sabato 17 gennaio 2009

U

A volte, soprattutto quando per ragioni di distanza si è costretti ad usare un linguaggio criptico, capita di sfociare in fraintendimenti. Personalmente a me dispiace, ci ripenso e sale lo sconforto per aver involontariamente ferito la persona con la quale interloquivo. Riconosco in me una certa impulsività a volte fuori luogo forse, ma quando senti parlare di suicidio da una persona a cui vuoi bene, almeno per me risulta difficile mantenere di primo acchitto la lucidità. Il suicidio è sempre sbagliato: è la fine, vuol dire gettare senza rispetto l'unica possibilità di vita che abbiamo. E' la prima causa di morte negli adolescenti dopo gli incidenti stradali, sinonimo di un male di vivere sempre più dilagante. Ma a cosa serve? A nulla, non cambi le cose, non migliori la vita a nessuno e semmai la peggiori a chi ti era accanto. Perchè volenti o nolenti non si è soli, una scelta sbagliata può essere fonte di profondi dispiaceri per chi ti è vicino. In questa società nichilista, trovare valori di riferimento stabili che possano dare un senso alla realtà che si percepisce, non è facile ma nemmeno impossibile. Nella vita, momenti di sconforto dove ti guardi dentro e sembra di trovare il vuoto capitano a tutti, poi passa e quello spazio può essere colmato sempre: con un affetto, un sorriso o una chiamata inaspettata. Vivere non è facile, ma abbiamo già l'eternità per la morte.



Nel caso chiedo scusa, nella vita è bello anche saper chiedere scusa.

39 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Tutto serve per conoscersi meglio quando si ha la volontà di farlo: anche un fraintendimento.

Pietro ha detto...

mi dispiace per questa persona che ha fatto questa triste fine....

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Pietro, fortunatamente ho solamente frainteso.
Grazie comunque per la soliddarietà.

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

Inizialemnte pensavo di dover ridere,U ? U cosa mi sono detta? forse come 19° lettera del nostro alfabeto? No,vedo che l'argomento è serio,be in fondo è meglio che tu abbia frainteso o sono io che in questo momento estremamente incavolato fraitendo?Sai te lo dico dall'alto(o dal basso,fai un po' te,per me è uguale)della "mia carogna personale" che mi accompagna,ce l'ho qui sulla spalla da anni ,a pensarci saranno ormai 18(c'è una data precisa in tutto questo)ma tiro avanti,perchè ogni volta che guardo il volto di taluni mi chiedo se in fondo le mie disgrazie non siano nulla,un'emerita cippa in confronto a quel che vedo ogni giorno-Quindi si porta vanti la carretta,nel bene o nel male e che sia quel che sia o quel che qualcuno vuole-Pripio ieri in un momento di rabbia veramente feroce ci pensavo,ma poi ho postato un post sull'altro blog che ho qui su blogspot,l'ho editato,l'ho riguardato e mi sono detta ok,va bene,mi sono sfogata cosi,va bene anche questo ,tiriamo avanti,in fondo siamo fatti di carne ossa e cervello e puo' capitare uno sconforto,un autogoal NOI dobbimao esserci non solo per noi ma per tanti altri che ci circondano-e non dimentico di ricordarlo anche a quelli che incontro!!

Andrew ha detto...

buon weekend

Le Favà ha detto...

Non entro nel merito della faccenda che ti lega a questa persona menzionata.

Però io ricordo sempre l'unica puntata che ho visto de "Il senso della vita" di Bonolis. Era la puntata con Benigni.

Benigni alla fine diceva più o meno così:

"Bisogna volerle bene a questa vita, anche perchè abbiamo solo questa."

Come lo dice lui, fa un effetto bellissimo.

Ciao.

sirio ha detto...

Togliersi la vita è il più grave atto di egoismo.In quel momento pensi solo a te stesso,o meglio non pensi quanto sia prezioso questo dono e non pensi al male che fai a che ti sta accanto.

Bellissima la canzone di Vecchioni!

Ciao Marco,buona fine settimana.

luce ha detto...

