conseguenze causate dallo stato attuale di cose, si chiede come mai non cambi niente. In fondo non siamo in pochi, anche se sparpagliati per tutta Italia. E allora, perchè non cambia niente? Perchè ad ogni tornata elettorale ci ritroviamo a ricontare più o meno gli stessi voti, a trarre le stesse conclusioni? Il malcontento è diffuso, lo stato attuale dell'economia non lascia spazio a facili speranze. E allora, perchè non cambia niente? Il degrado civico e morale della nostra società è ormai evidente, e allora perchè non cambia niente? Molti si rendono conto del costante deterioramento di diritti civili e lavorativi, e allora perchè non cambia niente? Stanno frantumando ogni sogno della nostra vita, e noi assistiamo impotenti o quasi all'evolversi della situazione; perchè non riusciamo a reagire, a dire io sono un essere umano? Perchè non cambia niente? Abbiamo mezzi di informazione impensabili solo pochi decenni fa, eppure tutti sappiamo del…

SE FOSSI UN IMMIGRATO

Se fossi un immigrato, me ne andrei da questa italietta di ruffiani, leccaculi e persone senza un briciolo di dignità abituate solo a deresponsabilizzarsi. Me ne andrei, perchè non è giusto che con il mio lavoro sottopagato, mi renda complice dell'insostenibile tenore di vita di questa gente ipocrita. Me ne andrei, perchè sono un essere umano, non una pedina al servizio dell'economia: troppo facile, semplice, accettare solo chi di cui si ha bisogno. Me ne andrei, perchè l'immigrazione non è un valore in sè: se sono dovuto scappare da fame, morte e bombe, non è stata una mia scelta voluta ma la costrizione data da un sistema ingiusto, che considera le persone burattini nelle mani di interessi superiori. E poi, tornerei al mio paese, proverei ad organizzarmi perchè solo così potrei evitare la medesima umiliazione ai miei figli. In fondo siete voi italiani, chiusi nelle vostre case, abituati a credere a sogni irrealizzabili a non volerci. Avete dimenticato il vostro passato, …

Per L'Honduras

Fratelli Honduregni, questo blog sostiene la vostra lotta per la democrazia contro il vergognoso colpo di stato. Contro gli spettri del passato, contro chi vuole perpetuare l'attuale sistema basato su sfruttamento e ingiustizia.
Grazie per questa prova di coraggio; noi italiani non samo più abituati.