Fin da piccolo vedevo il giornalista come uno figo, tosto, intelligente e meritevole delle mie grazie perché lo consideravo colui che smascherava gli intrighi del potere e faceva riaffiorare notizie segrete e che non ostentava paura e timore verso nessuno, era il mio eroe. Infatti sognavo di essere come Clark Kent ovvero di giorno giornalista ma all' occorrenza mi bastava andare in una cabina del telefono pubblico per trasformarmi in Superman……..veramente figo. Poi col trascorrere del tempo, forse perché hanno tolto le cabine del telefono o forse perché la scatola dello smartphone è troppo piccola per la trasformazione, ho cominciato a nutrire qualche dubbio sulla loro affidabilità ed onestà per cui decisi di approfondire il problema e fu così che da allora il giornalismo lo considerai pari al rotolo della carta igienica con un punto a favore di quest'ultima perché almeno ha una funzione indispensabile di utilizzo che i giornali non hanno se non per deviare i pensieri della povera gente. Perciò diffidate sempre e cercate di capire le notizie da più punti di vista con stimolo critico prima di prendere posizione. Credo che l'attuale giornalismo sia un cancro incurabile.
Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...
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