Caro Marco, difensore della vita, ma credi davvero che il suicidio non sia una soluzione?
E' una delle soluzioni che una persona si trova davanti, quando la vita e il suo perverso andare avanti diventa un peso, diventa una gabbia, diventa solitudine, diventa inutile, insomma non è più vita.
Crdo che l'essenziale sia far voltare lo sguardo su quello della vita che non è buio, che non è peso, che non è prigione, che non è tortura, e solo una cosa consente di ottenere tutti questo effetti: l'amore( e non tacciatemi di banalità, ma credo che questi sono tempi senza Amore, e si vede..)
I suicidi lanciano sempre segnali di ricerca d' amore: fermiamoci a guardare gli occhi di chi amiamo e potremo così scacciare le loro ombre.
Perchè in fondo la vita anche se è un gran casino, può sorprenderci ogni giorno, basta solo crederci.
Un bacione, carissimo sensibile cuore rosso che sei.

Crocco1830 ha detto...

E' difficile poter commentare entrando nel merito. Ci sono troppe situazioni, sentimenti, aspetti personali ... troppi perchè da cui non si può prescindere.
Bellissima la tua frase finale. Me la ricorderò.

XPX ha detto...

"Vivere non è facile, ma abbiamo già l'eternità per la morte." - Sottoscrivo in pieno.

NADIA ha detto...

hola, non vorrei entrare in merito all'argomento rischierei di essere dura e non voglio.
Ho visto morire persone che amavo tanto, non hanno potuto scegliere di vivere e amavano tantissimo la vita non l'avrebbero lasciata per niente al mondo e non così presto.......
e quando sento parlare di suicidio m'imbestialisco perchè una scelta c'è sempre e anche non 1 ma 100 possibilità di risolvere qualsiasi problema......
spero che si sia risolto il tuo fraintendimento.
hasta siempre!|!!

Elsa ha detto...

...io in famiglia ho perso un cugino di 22 anni. Si è lanciato giù da una scogliera. Non voleva prestare servizio militare. E'accaduto l'anno in cui hanno abolito l'obbligo di leva.
ho scritto anche su di Lui.
Me la sono presa anche con il mare... stupidamente.
Alle volte quando ci penso mi chiedo perchè non è venuto a parlarmi.
Un saluto

Anticlericale89 ha detto...

Caro Marco,mi dispiace per queste persone e sono felice che tu abbia frainteso,ma per una volta dissento dalle tue parole e da quelle espresse da molti altri.

Ho 19 anni e vivo di depressione ciclica da quando ne ho 12,ho pensato di suicidarmi e non l ho fatto solo perchè mi è successo una cosa stupidissima che mi ha dato la speranza di poter ancora essere quello che volevo IO,e non di dovermi svendere e permettere al mondo di calpestare la mia dignità e i miei sogni.Non sò nemmeno se ho fatto bene ad aggrapparmici,per come la vedo oggi i miei sogni non sono realizzabili e se ci penso mi accorgo che per come è ora di motivi per vivere la mia vita non ne vedo nemmeno uno.Io non ho i sogni degli altri,non voglio trovare l amore,non voglio nè famiglia nè figli nè soldi,che poi sono i motivi per cui molta gente lotta ogni giorno e vive.Io avevo un sogno,da quando sono bambina;oggi è irrealizzabile proprio per colpa di chi mi stava intorno e non si è preoccupato minamamente di assecondarlo,nessuno l ha mai preso sul serio e oggi a 19 anni mi sento già vecchia e morta.Senza sogni e senza nessuna strada da percorrere che non mi sembri insopportabile,grigia e pesante.


Il suicidio è un opzione,come un display dove puoi accettare rifiutare o interrompere.Niente di più.Atto ddi egoismo per chi ci stà accanto?Forse ma anche chi ci stà accanto è allora troppo egoista da preferire il suo benessere nella tua infelicità piuttosto che lasciarti libero.E spesso la colpa è proprio di quelle persone che ci stanno accanto che per i loro egoismi non capiscono di cosa abbiamo bisogno,che non sono solo soldi e amore ma anche qualcuno che ci creda con noi e ci assecondi piuttosto che considerarci ridicoli e infantili già a 12 anni perchè siamo,secondo suo giudizio,"strani" o con "troppi grilli per la testa",come ripetono sempre a me senza accorgersi che non voglio niente di così strano.

