La nostra vita, è caratterizzata da distacchi, a pensarci bene inizia proprio con una divisione da nostra madre al momento del taglio del cordone ombelicale. Ma è un continuo lasciare: si perdono persone care, amici, amori, oggetti, ricordi e il tempo stesso che imperturbabile tutto lascia alle spalle. C'è un qualcosa però da cui a mio avviso, è impossibile staccarsi: la propria visione del mondo. Questa è tua, la senti riesumare dalle viscere del tuo essere quasi in segno di sfida ad una società in cui non ti riconosci. E allora ogni volta che vieni considerato in base alla marca del tuo abito e non per quello che sei ti arrabbi per lei, ogni volta che sei costretto a partecipare a ingiustizie come la sentenza della Diaz ti aggrappi a lei, quando parli del popolo Palestinese soffri per lei, vedendo vite nella morsa del precariato resti incredulo per lei. Insomma...lei è con te, la tua visione del mondo data dal pensiero, dalla continua critica ed autocritica percorre la vita al tuo fianco, quasi a darti il coraggio di reagire anche le volte, e sono per la maggiore, in cui la società tende a dirigersi esattamente dalla parte opposta a dove vorresti andare. In altri frangenti ti confronti con lei, perchè una persona intelligente a mio avviso è disposta a cambiare le sue convinzioni quando sbagliate, ma soprattutto, cerca sempre di migliorarle. E questo processo, rende la tua visione del mondo più razionale, maggiormente adatta a quella maturazione umana derivante dagli anni che passano ma soprattutto, dal saper trarre profitto dalle esperienze. Ci saranno dei distacchi per i quali dovrò assolutamente farmene una ragione perchè impotente, ma la mia visione del mondo la voglio perseverare da tutto il degrado che la circonda.
Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...
Commenti
bellissimo leggerti con sottofondo Guccini….
La proprio visione del mondo…
E’ vero è qualcosa di interiore ,di forte che cresce con noi che ci accompagna che ci fa fare delle scelte e andare dove crediamo sia giusto per noi.
Ma non credo sia solo la forza del pensiero quello che ci illumina il percorso.
“E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...”
La nostra visione del mondo deve essere fluida a 360° per permetterci di aprire e di aprirci sempre nuove strade
“E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...”
E’ bello pensare di andare incontro al mondo (e non nascondersi),di andare e tornare sempre vivi…
E questo perché anche se ci sono tanti distacchi alla fine ci si ritrova in un un modo o nell’altro cmq vicini.
Ti abbraccio ()
Buonanotte...anche se forse dormi già :)
E non ho altro da dirti. Perchè condivido quello che hai detto, e cavolo, mi ci riconosco.
Ciao.
Un caro saluto e buon fine settimana!
Sono reduce da un intervento chirurgico e fatico a riprendermi,ma,spero di tornare presto in forma....e scriverti meglio!
Un abbraccio
dobbiamo preservare la nostra visione del mondo con le nostre fottute idee altrimenti vinceranno sempre loro…
Bella la canzone di Guccini!
Diamoci tutti forza, tutti insieme!
Bellissima è appropriata la canzone di Guccini
Bella anche la canzone.
Buon Week-end
il distaco infondo non lo vedo così negativamente...
a volte mi ritrovo a pensare, però, che non tutto e del tutto perso...infondo ogni cosa resta, vagamente, a questo mondo...può essere "perso" per noi, però c'è...e forse il solo fatto che un'amore, una cosa, una persona, ci sono comunque anche se non con noi potrebbe essere uan cosa positiva...
non dico che non sia negativa, infondo è duro perdere una cosa cara...
togli quello schiavo
sei quello che sei, sempre e non devi importelo
baci
ciao belle parole le tue :)
buon fine settimana
Sono daccordo con te sul fatto di proteggere la nostra visione del mondo ma al tempo stesso non dobbiamo smettere di proporla, evidenziando le debolezze del sistema attuale: la sua incapacità di auto legittimazione, il suo sostanziale nichilismo,la sua non capacità di dare senso alla parola "comunità" o "società",e che non da una risposta all'essere in quanto essere sociale.
Qualsiasi identità si sta scolorendo e perdendo: quella delle nazioni, delle classi, delle culture. Ogni comunità si spappola. Al posto della società di massa, la solitudine multipla ed eguale degli individui; al posto dei luoghi, i non-luoghi dove tutti s'incontrano e nessuno si conosce; al posto dell'esperienza vissuta, quella virtuale; al posto della democrazia, l'obbedienza "spontanea" e immateriale al comando televisivo e massmediologico.
Manca un ideale forte, un riconoscimento collettivo, un valore unificante. In questa situazione rinascono i fondamentalismi, le sette, la valorizzazione delle etnie, delle tribù e dei localismi spesso ricreati artificialmente e per futili motivi: la ricerca di un'identità nel passato dato che non è più possibile sperarla nel futuro.
La caduta di ogni alternativa ha posto l'uomo di fronte alla nuda realtà del capitale, alla sua sostanziale amoralità e indifferenza etica. Il neoliberalismo, che mira a distruggere, in nome del mercato, tutte le solidarietà sociali e, con esse, qualsiasi entità collettiva e comunitaria (dallo Stato alla famiglia, dalla scuola pubblica alla vita di paese o di quartiere), è l'ideologia del post-comunismo. Ma essa non può neppure spiegare ai giovani perché non si debbono gettare i sassi dal cavalcavia..
Quindi proporre la nostra visione del mondo significa proporre la ricerca del senso del vivere contro l'insignificanza dell'asservimento,dell'apatia e della noia.
Penso che se il bisogno di dare un senso alla vita qualifica l'essere umano, il bisogno di una visione del mondo come la nostra continuerà ad accompagnarla.
La visione della vita si può m odificare con le esperienze vissute.
Ti abbraccio.
Rassegnarsi alle perdite di persone care è dura ma naturale, rassegnarsi a perdere le proprie idee è aberrante.
Quello è l'unico distacco che non dobbiamo avere mai.
Solo così non ci distacchiamo dalla nostra visione della vita, a mio avviso, ovviamente.
Ciao Marco
Daniele
Un abbraccio
Ovviamente la sottoscrivo.
Buona domenica ;)
complimenti per come scrivi. vero ovvio!
ho postato sul natale...ma poche smancerie...vi aspetto
Ciao
elsa
buona domenica
Un abbraccio forte e un bacio grande
POTRANNO PORTARMI VIA LE PERSONE CARE, SARO' PRONTA A RASSEGNARMI, MA NON POTRANNO MAI PORTARMI VIA LE MIE IDEE!!!!
UN ABBRACCIO MARCO E BUON NATALE!!!
TI ABBRACCIO FORTE FORTE!!!!
buona giornata ;-)
Fai bene, c'è bisogno di uomini che sognano,con la voglia di cambiare...