martedì 21 luglio 2009

GRAZIE INCARCERATO

L'INCARCERATO


lunedì 20 luglio 2009
Lettera al Ministro Alfano per il carcere di Sollicciano(Firenze)

Adorabili teste di capra, è ora di attivarsi e passare alla seconda fase della battaglia. Non possiamo non far finta di nulla dopo che abbiamo parlato delle atrocità che avvengono nel carcere di Sollicciano. Vi invito ad inviare questa e mail al Ministro Della Giustizia Alfano per sollecitare un ispezione urgente, e vorrei che diffondiate questa iniziativa sui vostri blog, sui vari siti, che ne parliate con amici, parenti e conoscenti.

Insomma facciamo in modo che la politica si renda conto che c'è una gran parte della società civile che non ci sta alla violenza dentro le carceri e dove si muore anche. Come è accaduto a Niki.

Il carcere di Sollicciano deve essere immediatamente ispezionato, prima che ci riscappino altri morti.

Fate copia-incolla di questa lettera e inviatela qua: clicca sopra.

Oggetto: ISPEZIONE CARCERE DI SOLLICCIANO –FI-

Al Ministro della Giustizia
On. Angelino Alfano

E per conoscenza

Onorevole Ministro della Salute, del lavoro e delle politiche sociali, Onorevole Ministro dell'ambiente e della tutela del Territorio, Onorevole Ministro Delle Pari Opportunità.

Onorevole Ministro Angelino Alfano,

chi le scrive è un cittadino italiano che non può rimanere inerme di fronte alle notizie allarmanti diffuse sulla Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze).

Nell’arco di poco più di un mese sono morti piu’ di tre detenuti, ma questi che Le elenco sono “da accertare”:

24/04/2009 IHSSANE FAKHEDINE DI ANNI 30 CAUSA “DA ACCERTARE” 11/06/2009 ANNA NUVOLONI DI ANNI 40 CAUSA “DA ACCERTARE” 07/07/2009 DETENUTA DI PISA DI 27 ANNI CAUSA “DA ACCERTARE”

A queste terrificanti notizie mi preme aggiungere e sottolineare il caso di Niki Aprile Gatti , morto il 24 giugno 2008 sempre nel carcere di Sollicciano in circostanze sospette e tutte da chiarire.

Niki Aprile Gatti era incensurato ed era in CUSTODIA CAUTELARE!

La madre Gemini Ornella, nel tentativo di fare chiarezza, ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano(pregandolo di attenzionare Lei), è aperto presso il Tribunale di Firenze un procedimento di opposizione all'Archiviazione per “suicidio” ed inoltre è stata inoltrata un’ Interrogazione Parlamentare, i cui dati vengono di seguito riportati.

Seduta di annuncio:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01301

Dati di presentazione dell'atto Legislatura:
Seduta di annuncio N.162 del 20/04/2009
Firmatari
Primo firmatario:

CONCIA ANNAPAOLA
Gruppo:PARTITO DEMOCRATICO
Datafirma: 20/04/2009
Commissione assegnataria: IICOMMISSIONE(GIUSTIZIA)
Destinatari
Ministero destinatario:MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/04/2009

Stato iter:
IN CORSO

Si può tacere di fronte alla morte di un ragazzo? Si può tacere davanti a morti classificate “da accertare”?

Onorevole Ministro,

nessuno ha risposto! Anche Lei non ha risposto all’interrogazione Parlamentare! Le Istituzioni tacciono … e il silenzio,a distanza di un anno,comincia ad essere eloquente!

Le chiedo formalmente di ricercare le responsabilità e chiarire le tante incongruenze divenute dolorose per famiglie che attendono la Verità!

La situazione di Sollicciano ,oltre all’anomalia delle morti da accertare, le quali si ripetono ciclicamente, è grave anche per la capienza tollerata, perché è stata abbondantemente superata, costringendo i ristretti a condizioni di vita in cui i diritti umani fondamentali vengono ignorati.
Al sovraffollamento si accompagnano altre carenze che non sono degne di un Paese civile. (ricordiamo la frase di K. Popper “Il grado di civilta' di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri” )

Ritengo,pertanto, necessario dover sottoporre nuovamente e con rinnovata urgenza, alla Sua attenzione, il caso di questo giovane Niki Aprile Gatti (è ormai trascorso piu’ di un anno per la sua famiglia…),augurandomi che Lei voglia prendere in considerazione con la tempestività che indubbiamente merita, questa incresciosa situazione.

