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SCIOPERO

Per chi ha ancora il coraggio di costruire la propria esistenza.

Commenti

pansy ha detto…
Ciao Schiavi.. vedo che sei ancora molto determinato a combattere per i tuoi ideali e a sensibilizzare gli altri.
Bene!
Spero mi verrai presto a fare visita!
PANSY.
Marte ha detto…
Ciao , un abbraccio anche a te.
Crocco1830 ha detto…
Ho aderito allo "sciopero", ma con un piccolo post. Non condivido infatti la forma della contestazione (il silenzio è quello che vogliono lorsignori), ma bisogna che sia generalizzata per essere efficace.
La Mente Persa ha detto…
Sempre qui a protestare!
;)
Un abbraccio
gio
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Credo, visto le condizioni in cui ci troviamo, ogni forma di partecipazione sia buona.
Il resto, a mio avviso conta relativamente.
Oggi é importante esserci ma io penso ed ho pensato che fosse più giusto alzare la voce come il logo stesso ci invita a fare :-)))

Ciao Marco
Daniele
Pepenero ha detto…
Il silenzio di tutti i blogger non servirà a molto ma è comunque un modo per far girare la notizia.

La lotta è dura ma non ci fa paura!!!
l'incarcerato ha detto…
Caro compagno se non ci permetteranno più di fare controinformazione, faremo come il passato: ciclostile e via con i giornali clandestini!
riri ha detto…
Daccordo con l'Incarcerato.....
un fraterno saluto.
calendula ha detto…
visto che non sono potuta andare a Roma mi sono fotografata imbavagliata e ho mandato al sito internet indicato per la protesta è il 14 non ho toccato il computer...

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IL SENSO DI ESSERCI

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Storiella...........................

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Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"
Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"
Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"
Il padre si infuriò.
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IL CONSUMISMO

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di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi beni e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è uno dei risultati finali…