venerdì 19 dicembre 2008

DISTACCHI

La nostra vita, è caratterizzata da distacchi, a pensarci bene inizia proprio con una divisione da nostra madre al momento del taglio del cordone ombelicale. Ma è un continuo lasciare: si perdono persone care, amici, amori, oggetti, ricordi e il tempo stesso che imperturbabile tutto lascia alle spalle. C'è un qualcosa però da cui a mio avviso, è impossibile staccarsi: la propria visione del mondo. Questa è tua, la senti riesumare dalle viscere del tuo essere quasi in segno di sfida ad una società in cui non ti riconosci. E allora ogni volta che vieni considerato in base alla marca del tuo abito e non per quello che sei ti arrabbi per lei, ogni volta che sei costretto a partecipare a ingiustizie come la sentenza della Diaz ti aggrappi a lei, quando parli del popolo Palestinese soffri per lei, vedendo vite nella morsa del precariato resti incredulo per lei. Insomma...lei è con te, la tua visione del mondo data dal pensiero, dalla continua critica ed autocritica percorre la vita al tuo fianco, quasi a darti il coraggio di reagire anche le volte, e sono per la maggiore, in cui la società tende a dirigersi esattamente dalla parte opposta a dove vorresti andare. In altri frangenti ti confronti con lei, perchè una persona intelligente a mio avviso è disposta a cambiare le sue convinzioni quando sbagliate, ma soprattutto, cerca sempre di migliorarle. E questo processo, rende la tua visione del mondo più razionale, maggiormente adatta a quella maturazione umana derivante dagli anni che passano ma soprattutto, dal saper trarre profitto dalle esperienze. Ci saranno dei distacchi per i quali dovrò assolutamente farmene una ragione perchè impotente, ma la mia visione del mondo la voglio perseverare da tutto il degrado che la circonda.

31 commenti:

desa ha detto...

Ciao Marco,
bellissimo leggerti con sottofondo Guccini….
La proprio visione del mondo…
E’ vero è qualcosa di interiore ,di forte che cresce con noi che ci accompagna che ci fa fare delle scelte e andare dove crediamo sia giusto per noi.
Ma non credo sia solo la forza del pensiero quello che ci illumina il percorso.

“E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...”

La nostra visione del mondo deve essere fluida a 360° per permetterci di aprire e di aprirci sempre nuove strade

“E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...”

E’ bello pensare di andare incontro al mondo (e non nascondersi),di andare e tornare sempre vivi…
E questo perché anche se ci sono tanti distacchi alla fine ci si ritrova in un un modo o nell’altro cmq vicini.

Ti abbraccio ()
Buonanotte...anche se forse dormi già :)

catone ha detto...

La propria visione del mondo spesso è solo utopia, ma senza questa non potremmo continuare vivere nel rispetto della nostra dignità. Se muore la speranza che i nostri sogni possano un giorno avverarsi, muore anche la nostra libertà di non essere servi.

Le Favà ha detto...

Bel post Marco,
E non ho altro da dirti. Perchè condivido quello che hai detto, e cavolo, mi ci riconosco.

Ciao.

Silvia ha detto...

Mi trovo in perfetta sintonia con i tuoi pensieri e le tue parole...Non potrei aggiungere alto!



Un caro saluto e buon fine settimana!

Silvia ha detto...

Ops! Scusa..."Altro" :)

Farfallaleggera ha detto...

Il tuo pensiero è così corretto che mi ha fatto andare con la mente alla mia gioventù, quando, trent'anni fa lasciai la mia famiglia per andare a vivere da sola per seguire la mia strada, e con le mie forze costruii una mia vita, forse non perfetta, piena di vuoti, bislacca se vuoi ma MIA...Ciao giò

natalibera ha detto...

Che bello rileggerti e constatare che "siamo vicini":)

Sono reduce da un intervento chirurgico e fatico a riprendermi,ma,spero di tornare presto in forma....e scriverti meglio!
Un abbraccio

Vincenzo ha detto...

Ciao Marco molto profonde le tue riflessioni e in effetti hai davvero ragione:
dobbiamo preservare la nostra visione del mondo con le nostre fottute idee altrimenti vinceranno sempre loro…

l'incarcerato ha detto...

Carissimo Marco, ma perchè sognare sempre? Ho deciso di "distaccarmi" dai sogni e cominciare a pretendere...

Bella la canzone di Guccini!

Diamoci tutti forza, tutti insieme!

Franca ha detto...

La propria visione del mondo e la forza delle proprie idee...
Bellissima è appropriata la canzone di Guccini

Anticlericale89 ha detto...

