Passa ai contenuti principali

La Patria di Socrate si risveglia

La Grecia sull'orlo della rivoluzione contro le misure di austerità volute dalla compagnia della grande finanza?
A leggere queste poche righe " Grecia, anarchici e maialini. " parrebbe proprio di si.
E allora vai Grecia, perchè se è come sembra, per questa tua battaglia passa gran parte del nostro futuro.
La Patria di Socrate, nonchè culla del pensiero occidentale, potrebbe essere l'imput a ribellarsi a questa scempio che ruba ai poveri per dare ai ricchi.
Tremate burocrati, tremate, perchè la ragione sta da un'altra parte.
La megalomania di chi si crede senza limiti, può portare solo alla rovina storica, con o senza la coscienza del popolo.



Solo il fatto che la riforma abbia incassato il plauso del FMI, vuol dire voler perpetuare l'ideologia che ha contribuito a causare la crisi.



Facci sognare, Grecia.

Commenti

SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
E sembrerebbe che circa 200 poliziotti, siano passati dalla parte dei manifestanti.
Si Grecia, l'essere umano viene prima del mercato.
la Volpe ha detto…
non dimenticarti l'ottima notizia del referendum islandese che ha sfanculato le banche inglesi e olandesi... appena metto online l'articolo per alla-fonte te lo linko

e sembra che sarkozy abbia preso grosse sveglie

piccoli passi, uno per volta.
riri ha detto…
...un esempio, almeno lo speriamo tutti.
Un abbraccio fraterno.
Forse la Grecia ha visto il video del tuo post precedente. E guarda che non faccio ironia. Sarebbe utile che anche qui da noi lo si guardasse e magari la gente ne recepisse il messaggio. Tanta gente, tutta la gente. D'altronde é un mondo perfetto quello a cui é giusto tendere.

Un abbraccio forte
Daniele
Ernest ha detto…
facci davvero sognare!
Zion ha detto…
oddio, io mi sono persa buona parte della storia. A leggere così superficialmente le notizie avevo solo capito che la recessione avesse messo in ginocchio la grecia, e che i politici avessero preso "contromisure economiche" molto vessanti...ma necessarie perchè altrimenti colano a picco. Quindi non ho capito niente!!! :-O e dire che di solito mi informo benino...
Anonimo ha detto…
quello che stavo cercando, grazie
luce ha detto…
E non era dalla Grecia che partirono i moti rivoluzionari del 1848 o sbaglio? Quelli in cui Byton ci lasciò vita e poesia?
Vai Grecia, facci CAPIRE.
E vai, Marco, che le racconti!
Un abbraccio
Matteo ha detto…
Complimenti alla Grecia. Fosse successo da noi ci sarebbe stato uno sciopero generale, un corteo e tutto sarebbe finito (ammesso che Di Pietro voglia distrarsi dai processi di Berlusconi).

Post popolari in questo blog

CHI CONOSCE AMA, VEDE, OSSERVA...

Colui che non sa niente, non ama niente.
Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ...
La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ...
Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non
sa nulla dell'uva.

Paracelso

Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflessione e la …

IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi beni e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è uno dei risultati finali…

LETTERA ALLA TERRA

Cara Terra, non so perchè sento il bisogno di scriverti. Forse è semplicemente perchè penso, di essere proprio come te, incompreso. Oppure, per rispetto nei confronti di chi, dall' alto della sua saggezza, ha visto sotto il suo cielo passare ogni cosa. Infatti, hai visto guerre anche di 30 anni, continui ad assistere a genocidi e non per ultimo, vedi fare festeggiamenti per uno stato nato da un' occupazione. Tu, tradita da quell' uomo a cui hai offerto ogni meraviglia, partecipi silenziosa ad ogni avvanimento. Anche alla tua lenta ma inesorabile fine. Ieri leggevo un dato allarmante: ogni 20 minuti circa, si estingue una specie diversa dell'ecosistema. Quanto potrai resistere ancora? Capisci il paradosso? Noi umani, facciamo liste di animali pericolosi quando in realtà, siamo noi i più pericolosi per il tuo benessere. Tuttora incapaci di sentirci parte di te, pensiamo di poterti sfruttare all'infinito dimenticando che solo nel tuo amplesso può esserci vita. Non ri…