Passa ai contenuti principali

Post

DATEMI ALMENO QUESTO...

Lo so... parlare di comunismo , uguaglianza e abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione in questo contesto storico suona utopistico. Avete trovato la scusa, per giustificare la proprietà privata, che solo con la competizione e l'avidità la società trova il progresso. Ci avete detto di esservi fatti da soli quando questo è palesemente falso. Infatti... come farebbe una persona a fare i miliardi senza una struttura sociale che permette a poche persone di sfruttare la gran massa dei lavoratori, con il ricatto della perdita del lavoro? Ci avete detto che questa sarebbe stata la società della felicità, e invece il consumo degli antidepressivi è in aumento. Ci avete detto che questo sistema avrebbe portato prosperità per tutti, ma in realtà i poveri sono in aumento. Ci avete detto che chiunque ha le stesse possibilità, quando è palesemente dimostrato dalle statistiche che, nella maggior parte dei casi, il figlio dell' operaio è operaio. Quante cose ci avete...

Un pomeriggio riflessivo

Ieri passeggiavo su una spiaggia del Lago di Garda, abitando vicino posso andare e tornare anche in giornata, consumando così un normalissimo torrido pomeriggio di agosto. Capita a volte, che pur cercando qualche distrazione la mente continui a lavorare, a macinare pensieri. Così camminavo, e guardavo la gente tutta abbronzata: uomini con pancioni pelosi al vento e donne con seni e cosce ad arrostirsi al sole, il tutto apparentemente condito da un velo di apatia verso il mondo circostante. Passeggiavo e pensavo che, mentre noi siamo invitati a goderci le vacanze e rilassarci, coevo, il mercato lavora senza sosta macinando tutto ciò che può essere utile al perpetuarsi dello status-quo. Noi invitati a non pensare, mentre nello stesso tempo qualcuno decide per noi, contro di noi ( perchè abolire diritti è contro di noi e il progresso). Poi forse colto da sindrome paranoica, mi chiedevo se il problema non fossi proprio io: in fondo ero in spiaggia, e pensavo al mercato. Naturalmente la do...

Il comando straniero

Eccolo... il comando straniero e` arrivato: non un comando militare; non un comando caratterizzato da ordini dati con pistole puntate o minacce di morte imminente. Il nemico, perche` di questo si tratta, si e` fatto piu` astuto: ha capito come distruggere la democrazia minimizzando gli effetti di qualsiasi reazione a politiche che ormai senza alcun pudore o senso di colpa spingono milioni di persone verso la poverta` piu` assoluta. Siamo senza protezione, in guerra con gli ultimi brandelli rimasti di uno stato sociale a difesa dei piu` poveri che si vuole distruggere completamente. Ridurre il debito e` la parola d`ordine. Ma io, povero inutile uomo su questa terra mi chiedo e chiedo a questi politici-economisti: Ma con chi abbiamo questo debito? E` possibile che uno "stato sovrano" sia indebitato con banche private? E` possibile che un consiglio di amministrazione di una qualsiasi importante banca a livello planetario possa decidere, pensando solo a fare profitti, delle sorti...

25 APRILE

Buon 25 aprile a tutti i resistenti. Sarà un 25 aprile più povero per questa Italia, dopo la morte di Vittorio. E' così, un periodo strano, uno di quei momenti in cui ti chiedi, guardando i risultati del tuo impegno, a cosa sei servito. In settimana uscendo dal lavoro, mi sono soffermato a guardare un fossato: era pieno di sporcizia di qualsiasi tipo. A cosa serve parlare di difesa dell' ambiente a livello mondiale, quando non siamo capaci nemmeno di difendere ciò che abbiamo in fianco a casa? A cosa serve scendere in piazza contro la guerra, se in questi anni non siamo riusciti a fermarne nemmeno una che una? A cosa serve scioperare se è ormai evidente, visto che non siamo riusciti a cambiare proprio nulla ( anzi stiamo peggiorando drammaticamente), che questo sembra servire solo al potere come legittimazione democratica. Contro chi dobbiamo lottare per cambiare realmente? Dove sta il nemico? Si è 25 aprile, un mesto 25 aprile. Dove stiamo sbagliando? Felice Cascione: «Persegu...

CONSIDERAZIONI

Si vorrebbe scrivere un sacco di cose, si scrive e si cancella, quando tutto sembra apparentemente senza senso. Guardo il cielo, e penso se in questo mondo costernato da interessi particolari qualcosa possa cambiare, cercando almeno quel barlume di speranza che un eventuale figlio possa vivere in un mondo migliore. Del resto questa umanità, che sembra preferire la barbarie alla ragione, il crimine alla non violenza, lascia ogni giorno un vuoto sempre più difficile da colmare in ciò che si cerca di fare per migliorare l'esistente. Accade poi, che un eroe come Vittorio viene assassinato brutalmente, e ti chiedi che senso abbia il tuo essere rivoluzionario da tastiera, il tuo agire sempre comunque al riparo da pericoli. Forse è vero: c'è gente come diceva Primo Levi che nasce di un metallo diverso, meno malneabile e per questo più prezioso. E proprio come Levi mentre rientra nella baracca del campo, dopo aver assistito all'esecuzione di colui che considera l'ultimo ad esse...

Vittorio

Oggi mi sento perfettamente inutile....