Fin da piccolo vedevo il giornalista come uno figo, tosto, intelligente e meritevole delle mie grazie perché lo consideravo colui che smascherava gli intrighi del potere e faceva riaffiorare notizie segrete e che non ostentava paura e timore verso nessuno, era il mio eroe. Infatti sognavo di essere come Clark Kent ovvero di giorno giornalista ma all' occorrenza mi bastava andare in una cabina del telefono pubblico per trasformarmi in Superman……..veramente figo. Poi col trascorrere del tempo, forse perché hanno tolto le cabine del telefono o forse perché la scatola dello smartphone è troppo piccola per la trasformazione, ho cominciato a nutrire qualche dubbio sulla loro affidabilità ed onestà per cui decisi di approfondire il problema e fu così che da allora il giornalismo lo considerai pari al rotolo della carta igienica con un punto a favore di quest'ultima perché almeno ha una funzione indispensabile di utilizzo che i giornali non hanno se non per deviare i pensieri della povera gente. Perciò diffidate sempre e cercate di capire le notizie da più punti di vista con stimolo critico prima di prendere posizione. Credo che l'attuale giornalismo sia un cancro incurabile.
Quando sarò capace di urlare tutto il mio essere disadattato a questa società, senza aver paura delle conseguenze, allora sarò libero. Quando non avrò davvero timore di andare contro tutto e tutti, anche solo, o del giudizio altrui, forse smetterò di essere un' idealista fine a se stesso. Nel frattempo, rimango una sterile formichina che urla il suo dolore sperando di non dimenticarsi di se stesso.

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