Scusa per lo sfogo,ma anch io non riesco a stare calma quando sento di quest argomento.

Spippy ha detto...

Si può arrivare ad odiare profondamente la vita. Ma questo significa che la si può amare altrettanto intensamente.

Non è facile, per questo sarebbe bello se tutti potessimo vivere costantemente immersi nell'abbraccio delle persone care.

Un bacio grande.

Gap ha detto...

Caro Marco,
come sai ti leggo anche se non commento. e non ho parole nemmeno per commentare il tuo post, in special modo dopo aver letto Anticlericale. Se il suicidio è una forma di richiesta di aiuto spesso i suicidi non hanno la forza e la possibilità di "parlare". Intercettare queste necessità è difficile, spesso non si capisce una normale richiesta di aiuto figuriamoci una richiesta di un aspirante suicida. E' che tutti dovremmo stare più attenti a quelli che cicircondano, essere disponibili ad ascoltare il nostro prossimo e a fare qualcosa in più del poco che facciamo.

luce ha detto...

Caro Marco vita vera, consentimi di dire a Amticlericale89 che un grande scrittore dice che se abbiamo i desideri è perchè c'è sempre la possibilità che ci viene data per realizzarli.
Prima di fare una scelta definitiva, cerca detro di te le altre opzioni, perchè ce ne sono sempre.
un abbraccio a te.

Grazie Mrco e scusa se mi sono intromessa ma le parole di Anticlericale mi hanno commosso e non sono riuscita a non dire qualcosa..

Silvia ha detto...

Sono sollevata di apprendere che sia stato un fraintendimento: sennò sarebbe stato terribile, terribile un epilogo del genere.

Suicidio significa arrendersi. E nessuno di noi ha il diritto di arrendersi, nonostante tutto.

La mia speranza è che si possa riuscire sempre a vedere quello spiraglio di luce, nella nebbia, che ti dia l'impulso per andare avanti, che ti faccia capire che, sì, vale la pena provare di nuovo. La mia speranza è che si possa avere il coraggio di decidere di avere coraggio e di guardare negli occhi il problema, piuttosto che aggirarlo con un gesto sbagliato...

Punteruolo rosso della palma ha detto...

Uhm... giusto l'altro giorno ero giunto forse al punto più basso della depressione che mi accompagna da più di due mesi ormai... paura di affrontare la vita, inutilità... mi sento inutile in effetti, sento di avere vivacchiato più che vissuto. E giovedì mattina mi entra questa cosa in testa: suicidio... per fortuna ne ho parlato con mia madre che subito mi ha dato qualcosa da fare.

Poi nel pomeriggio la svolta... strano il destino, proprio nel momento più basso finalmente qualcuno mi chiama per parlare di un lavoro. Lavoro!! Oh mai parola fu più salvatrice! So che il periodo è pessimo, ma almeno finalmente potrò iniziare a camminare con le mie gambe.

Sinceramente... ascoltando la canzone di Vecchioni mi sono un po' vergognato dei miei pensieri suicidi.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Cara mia Nadia nonchè anticlericale, vuoi che prenda un aereo e venga a trovarti?
Ti parlo come se fossi tuo fratello maggiore: la vita non è un videogame o un display dove basta schiacciare off e tutto si risolve.La vita può essere il grigio del non veder nessuna speranza ma anche i colori più vivi di un arcobaleno. Per morire c'è sempre tempo. Non è di per sè terribile vivere, semmai è la violenza della quale è costernata che può renderla un inferno. A questo però possiamo in un qualche modo porre rimedio: niente e imperituro e tutto si può cambiare.
Anche solo per una battaglia giusta può aver senso vivere.
Quello che devi fare è crescere interiormente tramite la conoscenza e quella curiosità che rende la vita una nuova scoperta ogni giorno.
Non sei l'unica a soffrire per un sistema sbagliato, già questo è uno stimolo per cercare e trovare i tuoi simili provando a rebaltare le ingiustizie e le oppressioni che ci circondano.

il monticiano ha detto...

