Se fossi un immigrato, me ne andrei da questa italietta di ruffiani, leccaculi e persone senza un briciolo di dignità abituate solo a deresponsabilizzarsi. Me ne andrei, perchè non è giusto che con il mio lavoro sottopagato, mi renda complice dell'insostenibile tenore di vita di questa gente ipocrita. Me ne andrei, perchè sono un essere umano, non una pedina al servizio dell'economia: troppo facile, semplice, accettare solo chi di cui si ha bisogno. Me ne andrei, perchè l'immigrazione non è un valore in sè: se sono dovuto scappare da fame, morte e bombe, non è stata una mia scelta voluta ma la costrizione data da un sistema ingiusto, che considera le persone burattini nelle mani di interessi superiori. E poi, tornerei al mio paese, proverei ad organizzarmi perchè solo così potrei evitare la medesima umiliazione ai miei figli. In fondo siete voi italiani, chiusi nelle vostre case, abituati a credere a sogni irrealizzabili a non volerci. Avete dimenticato il vostro passato, o forse nemmeno lo conoscete, ignoranti ( circa il trenta per cento di connazionali, non è in grado di leggere un articolo e comprenderne il senso). Chi non conosce il proprio passato, chi non è a conoscenza dei processi sociali, economici e culturali, che hanno permesso a noi di avere ciò che abbiamo, dove può andare se non allo sbando? Io se fossi un immigrato me ne sarei già andato, e poi starei a guardare la vostra economia sfaldarsi come giusta conseguenza del vostro odio irrazionale. Io me ne andrei, ma prima chiederei alle vostre multinazionali che fanno profitti sfruttando e inquinando l' ambiente nella mia terra, di fare altrettanto. L'unico rammarico è aver saputo in che mondo triste e ricco di odio viviamo.
Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...
Commenti
In realtà, se veramente avessero una scelta, non partirebbero mai ma nel loro Paese fame, guerra, morte sono ragioni più che valide per andarsene.
E qui, nonostante tutto, trovano di più (nella miseria dello sfruttamento che cmq subiscono) di quello che avrebbero tornando.
Scelgono una disperazione da vivi ad una da morti.
Ma hai ragione tu, questa non é vita e potessero ancora una volta scegliere, sono certo che se ne andrebbero da qui.
Noi stessi, che qui ci viviamo essendo italiani di nascita, ma forse molti di noi oggi non nello spirito, stanno pensando a questa eventualità e molti che hanno potuto (vedi anche ricercatori per es.) a vivere e lavorare all'estero sono andati.
Ma lottando forse il vento girerà. E' l'unica speranza o se vuoi, illusione che ci resta da coltivare combattendo con le nostre idee e le nostre azioni
A presto! E grazie per le parole che hai lasciato da me. Spero di ritrovarti ancora su quella piazza virtuale che é il mio blog per leggere le tue parole e i tuoi pensieri liberi.
Daniele
da più parti ho sentito la voce di queste persone che intendono ritornare nei loro paesi d'origine per mettere a profitto quanto hanno appreso in Europa.
Buona domenica!
Molti immigrati non hanno nessuna intenzione di fermarsi in Italia: approdano qui per poi andare verso il nord Europa.
L'Italia con il passare del tempo avrà risolto il "problema", e qui resterà solo la povera gente italiana che non ha i mezzi per trasferirsi all'estero.
La cosa che mi fa schifo di più è che un governo di "maggiotanza" debba essere schivo di una "minoranza" di un piccolo partito razzista, intollerante e VERGOGNOSO come la Lega, e permettetemi se mi inca§§o, ma per me la Patria è ancora un valore, una Patria di tante regioni fatte da persone che nel corso dei secoli e delle guerre sono state perseguitatae e SONO MORTE per dare un nome a questo stivale...andassero a studiare và, che è meglio..
Un abbraccio triste, ma prorpio triste.
Aggiungo solo che la precisazione sul "voi italiani" è quanto di più condivisibile si possa dire...
Per fortuna non mi sono mai considerato tale....
Purtroppo sono pessimista come te.
Gran bel post!
rimarrebbe nel proprio paese (tranne noi che probabilmente se avessimo la possibilità, almeno io me ne andrei dall'Italia!!!)
Un bacio
Ornella
ti invito a ritrattare e a mantenere un'ovvia sobrietà e amore e genuflessione nei confronti dei grandi della Terra - oserei dire dell'universo.
allo stesso modo non ti è concesso di criticare l'altissima moralità del nostro Paese e l'onestà di chi lo governa.
grazie
Aggiungo i omplimenti per il blog che ho linkato nel mio tra i preferiti e mi sono inserita tra i tuoi lettori fissi! Se ti fa piacere puoi visitare il mio blog Giunglaitalia all'indirizzo http://giunglaitalia.blogspot.com
Saluti da Antonella