Si vorrebbe scrivere un sacco di cose, si scrive e si cancella, quando tutto sembra apparentemente senza senso. Guardo il cielo, e penso se in questo mondo costernato da interessi particolari qualcosa possa cambiare, cercando almeno quel barlume di speranza che un eventuale figlio possa vivere in un mondo migliore. Del resto questa umanità, che sembra preferire la barbarie alla ragione, il crimine alla non violenza, lascia ogni giorno un vuoto sempre più difficile da colmare in ciò che si cerca di fare per migliorare l'esistente. Accade poi, che un eroe come Vittorio viene assassinato brutalmente, e ti chiedi che senso abbia il tuo essere rivoluzionario da tastiera, il tuo agire sempre comunque al riparo da pericoli. Forse è vero: c'è gente come diceva Primo Levi che nasce di un metallo diverso, meno malneabile e per questo più prezioso. E proprio come Levi mentre rientra nella baracca del campo, dopo aver assistito all'esecuzione di colui che considera l'ultimo ad esse...