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Considerazione sul contratto aziendale

Sul contratto aziendale, sento di dover esprimere una mia opinione. Innanzi tutto sono convinto, che non debba essere in nessun modo peggiorativo rispetto al contratto nazionale: un lavoratore da Domodossola a Trapani deve almeno poter godere delle stesse garanzie di partenza. Dato per scontato questo, forse ingenuamente, non vorrei che fosse l’ennesima strategia operata dal potere economico: il classico cavallo di Troia per abolire il contratto nazionale, creando quindi una pletora di contratti che andrebbero sicuramente a peggiorare le condizioni lavorative vista la differenza nei rapporti di forza. Tutto questo vorrebbe dire ripetere lo stesso errore di quando, con il mantra della necessità di più flessibilità nei contratti di assunzione, ci siamo ridotti ad anni di precarietà. Ritengo anche che questa forma di contrattazione sia esiziale per i lavoratori, perché distoglie dalla visione di insieme: ci si impegna solo a livello aziendale perché parte sentita come quotidianità,...

AUGURI

Per il 2012 auguro a tutti noi che la Banca Centrale Europea diventi finalmente prestatrice di ultima istanza, e che inizi a stampare moneta in favore delle economie dei diversi stati membri. Perchè chi ha il potere di stampare soldi dal nulla, crea ricchezza e non debito. Se ciò non accadrà, oltre ad essere strangolati dalla speculazione e dal debito, lotteremo all'interno di un recinto destinato a restringersi condannandoci così alla sconfitta. Più stato, meno STRAPOTERE DEI PRIVATI. Tanti auguri!

Per la mia candidatura a rappresentante sindacale

La situazione economica che stiamo attraversando necessita di un’ analisi accurata. Se guardiamo all’Europa e alla sua politica deflazionistica, dettata dai padroni della finanza per ridurre il potere dello Stato , lo scenario assume contorni apocalittici. Ai vari Stati membri infatti, vengono imposte politiche di austerità condite con massicci piani di privatizzazioni e liberalizzazioni: una vera e propria macelleria sociale ( qui si apre anche la questione democratica sul perché due organismi come BCE e Commissione europea , i cui membri non sono eletti dai cittadini, possano decidere la politica di Stati con parlamenti eletti dai popoli). Senza parlare poi di questa globalizzazione, la quale serve solo ad una ristretta cerchia di persone al di sopra di tutto per arricchirsi ai danni dell’intera umanità. In questo contesto la lotta capitale - lavoro, che qualcuno mistificando la realtà ci aveva detto superata, diventa non lotta per migliorare la propria condizione esistenzial...

VITA DI GENTE POVERA

C'è un Paese in Europa, considerato per stolida convenzione ( infatti considero non essere così netta la divisione del mondo in tre realtà) secondo mondo. Non molto lontano dall'Italia, racconta di povertà che grida dolore. Questa povertà incosciente, come ritengo quando non si conoscono le ragioni che conducono a questo stato di cose, porta purtroppo intrisicamente all'alcoolismo e alla distruzione di intere famiglie. Ma chi distrugge più di questo sistema una famiglia quando, come in questo Stato europeo, le persone fanno 12 ore al giorno di lavoro per 6 giorni alla settimana? E chi parla di salvaguardia della famiglia sono proprio coloro che guadagnano da questa situazione. La paga si aggira intorno all'euro e mezzo all'ora. Capita allora, che il marito sia costretto a chiedere alla moglie di vendere la fede nuziale con la promessa di ricomprarla ( Dio quanto è umiliante!), per poter sfamare la figlia. E tu li, a domandarti come sia possibile che questo esista ...

LETTERA A CHI NON SO

Ciao, io sono un operaio. Lo dico chiaramente perché oltre a voler essere controcorrente, al giorno d’oggi, nell’epoca della società dei ricchi è difficile ammettere di essere operaio. Ogni mattina mi alzo, e vengo bombardato da messaggi subliminali i quali esortano ad uno stile di vita che, quando va bene, posso permettermi solo a rate. Ma io sono operaio, figlio di operai e vivo del mio stipendio tra l’altro sempre più esiguo. Sai, ogni giorno noi operai veniamo bombardati dalla storiella “della stessa barca”, ma poi solo le nostre condizioni di vita peggiorano: sempre più lavoro, precarietà e bassi stipendi. Devi sapere che fallisce l’azienda e l’industriale di turno si ritrova con i miliardi; io senza futuro. Dicono anche a noi operai, che dobbiamo fare i sacrifici per salvare il paese quando c’è una classe di super-ricchi al di sopra di tutto. Ma per questo devi sapere… c’è sempre l’altra storiella del “ loro ci danno il lavoro!”: quanta misericordia in questo mondo!!! Io sono po...