Come avrete notato, in questo periodo ho drasticamente ridotto la pubblicazione sul blog: è un momento di riflessione, nel quale sto leggendo libri cercando quel nutrimento dell'intelletto che questa società tende ormai ad assuefare alle sue logiche. Il punto della situazione è poco confortante, siamo allo sbaraglio. Tutto ciò, ha posto in me seri interrogativi anche sull'utilità del blog: alla fine molte volte parliamo con chi già la pensa allo stesso modo senza creare un reale cambiamento nel mondo esterno. Perchè la questione non è che non ci siamo, ma che siamo troppo divisi per ostacolare l'avanzata di questo sistema comunque ormai alle corde. Tutti sappiamo cosa non va, questo libero mercato usato solo per scardinare le resistenze dei vari popoli contro lo sfruttamento umano e ambientale della propria terra. Il libero mercato dei poveri, contro gli aiuti di stato alle istituzioni finanziarie causa preminente del collasso ambientale ed economico che si prospetta. Per libero mercato, intendo libera iniziativa ma che abbia una utilità sociale, che migliori le condizioni di vita e di salute dei cittadini anche a discapito del mero raggiungimento del profitto privato. Se non ci fosse un mondo fondato sulla concorrenza (dei poveracci perchè i ricchi si salvano sempre),questo potrebbe essere un momento storico di grandi conquiste sociali e di uguaglianza fra i diversi popoli. Invece, il potere, quello vero cioè economico visto che la politica ormai è subordinata al mercato, continua a fare in modo di considerare l'essere umano " strumento della produzione" al pari di una macchina. Si vive per produrre e per consumare ciò che si produce: questo è il massimo progresso umano raggiunto, con un numero sempre più ridotto di persone che si arricchisce a dismisura. Per conto mio, il blog inizia a starmi un po' troppo stretto, è ora di scendere in piazza, di fare qualcosa trovandosi nel mondo fuori. Prima di fare questo però, è mia intenzione chiedermi cosa faccio io ogni mattina appena alzato, che favorisca involontariamente questo stato di cose.
Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...
Commenti
Se lo facessero tutti già saremmo un bel pezzo avanti...
Per il resto ha ragione Franca, io dico se lo facessero tutti sarebbe la RIVOLUZIONE.
Un abbraccio e fai benissimo a leggere. Il rischio di internet è di limitare le letture. E sarebbe la fine!
In tante occasioni è già capitato. E' il caso forse di sviluppare questo atteggiamento.
Non possiamo fare la rivoluzione, non sono tempi, non sono modi; dobbiamo resistere fino a quando non troveremo una modalita' democratica di ripristino della legalita'.
Cosa faccio quando tutti i giorni per cambiare le cose?
faccio la raccolta differenziata dei rifiuti, cerco di inquinare il meno possibile andando a piedi invece di usare il motorino ogni volta che la situazione lo consente; non faccio debiti, non uso carte di credito,pago le tasse,do' da magiare ai randagi, qualche coperta ai barboni, rispondo sinceramente alle domande dei bambini, rispetto gli anziani, lavoro, produco, boicotto prodotti di multinazionali, mi interesso a quello che succede nel mondo, firmo petizioni, partecipo a discussioni, cerco sempre di reperire l'inforazione obiettiva, leggo, leggo ,leggo
e' poco?
non lo so, questo e' quello che posso fare, almeno per il momento
Pensaci.
Certo non basta... come a me non basta fare la raccolta differenziata se poi vado a lavorare in un posto che - almeno per ora - continua a produrre plastica. Perché il problema, lo ripeto ormai sterilmente da tempo, non è tornare a far crescere il PIL o aumentare gli stipendi perché la gente si rimetta a consumare. Il problema è che (secondo me) dobbiamo decrescere. Produrre cose che durino e tornare ad occuparci delle riparazioni anziché delle sostituzioni. Tutto questo implica un generale ripensamento del nostro modo di vivere e magari anche un cambio di stile di vita radicale - tipo il discorso cascina che facevamo qualche tempo fa. Non dico certo che è facile, o piacevole, o che basta volerlo. Io per prima ho tante incertezze, dubbi, paure ed impossibilità... ma forse, dico forse, potremmo cominciare a confrontarci da qui. certo è che da soli faremo gran poco...
E comunque, caro Marco, grazie per tutti i post che hai fatto finora. A te sembrerà un lavoro banale, ma far riflettere non è mai inutile. Senza dimenticare, certo, che il mondo è lì fuori...
ti abbraccio.
Io mi sento soddisfatto almeno in parte.
Prima e dopo di scendere in piazza il confronto anche virtuale può essere uno strumento utile alle persone.
Sicuramente ridurre lo spazio dedicato ad un blog per dedicarsi alla conoscenza di ciò che non conosciamo (che sia la lettura, il viaggiare o altro ancora) è una scelta che impreziosisce ancora di più il potenziale di un mezzo quale il blog.
