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IL PAESE DISINFORMATO

Perdete 5 minuti del vostro tempo per andare qui: http://www.giannimina.it/webtv/index.html.

Semmai ce ne fosse ancora bisogno per capire in che paese di ......... viviamo.

Commenti

desaparecida ha detto…
mi salta l'audio in continuazione....

ma i motivi non mi mancano per pensare di vivere in un paese di merda!

OPS....
è sacrilego dire merda?
Punzy ha detto…
no, scusa, non posso.
non altra merda, non ce la faccio
Pietro ha detto…
Caro Marco, vedrai vedrai, vedrai che cambierà, forse non sarà domani...
Le Favà ha detto…
(continua da pietro)...e nemmeno quello dopo, ma prima o poi cambierà.
Anonimo ha detto…
Preziosissima segnalazione: lo metto tra i preferiti.
sirio ha detto…
Marco,grazie.
Questi sono stati cinque minuti guadagnati,non persi!

Buona giornata.
NADIA ha detto…
hola, interessantissimo Marco come al solito ci propinano solo quello che gli fa comodo........
un abbraccio!!
Rouge ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rouge ha detto…
Mi auguro che questo nuovo Forum non finisca in niente come i precedenti, pur con l'informazione italiana assente.

Ti segnalo questo link (anche se credo tu lo abbia già letto)
http://www.paolobarnard.info/mondo_sfogo_doc.php
Anonimo ha detto…
Semplicemente imbarazzante. Più che una giornata triste per il giornalismo è una giornata triste per l'Italia intera, che non perde una puntata del grande fratello e se ne fotte di tutto il resto
Danx ha detto…
Gran bel link!
Ma va, guarda che in Italia si parla di BeleN...ahah
Bastian Cuntrari ha detto…
I 5 minuti spesi meglio dell'intera giornata! Bravo S.O.L.!
Social Forum dei ricchi e Social forum dei poveri: impagabile...
amatamari ha detto…
Grazie, davvero interessante...ennesima occasione persa...
loris ha detto…
forse è il momento di iniziare noi a pensare come reagire perchè tra poco non solo nessuno andrà a Belem ma non avremo neanche più la possibilità di autoinformarci tra di noi.
Maurizio ha detto…
A volte è imbarazzante.... davvero imbarazzante fermarsi a considerare.... ma è ancora più imbarazzante dimenticare tutto, dopo aver spento il PC, o la TV che sia....
Continua a fare la TUA informazione... già questo è importante.
Ciao
l'incarcerato ha detto…
Questo è il giornalismo in Italia, con il fatto di "tengo famiglia" sono quasi tutti assoggettati dal potere. Non solo fanno disinformazione sulla questione dell'america latina. Ma anche a casa nostra. Vergogna.

Grande Minà, è un uomo che ho sempre stimato, soprattutto per la sua passione dell'america latina. E quante belle interviste ha fatto. Ricordo quella a Marcos...
elena ha detto…
Accidenti, neppure io riesco a sentirlo... continua a saltare l'audio.
Be', cmq grazie per la segnalazione: vedrò in futuro se riesco ad approfittarne.
L'altro giorno - stavamo guardando il TG1 che dava notizia della morte di Eluana - meditavo sul fatto che non capisco perché a me tocca difendere la libertà dei giornalisti quando poi proprio loro - con le dovute eccezioni - stanno a novanta gradi con il potente di turno, che da anni ormai è sempre lo stesso. Tengono famiglia? Io pure... quindi? Ma, a quanto pare, concetti come "responsabilità" e "rispetto di sé" sono per troppi solo vuote parole.
Lo so, probabilmente sono ermetica: ma ancora non riesco a stare per più di cinque minuti seduta davanti al computer... perdonate quindi se mi esprimo in modo chiaro solo a me. E intanto che ne dite di gioire del mio fugace rientro??? :)
un abbraccio cumulativo.
elena ha detto…
PS per Pietro e per Le Favà: quello che cantava "vedrai", se non erro si è suicidato... non mi sembra un gran bell'esempio di ottimismo... :)
loris ha detto…
qua il suicidio è stare zitti e fare finta che non succede niente.
Tenco ha avuto la colpa di scrivere e cantare di cose per le quali solo qualche anno più tardi gli studenti e gli operai si sarebbero ritrovati sulle barricate del maggio francese e di tutta Europa.
Oggi non possiamo attendere il "maggio" dobbiamo essere noi che inneschiamo il maggio.

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IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

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Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

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