A seguito di queste considerazioni, che sono certo da Lei condivise, Le chiedo quindi di intraprendere con urgenza tutte le iniziative necessarie affinché il nostro paese possa così colmare il ritardo che lo sta caratterizzando nell’accertamento della verità e nell’applicazione della giustizia.

Le chiedo di intervenire innanzitutto a tutela della garanzia dei “diritti delle persone” che si trovano nelle nostre carceri, ed in particolare date le estreme condizioni in cui verte, Sollicciano, del personale che vi opera, e per sollecitare azioni efficaci rispetto alle tante criticità presenti. In riferimento alle notizie sul carcere di Sollicciano, Le chiedo, con urgenza, una specifica ispezione per verificare le condizioni dei detenuti che, solo per il fatto di essere ristretti,non cessano di essere prima di tutto “esseri umani” e in quanto tali portatori di diritti umani!

Compito di questa Ispezione che Le chiedo, non è avvalorare o smentire una tesi, ma stabilire la Verità.

Voglio ricordare quello che disse l’Onorevole Sandro Pertini, che in galera passò lunghi anni:

-“ Ricordatevi quando avete a che fare con un detenuto, che molte volte avete davanti una persona migliore di quanto non lo siete voi.”

Confidando nell’accoglimento di questa mia richiesta, resto in attesa di un Suo cortese riscontro.

Con deferenti cordiali saluti e ossequi.

(nome e cognome)

6 commenti:

l'incarcerato ha detto...

E invece grazie a te!! Tu non puoi capire quanto sei stato importante a diffondere questa e mail.

Consiglio a te, come a tutti, di fare personalmente delle ricerche e scoprirai che bestialità si compiono in quel carcere. Non solo a quello, ma ci sono stati detenuti che si sono ammazzato per paura di ritornarci...

Punzy ha detto...

Devo dire che l'incarcerato non e' nuovo alla diffusione di queste ottime iniziative..

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Grande Marco!!! Grazie!!!

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie, della solidarietà e dell'aiuto!! Grazie
Ornella

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

passo a lascirti un sommesso saluto,non so se ti fara' piacere,m'è parso di no le ultime volte ,cosi ho sempre lasciato perdere-So che essere di sinistra spesso vuol dire guardare solo verso un certo punto senza scissioni alcuna,io condivido anche altro e capisco che questo puo' dare fastidio,ma sai come si dice, caro marco,Il mondo è bello anche perchè vario" e io so'( che in fondo non faccio male a nessuno,e ne avrei ben donde)
si spesso mi incavolo,magari uso parole forti,ma in fondo sono na' brava diavola rossa,senza offesa per nessuno.ti trovo spesso in giro nei commenti e ti leggo,passo e leggo,stasera ho propio avuto voglia di lasciarti un messaggio fa nulla se non rispondi,non importa io te lo lascio comunque:-)

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Cara Gabry, ogni tuo commento non può far altro che arricchire il mio blog. Se non ti rispondo è perchè il più delle volte non ho nulla da aggiungere.Essere di sinistra vuol dire soprattutto, a mio avviso, saper tollerare il pensiero altrui, valorizzarlo traendo il meglio da ognuno di noi. Il problema non è questo: il problema è che ogni mattino, ti alzi con la consapevolezza di dover affrontare una realtà, che è fuori da ogni logica, completamente irragionevole. E' come trovarsi perennemente a Trieste con la Bora che soffia implacabilmente contro.
Come penso tu abbia visto, ho abbandonato un po' il blog, gli impegni e il lavoro mi prosciugano sempre più tempo ed energia. Poi sto leggendo libri, provo a riempire il vuoto della società con un po' di cultura che è l'unica via per uscire dall'oblio in cui siamo entrati.Ne ha bisogno la mia sensibilità, il mio essere persona che prova ad intraprendere la difficile strada per diventare uomo.
Mi scuso con te, se ho dato l'impressione di essere infastidito, ma non era proprio mia intenzione. Ricorda che tu nel mio blog, hai il posto in prima fila.
Ti abbraccio e, per qualunque cosa avessi bisogno, sappi che seppur tra le mille peripezie per provare a restare a galla, Marco c'è.
La Storia ci assolverà.
Un abbraccio grande.