sabato 5 febbraio 2011

LA FIAT CON SEDE NEGLI USA?

Chiamparino: "Sede Fiat in Usa? Inaccettabile"

Sarebbe "inaccettabile", anche se l'azienda è "multinazionale", che "il quartier generale dell'Europa venisse cancellato". Lo afferma il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, allarmato dall'ipotesi prospettata dall'ad Fiat, Sergio Marchionne, di una fusione con Chrysler in "due-tre anni", magari spostando la sede della nuova entità negli Usa.

Fonte: Chiamparino: "Sede Fiat in Usa? Inaccettabile"

Se dovesse realizzarsi, ringrazio quei sindacati che hanno firmato, perchè con il loro "sì " hanno difeso i posti di lavoro, creando le condizioni perchè un'azienda investa sul suolo patrio.

Ma in fondo, se un'azienda non sfrutta gli operai alle migliori condizioni, non ritornando così all' '800, è giusto che in un regime di libero mercato si possa scegliere di delocalizzare dove vengono offerte migliori opportunità. Leggevo che in Brasile non tramonta mai il sole: gli operai lavorano a turni , 7 giorni su sette, compreso le notti. Questo è il progresso!!!!
Il nuovo progresso sta nell'avere potenziali scientifici e tecnologici mai avuti nella storia per poter stare meglio tutti, usati per sfruttare maggiormente i lavoratori, affamare popoli ( l'Africa negli anni sessanta era autosufficiente) e spostare ricchezze enormi a una sempre più ristretta oligarchia. Il tutto condito con una propaganda in favore della democrazia e libertà, vista come dominazione delle nazioni potenti sulle più deboli, e delle classi abbienti sui deboli all'interno delle diverse nazioni.
Ma questo è l'ineluttabile progresso...
Se penso alle parole di Kant, al suo pensiero illuminista datato 1700 ( 300 anni fa), inizio a piangere davvero. Disperazione. Resta solo la disperazione.

2 commenti:

il Russo ha detto...

Ma se la sede la spostano a Detroit, gli uffici a Torino li chiudono? No, così, pensavo a quei 420 su 440 impiegati che hanno votato si...

Roby Bulgaro ha detto...

...che gli starebbe bene, visto che hanno dato l'assenso...(continuando il pensiero del Russo)