Passa ai contenuti principali

AIUTATEMI A NON SOPRAVVIVERE

Devo assolutamente trovare un modo per uscire dalle quotidiane logiche di questo mercato, criminale. Questa stolida situazione è disperante: consumare la propria vita, rincorrendo l'illusione di un qualche futuro trionfale, che nella realtà ci sta rendendo degli zombi alla diperata ricerca di un angolo di sopravvivenza. Qui, diffidenti a impauriti verso tutto ciò che non è ritenuto sufficientemente familiare, siamo bombardati da modelli che inducono a consumare, con la falsa giustificazione che solo un aumento di consumi può generare occupazione. E così la nostra vita passa, l'unica opportunità che abbiamo di vivere, in una qualche contorsione per sentirsi all'altezza di una corsa che non prevede una minima parvenza di traguardo. Anzì, proprio il traguardo non serve: devi sentirti infelice, costantemente non all'altezza dei tempi, perchè solo così puoi cercare di rimediare consumando l'inutile. E le nostre vite passano in un ufficio, una fabbrica o un'officina, in lavori che anche il più idiota dei sindacalisti dovrebbe considerare, rispetto alla massa di produzione, sottopagato, per servire un'idea di progresso stupida quanto è stupido scavare una buca per poi ricoprirla. E il dramma, è sentire gli operai parlare come quegli economisti, che con i loro sermoni li tengono attaccati per l'intera vita lavorativa ad una macchina. Ma vivere per aspettare un lavoro decente o non precario, per aspettare il venerdì o un giorno di ferie, non è vivere ma sopravvivere. E forse per essere realisti, tutto questo più che progresso, dovremmo chiamarlo lotta per la sopravvivenza.
Aiutatemi a trovare un modo, per uscire da questa logica..

Commenti

Gabryella Costa Fdd ha detto…
un popolo di sopravvissuti,purtroppo e l'analisi è cosi difficile che io non mi azzardo ma credo di conoscere
Il problema é che tutti si stanno lentamente rassegando più che a sopravvivere io direi a vegetare....
Rouge ha detto…
"Aiutatemi a trovare un modo, per uscire da questa logica.."

Vivere non è difficile, potendo poi rinascere.
Parti da lì.
la S-Fusa di natura ha detto…
c'è qualcosa che sta cambiando...
Roby Bulgaro ha detto…
Siamo nelle mani di pochi e ricchi signori che hanno smarrito il senso di appartenenza alla razza umana e, perciò, credono di essere superiori; direi degli Dei...
L'unica maniera che sto tentando, con le mie modeste capacità, per mettere per lo meno un freno a questa escalation del potere, con conseguente riduzione in povertà di noi altri, è la lotta di classe: cerco di far conoscere a tutti i miei compagni e colleghi di lavoro la drammatica situazione, non solo salariale, nella quale tutti noi siamo. Questo è il modo che sto cercando di applicare io per uscire da questa logica, tanto più subdola quanto più il singolo si disinteressa delle cose che lo riguardano; condannando anche gli altri al suo stesso supplizio: una vita annoiata, senza sbocchi o minime soddisfazioni; una vita per il lavoro.
Un grosso saluto ed un abbraccio.

Post popolari in questo blog

CHI CONOSCE AMA, VEDE, OSSERVA...

Colui che non sa niente, non ama niente.
Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ...
La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ...
Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non
sa nulla dell'uva.

Paracelso

Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflessione e la …

LETTERA ALLA TERRA

Cara Terra, non so perchè sento il bisogno di scriverti. Forse è semplicemente perchè penso, di essere proprio come te, incompreso. Oppure, per rispetto nei confronti di chi, dall' alto della sua saggezza, ha visto sotto il suo cielo passare ogni cosa. Infatti, hai visto guerre anche di 30 anni, continui ad assistere a genocidi e non per ultimo, vedi fare festeggiamenti per uno stato nato da un' occupazione. Tu, tradita da quell' uomo a cui hai offerto ogni meraviglia, partecipi silenziosa ad ogni avvanimento. Anche alla tua lenta ma inesorabile fine. Ieri leggevo un dato allarmante: ogni 20 minuti circa, si estingue una specie diversa dell'ecosistema. Quanto potrai resistere ancora? Capisci il paradosso? Noi umani, facciamo liste di animali pericolosi quando in realtà, siamo noi i più pericolosi per il tuo benessere. Tuttora incapaci di sentirci parte di te, pensiamo di poterti sfruttare all'infinito dimenticando che solo nel tuo amplesso può esserci vita. Non ri…

IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi beni e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è uno dei risultati finali…