Sinceramente devo dirti che ho sempre avuto paura della morte, figurati se penso al suicidio. Nella lettera che scrissi alla GENTILE SIGNORA e che ho postato nel mio blog il giorno successivo a quello in cui stavo per diventare un blogger (venerdì 19/12 u.s.-titolo "Le visite") si intuisce il mio terrore. Sì perchè sebbene sia venuta a trovarmi varie volte negli ultimi 55 anni, le ho chiesto (vigliaccamente lo ammetto) di farmi la visita definitiva possibilmente in determinati orari cioè durante il sonno.
Purtroppo, qualche anno fa, mi è toccato di convincere una persona a non fare quel gesto estremo anche se capivo che soffriva, che aveva sofferto e che...sta ancora soffrendo.
ps. Bellissima la musica e le parole di Vecchioni in quella sua canzone.

luce ha detto...

Alcune volte sembra che il mondo ci crolli addosso che non esista una via di fuga gli ostacoli appaiono insormontabili e le mani che ci vengono tese non riusciamo a vederli in quei momenti pensieri terribili offuscano la mente però tra la vita e la morte la scelta più difficile è continuare a vivere.

NADIA ha detto...

HOLA MARCO!
non c'è bisogno che tu prenda un'aereo per spiegarmi, lo prendo io se vuoi e ti spiego io com'è la vita!!
Sono stata sulle stelle per poi cadere sul fondo strisciando e grattando in fonfo per rialzarmi,mi sono travata ad affrontare problemi molto gravi per una ragazza di 20 credimi, ho dovuto lottare come una cane , mordere e graffiare urlare e tirare calci, mantenere una famiglia a 20 non è facile, vedere morire persone che amavo senza poter far nulla e sentirmi impotente, ma mai e poi mai mi sarei arresa mai e poi mai, e adesso se mi vuoi dire devo crescere fai come vuoi.
La mia visione è questa!!

NADIA ha detto...

p.s.ù
scusa gli errori, sarà colpa dal mio caratteraccio!!!
ma credo di aver reso l'idea, altrimenti prendo l'aereo!!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Nadia: ehm...ehm il mio commento non era per te. Si chiama Nadia anche Anticlericale ed era per lei.
Un altro malinteso.ahahaha

@enio ha detto...

il suicidio è la mancanza assoluta di coraggio di affrontare questa unica vita che ci viene gentilmente concessa!

Franca ha detto...

Il suicidio è una sconfitta senza appello...

amatamari ha detto...

Sottoscrivo le parole di Gap ...
"tutti dovremmo stare più attenti a quelli che circondano, essere disponibili ad ascoltare il nostro prossimo ed a fare qualcosa in più del poco che facciamo..."

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

e che non sempre la testa ti risponde con razionalità, a volte le sensazioni ti schiacciano e sembra tutto così pesante.
Se riesci a vedere una luce, uno spiraglio anche nelle piccole cose quotidiane riesci a superare il momento e poi ti accorgi k quello che era nero è mdiventato grigio.
Ti auguro una buona domenica.
Sisifo

Anonimo ha detto...

" Anche solo per una battaglia giusta può aver senso vivere."

Sei una splendida persona Marco,continua cosi !

ciao,
aria

Punzy ha detto...

A volte sono momenti di sconforto, di solitudine
meno male che era comunque un fraintendimento

natalibera ha detto...

E' stato diversi anni fa...e quasi non me ne ricordo più.Frequentavo il secondo anno delle superiori..ero carina,avevo amici,ero gia "politicamente impegnata"...eppure una mattina ho preso un po di farmaci da casa e me li sono ingoiati tutti a scuola....
Non credo di essere stata vigliacca e non parlerei di me come persona con poco coraggio....

Sono contenta che nel tuo caso si sia trattato di fraintendimento...
Credo comunque che sia sbagliato affrontare una situazione di questo tipo col rimprovero e con giudizi affrettati.....
Si tratta spesso di persone particolarmente sensibili che hanno bisogno di essere ascoltate..
per tirar fuori le radici profonde del loro malessere e imparare a esorcizzarlo...

desaparecida ha detto...

Non è mai facile parlare di suicidio,si toccano delle corde talmente frafili e delicate che già la sola parola ha un risuono in noi di violenza,paura e smarrimmento.

