martedì 13 maggio 2008

CHI CONOSCE AMA, VEDE, OSSERVA...

Colui che non sa niente, non ama niente.
Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ...
La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ...
Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non
sa nulla dell'uva.

Paracelso

Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflessione e la volontà con la quale cerchiamo di valorizzare le nostre qualità umane. Perchè solo chi conosce ama, vede, osserva. I danni, che lo stato attuale delle cose ci reca, ormai li conosciamo tutti, o quasi tutti, abbastanza bene. Siamo incapaci di amare, pieni di paure che sempre più spesso, sfociano nell' intolleranza in tutto ciò che è diverso da noi. Purtroppo capire l'evoluzione delle cose è impossibile ma la frase a cui mi ispiro è questa: " E' fede razionale credere, che un giorno l'essere umano riuscirà a liberarsi dalla prigione di terrore e schiavitù, che si è creato."

3 commenti:

Nicole ha detto...

è una fede che mi piacerebbe molto condividere... ma io credo che solo in pochi si libereranno dai vincoli autoimposti; pochi vedono sotto i petali di rosa le nostre catene, pochi ne sentono la pesantezza. Che siamo in un baratro, questo sento. Non lo so se ne usciremo tutti

l'incarcerato ha detto...

L'arte di amare...erich fromm aveva capito tutto.

Vedi, diceva un filosofo che agli albori del genere umano c'era la violenza. Ha ragione a dirlo. Gli uomini, il mondo animale in genere, nei momenti di difficoltà ha sempre avuto bisogno di un capro espiatorio.

Ma noi ci distinguiamo perchè sappiamo ragionare e invece ultimamente stiamo sfociando nell'irrazionalità. Ed è questo che ci rende schiavi.

Ciao grande testa di capra!

Deborah Susia ha detto...

Bellisime parole��