In ogni caso, credo che non importi troppo la frequenza degli aggiornamenti, lo stile utilizzato o la quantità di temi trattati. Se anche una sola persona che non ti conosce, finisce per leggere ciò che hai scritto, ne rimane colpita e rimane a riflettere su di esso, hai fatto più di quanto persino alcuni giornalisti, scrittori e poeti non riusciranno a fare mai nella loro vita.
Ed è una cosa di un'importanza impareggiabile...
Tutto sta nel come si fanno le cose di qualsiasi natura siano....
E' esserci con il pensiero chiedersi...chiedere...e poi provare...
Se cmq il tutto ti sta stretto è giusto che segui la tua strada.
Un abbraccio ()
immancabilmernte ogni tanto ci poniamo la stessa domanda. Alla fine ci diamo sempre la stessa risposta, sì è vero il blog non ci basta, non rende appieno il nostro bisogno di comunicare e di agire per tentare di cambiare le cose. E non basta nemmeno comportarsi civilmente come Punzy e, immagino, tutti gli altri frequentatori di questo blog.
Ma non sono d'accordo con Catone, non si tiene il blog per uscire dalla solitudine, perlomeno non tutti, non la maggioranza. Si tiene un blog per condividere le proprie idee, le proprie aspettative, i propri desideri. La tua voglia di lottare concretamente non può trovare sbocchi che nell'impegnarsi nella lotta politica, o nel sociale.
Nella lotta politica, ne abbiamo già parlato, occorre fare una scelta. Sscegliti la formazione politica che più ti si avvicina, farai sempre in tempo a cambiare, tanto, lo sappiamo una che ci va a pennello come un vestito di sartoria, non la troveremo mai. O vai nel sociale, sai benissimo quanti ultimi tra gli ultimi ci sono da aiutare.
Ma. detto questo, non pensare di chiudere il blog, mi costringeresti a venire a Gazoldo degli Ippoliti per prenderti a calci nel culo per rimetterti davanti alla tastiera.
Con affetto, quel rompicoglioni di
Gap
Ringrazio tutti naturalmente per i commenti e l'affetto dimostrato.
Marco, visto che so che non ti offendi, ribadisco il mio precedente OT: digitate per favore Sandro Marcucci in un qualsiasi motore di ricerca, aprite il sito di Rita Atria o quello di Laura o facebook o leggete il capitolo 7 di Impossibile pentirsi di Mario o leggetevi il nostro post e poi, se lo ritenete giusto, aiutateci a riaprire il caso. E' un altro "suicidio" di stato, direttamente collegato ad Ustica.
Grazie.
Un abbraccio, elena
Così....solo per abbracciarti!
(Marco tu ascoltalo va....)
Appoggio Gap in tutto e per tutto, e comunque anche parlare di certe cose, le fa fare...io almeno da quando leggo te, faccio molto di più: come?
Beh vedo meno televisione, insegno ai miei figli il valore dei soldi, quello vero, faccio poesia militante, mando a qual paese istituzioni e rappresentanti governativi, vado alle manifestazioni e PENSO!!!
E tutto grazie a te. oltre a metterci di mio...quindi leggi, pensa, fai ma non andartene per favore.
Un bacio affettuoso e buon san Valentino a te e al tua amore , che l'Amore, quello non passa mai di moda e serve comunque all'anima..
Il blog è un qualcosa in più, credo ci sia una via di mezzo fra farci la rivoluzione sopra e chiuderlo del tutto, uno può lavorare, uscire con gli amici, partecipare a manifestazioni, fare l'amore, andare a pagare le bollette e magari, in un giovedì sera qualunque o in un sabato pomeriggio di relax lontano da tutti, sfogarsi aggiornandolo.
Ripeto, io stesso ho progressivamente lasciato l'aggiornamento costante al blog per una gestione più de panza (sono capace di tacere per quattro/cinque giorni poi di postare 5/6 pezzi in due come nel caso di Eluana), ma tagliarsi le palle solo perchè in un certo periodo non si tromba mi sembra quantomeno superficiale...
Un abbraccio forte.
Penso che questo piccolo angolo ritagliato con fatica, fra persone che condividono molto, anche sentimenti di rabbia e impotenza, vada curato come un minuscolo giardino.
Ti abbraccio forte. Luz
Alla fine del tuo post ti chiedi: cosa faccio io ogni mattina appena alzato, che favorisca involontariamente questo stato di cose.
beh puoi andare a fare spesa SOLIDALE, non so se ne hai sentito parlare. I negozi sono pochi, purtroppo ed anche lontani spesso dalle nostre case, ma se si è convinti...danno una piccola mano ai poveri contedini di terre lontane che si ribellano allo sfruttamento delle multinazionali...
Lo stesso discorso vale, quando vai al mercato, è necessario non comperare prodotti delle multinazionali....Non so se sono riuscita a farmi capire, bacio giò
Ti abbraccio
Non ci abbandonare però eh! :)
Un saluto