Passa ai contenuti principali

ULTIMA VOLTA SULL'ARGOMENTO

Purtroppo devo ritornare a malincuore sull'argomento commenti. Come potrete notare, sotto la bandiera della pace,ho tolto il contatore delle visite. Mi sono rotto anche di quello: del dover fare sempre e solo per ottenere un responso, il dover raggiungere qualche risultato come se ciò avvalorasse il blog e le parole che scrivo su questa paginetta.
Ciò che mi spinge a scrivere, è la volontà di provare a diffondere un pensiero critico e il più possibile alternativo verso questa società, con la speranza che si possa essere utili in tutti i modi per ciò che io ritengo una giusta causa.
Non è desiderio di apparire, nemmeno un'ipotetica ricerca di gloria, ma la sola e semplice passione che mi spinge, seppur con tutti i limiti del caso, a fare qualcosa per cercare di migliorare la situazione nella quale vivo.
Quindi, che questo blog faccia un milione di visite, o ne faccia semplicemente 50, a me interessa relativamente. E l'ho dimostrato rifiutando proposte di scambio link, e altro ancora.
Quello che scrivo qua sopra, in una democrazia rappresentativa come dovrebbe essere, vale non in base al numero delle visite ma perchè è il pensiero di un cittadino che ha il diritto di votare, che paga le tasse e soprattutto crede nella libertà di espressione con conseguente critica ed autocritica.
Questo, oltre ai commenti pertinenti come spunti di riflessione dei quali vi ringrazio, rende il blog uno spazio valido e di riflessione. Il resto è pubblicità, il voler cambiare il mondo portando avanti gli stessi ideali di mercificazione e cultura della visibilità perchè se non appari sei automaticamente nessuno. In tal senso mi fanno un po' ridere quelle proposte per cui devo sapere cosa vale in termini di soldi il blog, o annunci vari, perchè per me è già un degradarne il valore di impegno civile, caratteristica che credo dovrebbe almeno tentare di avere uno spazio come il mio.
Con questo voglio semplicemente dire che i commenti anonimi, come chi viene a farsi pubblicità fregandosene totalmente dell'argomento del post, verrà censurato senza remissioni.
Eccheccazzo, riusciremo mai ad uscire da questo stato infantile?

Commenti

Aries 51 ha detto…
Vorrei leggere più spesso parole come le tue. Sapevo già, per istinto,
di non avere sbagliato blog.
Buon anno a te e a tutti gli onesti.
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Grazie Aries.
Almeno ci si prova, poi si vede.
Auguri anche a te.
Grazie ancora.
Ross ha detto…
Tengo il contatore solo per poter sbirciare le chiavi di ricerca che portano al mio blog: ce ne sono di esilaranti.

Per il resto, mi appello al vecchio adagio "pochi ma buoni". Meglio poter contare su un numero modesto di lettori che ci apprezzano perchè scriviamo con cura qualcosa di utile, piuttosto che collezionare migliaia di visite e attrarre un pubblico enorme e indistinto blaterando sciocchezze.
landrù ha detto…
Parole sante!!!
la Volpe ha detto…
concordo... buon anno!
Silvia ha detto…
Buon anno Marco :)

p.s.naturalmente sono d'accordo con te per quanto riguarda i commenti e le visite...
Silvia ha detto…
p.p.s. sempre più incazzato eh?! ;P
Gap ha detto…
Caro, che te lo dico a fare? Come non essere d'accordo? Ma non voglio essere così estremista sul contatore.
Sui commenti anonimi e fuori tema abbiamo già scritto ampiamente.
Un caro, affettuoso e resistente saluto.
Daniela ha detto…
Il contatore delle visite è un orpello, un vezzo che spara cifre e - nel mio caso - mi enumera persone che passano e scappano(tant'é che la media della loro visita spesso è qualche decina di secondi) per cui lascia il tempo che trova. Io l'ho messo quando ho aperto il blog e perciò è come se fosse lì dall'inizio e lo lascio come monito per me di far parte di una blogosfera che c'è. Poi la strada che mi propongo è un'altra, è quella che percorri tu, è quella delle libere idee e del confronto... niente comunque che abbia a che fare con l'orrida prassi del commento anonimo, che detesto anche perché dietro alla parola "anonimo" c'è l'arroganza della maleducazione e dell'offesa! Un caro saluto^^^
Alessandro Tauro ha detto…
Concordo su tutta la linea.
Rifiuto anch'io scambi di link quando li reputo inutili o inappropriati (in particolar modo quando mi vengono chiesti da realtà che nulla hanno a che fare con le tematiche sulle quali il mio blog è fondato).
Posseggo un contatore che tengo al solo scopo di avere un'idea molto vaga sugli argomenti che i lettori reputano più interessanti o meno.

Ma mai ho lasciato che dati statistici potessero influenzare il mio lavoro. L'argomento sisma e le realtà politico-amministrative ad esso connesse risultano essere le meno interessanti anche per il mondo della rete oltre che per la "grande" informazione dei tg o della carta stampata.

Ho smesso per questo di affrontare il tema L'Aquila? Nemmeno per sogno! Il mio ultimo post è rivolto ancora una volta al post-terremoto.
E lo faccio con orgoglio, ignorando in questo senso ogni segnale indiretto sull'apprezzamento statistico degli argomenti.

E credo che sia più che giusto così.

La mercificazione del lavoro (di qualsiasi tipo) su un blog è un rischio che non voglio correre in nessun modo. Mi piace quello che faccio perché lo ritengo utile.
E non intendo prodigarmi per guadagnarci qualcosa. In termini monetari così come in termini di fama e successo.

