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QUESTO BLOG E' FAVOREVOLE

Visto l'immane spostamento di ricchezza dai ceti più bassi verso le oligarchie economiche, questo blog è favorevole all'introduzione della tassa patrimoniale, come ad un aumento della tassazione sulla rendita finanziaria. E non mi si venga a dire che la tassa patrimoniale colpisce tutti, anche i piccoli risparmiatori, perchè basta porre il limite sotto il quale questa tassa è inapplicabile. Ad esempio: sopra i 250 mila euro di patrimonio, naturalmente con una tassazione adeguata al differente grado di ricchezza. E per me 250 mila euro, sono già una cifra onirica. Sfido qualunque lavoratore dipendente di questo Paese, seppur sognatori e obnubilati da chimere economiche,ad avere un patrimonio di questo livello. Perciò, tutti coloro che asseriscono un eventuale impoverimento dei ceti bassi, fingono.
Così, come sono favorevole all'aumento della tassazione finanziaria, almeno fino ad un 30 %.
Anzi, penso che questa redistribuzione, sia solo l'inizio per uscire da una crisi che altrimenti non farà altro che aumentare le disuguaglianze.
Almeno che, seppur precario, disoccupato o lavoratore dipendente, chiunque pensa di poter avere un giorno un patrimonio di questa cifra da difendere. E nel paese dei balocchi come il nostro, anche questo è possibile.

Nel caso, ho già trovato il posto dove fuggire, questo :
Isole Pitcairn - Wikipedia

Commenti

Rouge ha detto…
Comunista!
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
E il bello Rouge, è che non riesco a redimermi da questa grave colpa.
Favorevole,Favorevole,Favorevole,Favorevole,Favorevole,Favorevole,non è abbastanza CHIARO?Favorevole,Favorevole,Favorevole,Favorevole,Favorevole,Favorevole, econdivso come l'altro post sul mio Reader di Google !!:-)comunistaccia bestia
p.s. quando parti fai un fischio ,magari hai bisogno di un porta-bagagli!!!
la Volpe ha detto…
che posso dire più di "te l'appoggio"? completamente, totalmente, fortemente
Roby Bulgaro ha detto…
250mila? Fai pure 100mila !!! L'impiegato che sono io, arriva a malapena a 20mila netti; perché dei lordi non so che farmene, visto che non li vedo!!! Viviamo in un mondo di finanza che non sa rapportarsi al reale costo del vivere; o, piuttosto, non vuole. Finché qualcuno o qualcosa non lo farà ravvedere.
Roby Bulgaro ha detto…
Errata corrige: arrivo a malapena a 15mila! Eccheccavolo! Mi sono auto arricchito, anche se solo oniricamente (vista l'ora!)... 'notte...

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Paracelso

Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflessione e la …

IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi beni e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è uno dei risultati finali…

IL SENSO DI ESSERCI

Tutti noi siamo alla ricerca della felicità, di una vita tranquilla con i nostri cari. Ma cosa è la felicità, il benessere al quale tutti noi ambiamo in ogni anelito di vita? Questo sistema continua a illuderci che la felicità dipenda da un qualcosa di esterno da noi, dall'aver più cose, una bella famiglia o un amore per il quale scioglierci. Eppure, il consumo di psicofarmaci nell'occidente considerato ricco aumenta, e sempre più persone si aggrappano a effimere condizioni per superare il vuoto che attanaglia il quotidiano. Qui allora nasce l'eterno quesito filosofico sul quale sia lo scopo della nostra vita; possibile che lo scopo della vita sia accumulare cose che comunque un giorno dovremo lasciare in ogni caso? O la felicità e il senso di esistere dipendono da un percorso interno che porta all'autorealizzazione indipendentemente da ciò che ci circonda, da ciò che abbiamo o lavoro facciamo? Questi quesiti nascono in me dopo anni di impegno politico, credendo di po…