Come possiamo pensare di raggiungere il benessere, inteso come " bene dell'essere" inseguendo solo l'abbondanza di cose materiali?
Credo che l'effimera felicità data dalla realizzazione di un desiderio di possedere una qualsiasi cosa, abbia come unica conseguenza la nascita di nuovi più grandi desideri.
Allora mi sorge il dubbio che il mio essere per stare davvero bene abbia bisogno soprattutto di qualcosa d'altro.
Quando sarò capace di urlare tutto il mio essere disadattato a questa società, senza aver paura delle conseguenze, allora sarò libero. Quando non avrò davvero timore di andare contro tutto e tutti, anche solo, o del giudizio altrui, forse smetterò di essere un' idealista fine a se stesso. Nel frattempo, rimango una sterile formichina che urla il suo dolore sperando di non dimenticarsi di se stesso.
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