PS: Ti auguro uno splendido anno nuovo!
Nicolanondoc ha detto…
La tua scelta...è una caratteristica di coloro che hanno vissuto con le minoranze...complimenti e auguri per l'anno che è arrivato
calendula ha detto…
I blog sono pieni di persone che non leggono minimamente quello che scrivi, ma passano frettolosamente nel blog, solo per avere una visita in cambio... mi capita di copiare articoli di giornale o comunque di far presenti situazioni che io ritengo veramente critiche, per far girare la voce, perchè l'informazione si fa anche così, e non sai che rabbia vedere i commenti tipo " ciao passo solo per un saluto" senza che la persona in questione abbia minimamente degnato di uno sguardo le parole che con tanto impegno e amore ho messo nel post... ti capisco perfettamente... Un bacio cal
luce ha detto…
Daccordo con te su tutto; io ho il contavisite non tanto per vedere quanti vengono da me ma chi,così anche se non commentano mi fa piacere vedere che siano passati; è come quando un amico ti incrocia per strada e ti suona con il clacson per salutarti e tu ti volti e ricambi con un sorriso, anche in silenzio.
Pochi ma buoni, sempre, e buoni perchè se la pensano come te è bello, perchè ci si sente meno soli.
Una clacsonata a te, con tanto di ciao dal finestrino, visto che ho commentato ;-)
Un abbraccione
il Russo ha detto…
Sfondi una porta aperta, sai come la penso. Ho dato una sforbiciata a gente che m'aveva chiesto lo scambio link e non s'è mai più fatta vedere, banno senza pietà i provocatori ed al momento (anche se un pò a malincuore) ho segato pure gli anonimi.
Il contatore vale quel che vale, capitano giorni che non posto e faccio più contatti di quando posto, quindi puoi immaginare il peso che sto a dargli....
Concordo con queste idee. Io leggo spesso e scrivo poco ma almeno quando scrivo uso un account riconoscibile.
Buon anno.
Faber ha detto…
ammetto di amare i numeri

per il resto quoto pienamente la dolce Daniela .

dimenticavo ... io odio gli anonimi , a prescindere .

ciao a tutti un abbraccio
Zion ha detto…
mi sembra giusto, anche se non tutti sono condizionati dai numeri. io non passo tutti i giorni a leggerti, ma quando riprendo in mano il tuo blog sono felice che scrivi! a prescindere da quanti ti leggono...figurati se è importante.

Post popolari in questo blog

Considerazioni

La crisi morde, e il degrado al quale stiamo assistendo lascia sbalorditi. Tutto ormai si riduce ad una contrattazione al ribasso in  qualsiasi campo della vita politica, economica e sociale di questo paese. Sotto il peso del ricatto della crisi e di questa stolta teoria di sviluppo, subiamo miserie che fino a qualche decennio passato pensavamo buttate nel dimenticatoio della storia.
Così ci ritroviamo qui a difendere nel terzo millennio l'acqua come bene pubblico, ad aggrapparci ad un lavoro che nella maggior parte dei casi subiamo come violenza psicologica e sociale senza una qualche speranza di realizzazione professionale; a lottare per ciò che ritenevamo elementari diritti di una società civile come poter godere di una vecchiaia senza il dover pensare a come fare per mantenersi.
Siamo in crisi, in crisi di sistema economico e antropologica: ci hanno cambiati in questi 40 anni, adattati ad un pensiero unico che, promuovendo individualismo e competizione, ora ci sta conducendo …

IL SENSO DI ESSERCI

Tutti noi siamo alla ricerca della felicità, di una vita tranquilla con i nostri cari. Ma cosa è la felicità, il benessere al quale tutti noi ambiamo in ogni anelito di vita? Questo sistema continua a illuderci che la felicità dipenda da un qualcosa di esterno da noi, dall'aver più cose, una bella famiglia o un amore per il quale scioglierci. Eppure, il consumo di psicofarmaci nell'occidente considerato ricco aumenta, e sempre più persone si aggrappano a effimere condizioni per superare il vuoto che attanaglia il quotidiano. Qui allora nasce l'eterno quesito filosofico sul quale sia lo scopo della nostra vita; possibile che lo scopo della vita sia accumulare cose che comunque un giorno dovremo lasciare in ogni caso? O la felicità e il senso di esistere dipendono da un percorso interno che porta all'autorealizzazione indipendentemente da ciò che ci circonda, da ciò che abbiamo o lavoro facciamo? Questi quesiti nascono in me dopo anni di impegno politico, credendo di po…

Per la mia candidatura a rappresentante sindacale

La situazione economica che stiamo attraversando necessita di un’ analisi accurata.
Se guardiamo all’Europa e alla sua politica deflazionistica, dettata dai padroni della finanza per ridurre il potere dello Stato , lo scenario assume contorni apocalittici.
Ai vari Stati membri infatti, vengono imposte politiche di austerità condite con massicci piani di privatizzazioni e liberalizzazioni: una vera e propria macelleria sociale ( qui si apre anche la questione democratica sul perché due organismi come BCE e Commissione europea , i cui membri non sono eletti dai cittadini, possano decidere la politica di Stati con parlamenti eletti dai popoli). Senza parlare poi di questa globalizzazione, la quale serve solo ad una ristretta cerchia di persone al di sopra di tutto per arricchirsi ai danni dell’intera umanità.
In questo contesto la lotta capitale - lavoro, che qualcuno mistificando la realtà ci aveva detto superata, diventa non lotta per migliorare la propria condizione esistenziale,…