Delle persone a me molto vicine hanno deciso di farla finita,per motivi diversi,due per disperazione e l'altra per una inaccettabilità "quasi fisolofica-ideologica" del tipo di vita che esiste nel nostro paese.

Hanno lasciato macerie qua,in me,e in chi li amava.
La vita è per me il valore assoluto sopra ogni cosa.

Ma non credo che "attaccare" verbalmente chi pensa o dice di volerla fare finita,sia il modo giusto.
Non credo che spiegare il dolore che si creerebbe negli altri con il un gesto estremo o dicendo che un raggio di sole lo si può trovare sempre,possa servire.
E' come sminuire la loro difficoltà,è come creare un senso di colpa.

Se una persona parla di suicidio tutto questo lo sa,semplicemente acquista meno valore rispetto al proprio dolore personale.

In quei casi ci si dovrebbe mettere gli occhi di chi si ha di fronte,guardare la vita con quegli occhi e da lì trovare un modo per far amare se stesso,non gli altri che soffrirebbero senza di lui ma solo se stesso.
E poi ripartire da là.

Avrei fatto questo se Giuliana me ne avesse dato l'opportunità,anni fa,ma invece ho solo un foglietto giallo che non apro più che mi ha lasciato prima di volare,e che ha cambiato la mia vita.

Siamo tutti,in modo diverso, fatti di cristallo anche se mascherati di ferro.

Un abbraccio forte()

La Mente Persa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La Mente Persa ha detto...

Dobbiamo esserci per rispetto e amore verso noi stessi.
Purtroppo l'autostima se non ci viene trasmessa dai genitori è difficile da conquistare durante il corso della vita...
Un augurio a tutti quelli che si sentono "off", bisogna ricordarsi che tutto scorre e se si vuole, si riesce sempre a trovare una via verso il benessere interiore.
gio

riri ha detto...

Ciao Marco, condivido in pieno il pensiero-racconto di Desa, ci sono spesso troppe parole e pochi fatti, però è meglio sempre parlarne..sempre, perchè chi ti è vicino ha i tuoi stessi occhi, perchè chi ti chiede aiuto è una parte di te..
Ti abbraccio e son contenta che ci si possa chiarire, la storia di molti racchiude episodi estremi, sono ferite che ti aiutano a capire un pò gli altri, almeno cercare di farlo..c'è sempre uno spiraglio, però bisogna mantenerlo aperto, bisogna che qualcuno lo faccia vedere a chi non vede...
Grazie Marco, sei una persona speciale.

bradipa ribelle ha detto...

è difficile commentare un post così, è difficile commentare la decisione delle persone di smettere di lottare, di smettere di vivere...
è capitato a un amico mio, e purtroppo non si è trattato di un fraintendimento, purtroppo davvero. Non mi sono mai sentita di giudicare, ho pensato a quanto avesse avuto paura e a quanto si fosse sentito solo, ho pensato a quanto fosse vulnerabile per non riuscire più a combattere, ho pensato a tante cose e una tristezza infinita mi ha invaso il cuore, non solo per aver perso un amico e una persona stupenda, ma perchè questa persona stupenda non sia più stata capace di reagire.
Non è una soluzione preconfezionata ma alla fine ho pensato che la colpa è anche un po' della nostra società, che ci rende soli e indifesi, che se non sei "allineato" sei un pazzo e basta... e soprattutto che non riesce a trasmetterti che vivere, nonostante tutto, è bello e che mettersi in gioco e combattere ancora di più...
un abbraccio

NADIA ha detto...

hola Marco, mi spiace se ti ho aggredito, però caspiterina specifica, se tu che fai nascere malintesi ehehe sorry!!!
besito!!!

Silvia ha detto...

A volte è dura sì ma non bisogna mai gettare la spugna...
Questa vita va vissuta fino in fondo e soprattutto bisogna portarle rispetto. E'ciò che di più prezioso abbiamo! Basti pensare a quante persone combattono ogni giorno aggrapandosi a questa vita con tutte le loro forze, a quanti l'hanno persa senza volerlo.

Non preoccuparti Marco per la tua reazione impulsiva, è evidente che è stata dettata da un tuo fraintendimento e soprattutto dal fatto che tieni a questa persona :)

Un saluto...

Pupottina ha detto...

già il titolo è criptico!