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VACCINI

Con il ricatto della crisi e dello spread, inventati, ci hanno tolto lavoro, diritti e la sicurezza di avere una pensione decente ad una età ragionevole rispetto ai ritmi di lavoro odierni. Con il ricatto di una qualche epidemia di malattie curabilissime da anni, ci fanno sentire inadatti a decidere come prenderci cura dei nostri figli. Con la tecnologia, hanno sostituito le applicazioni all'uso del nostro cervello rendendoci dipendenti allo smartphone; ora vogliono toglierci le ultime cose sulle quali possiamo decidere. Vogliono finirci come cittadini. Questa volta è dovere di tutti difendere i bambini, linfa vitale delle società, da questo attacco senza precedenti che confluirà poi negli over 65, guarda caso i due gruppi più deboli, per poterci poi una volta per tutte renderci definitivamente schiavi, ma stavolta senza poterci rialzare. Questa è la lotta più dura, ovvero se vinciamo possiamo accendere il fuoco del cambiamento positivo, viceversa sarà il baratro più profondo. Orwel ci aveva avvertito,non solo lui, ma come sempre non sappiamo leggere tra le righe e il potere avanza senza pietà come una valanga che porta in fondo alla valle ciò che ha distrutto. Stavolta dobbiamo resistere stanno esagerando e hanno toccato l' intoccabile ovvero i bambini nient' altro che i nostri figli o nipoti, nient' altro che il nostro futuro. Opponiamoci e vinceremo.

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IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi beni e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è uno dei risultati finali…

CHI CONOSCE AMA, VEDE, OSSERVA...

Colui che non sa niente, non ama niente.
Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ...
La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ...
Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non
sa nulla dell'uva.

Paracelso

Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflessione e la …

IL SENSO DI ESSERCI

Tutti noi siamo alla ricerca della felicità, di una vita tranquilla con i nostri cari. Ma cosa è la felicità, il benessere al quale tutti noi ambiamo in ogni anelito di vita? Questo sistema continua a illuderci che la felicità dipenda da un qualcosa di esterno da noi, dall'aver più cose, una bella famiglia o un amore per il quale scioglierci. Eppure, il consumo di psicofarmaci nell'occidente considerato ricco aumenta, e sempre più persone si aggrappano a effimere condizioni per superare il vuoto che attanaglia il quotidiano. Qui allora nasce l'eterno quesito filosofico sul quale sia lo scopo della nostra vita; possibile che lo scopo della vita sia accumulare cose che comunque un giorno dovremo lasciare in ogni caso? O la felicità e il senso di esistere dipendono da un percorso interno che porta all'autorealizzazione indipendentemente da ciò che ci circonda, da ciò che abbiamo o lavoro facciamo? Questi quesiti nascono in me dopo anni di impegno politico, credendo di po…