mercoledì 24 febbraio 2010

RIFLESSIONI

La vita da casalinga, è veramente dura: rispetto per tutte le donne che riescono a mandare avanti una famiglia, pur lavorando. Una cosa che si impara da certe situazioni, è non dare mai per scontato la presenza di una persona, non dare per certo il fatto che una qualche congettura immutabile, ci tolga da certe responsabilità. Ogni giorno capisco sempre più, quanto alcune convinzioni nel divenire della vita, siano del tutto infondate. Per questo credo che non si sia mai finito di essere ignoranti.

4 commenti:

la Volpe ha detto...

Socrate diceva che il primo passo per imparare era sapere di non sapere...

E Socrate è un buon esempio di vittima dello stato, no? Condannato a morte per troppa libertà

luce ha detto...

Grazie di ricordare che le donne in casa lavorano sempre sempre sempre( e io che ho scelto di stare di più in famiglia te lo certifico con tanto di stress e soddisfazioni) .
E grazie di ricordare che non siamo niente se non impatiamo e anche se impariamo non siamo mai abbarstanza.
Un carisso e affettuosissimo abbraccio

Gap ha detto...

basterebbe che ognuno facesse la sua parte per alleviare le fatiche e le sofferenze delle casalinghe (che brutta parola è diventta sembra un'offesa)

Roby Bulgaro ha detto...

Conosco la fatica della casalinga; spesso, in passato, ho dovuto occuparmi io della casa, nei periodi di non lavoro, dopo che i miei si separarono. Se mai avessi la fortuna di avere una donna che guadagna abbastanza, fare il casalingo sarebbe il mio sogno. Soprattutto ora, che, ormai da qualche anno, non ho più l'aspirazione di fare il musicista. Lode a tutte le casalinghe!