Ciao Marco,non posso che essere d accordo con ogni singola parola che hai scritto,la nostra visione del mondo è fra le poche cose che ci appartengono veramente.
Bella anche la canzone.

Buon Week-end

Ballerotta bohémien ha detto...

questo tuo post mi ha fatto riflettere...
il distaco infondo non lo vedo così negativamente...
a volte mi ritrovo a pensare, però, che non tutto e del tutto perso...infondo ogni cosa resta, vagamente, a questo mondo...può essere "perso" per noi, però c'è...e forse il solo fatto che un'amore, una cosa, una persona, ci sono comunque anche se non con noi potrebbe essere uan cosa positiva...
non dico che non sia negativa, infondo è duro perdere una cosa cara...

Punzy ha detto...

Marco, te l'ho gia detto una volta, tu sei libero
togli quello schiavo
sei quello che sei, sempre e non devi importelo
baci

Luana ha detto...

"abito sempre qui da me"...che bello poterlo affermare e quanta forza interiore possiamo trarre nei momenti più difficili da questo...
ciao belle parole le tue :)
buon fine settimana

Andrea ha detto...

ciao ... bel post complimenti..
Sono daccordo con te sul fatto di proteggere la nostra visione del mondo ma al tempo stesso non dobbiamo smettere di proporla, evidenziando le debolezze del sistema attuale: la sua incapacità di auto legittimazione, il suo sostanziale nichilismo,la sua non capacità di dare senso alla parola "comunità" o "società",e che non da una risposta all'essere in quanto essere sociale.
Qualsiasi identità si sta scolorendo e perdendo: quella delle nazioni, delle classi, delle culture. Ogni comunità si spappola. Al posto della società di massa, la solitudine multipla ed eguale degli individui; al posto dei luoghi, i non-luoghi dove tutti s'incontrano e nessuno si conosce; al posto dell'esperienza vissuta, quella virtuale; al posto della democrazia, l'obbedienza "spontanea" e immateriale al comando televisivo e massmediologico.
Manca un ideale forte, un riconoscimento collettivo, un valore unificante. In questa situazione rinascono i fondamentalismi, le sette, la valorizzazione delle etnie, delle tribù e dei localismi spesso ricreati artificialmente e per futili motivi: la ricerca di un'identità nel passato dato che non è più possibile sperarla nel futuro.
La caduta di ogni alternativa ha posto l'uomo di fronte alla nuda realtà del capitale, alla sua sostanziale amoralità e indifferenza etica. Il neoliberalismo, che mira a distruggere, in nome del mercato, tutte le solidarietà sociali e, con esse, qualsiasi entità collettiva e comunitaria (dallo Stato alla famiglia, dalla scuola pubblica alla vita di paese o di quartiere), è l'ideologia del post-comunismo. Ma essa non può neppure spiegare ai giovani perché non si debbono gettare i sassi dal cavalcavia..
Quindi proporre la nostra visione del mondo significa proporre la ricerca del senso del vivere contro l'insignificanza dell'asservimento,dell'apatia e della noia.
Penso che se il bisogno di dare un senso alla vita qualifica l'essere umano, il bisogno di una visione del mondo come la nostra continuerà ad accompagnarla.

stella ha detto...

Caro Marco,i distacchi sono proprio difficili da accettare,pur se subentra poi la rassegnazione.
La visione della vita si può m odificare con le esperienze vissute.

Ti abbraccio.

il Russo ha detto...

Chiamala visione del mondo, chiamali valori, chiamala coerenza ma è l'unica forza in noi che ci accompagna, sempre.
Rassegnarsi alle perdite di persone care è dura ma naturale, rassegnarsi a perdere le proprie idee è aberrante.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Il distacco peggiore è quello dalla propria anima e dalle proprie emozioni più vere.

Quello è l'unico distacco che non dobbiamo avere mai.
Solo così non ci distacchiamo dalla nostra visione della vita, a mio avviso, ovviamente.

Ciao Marco
Daniele

riri ha detto...

Ciao Marco, il tuo modo di essere, di rapportarti agli altri, la tua "visione della realtà", che fa stare male, è sempre con te, ti appartiene è la tua coerenza....ecco perchè ti vogliamo bene, proprio perchè sei così ed anch'io sono daccordo con Punzy..e te l'ho già detto altre volte,per me un uomo come te è sempre libero, a prescindere dalle decisioni che tu possa prendere.
Un abbraccio

Alligatore ha detto...

Bravo, nella patria dei tanti gattopardi (quanti, ne conosciamo?) è una dichiarazione forte. Che sia scritta, lo è ancora di più...
Ovviamente la sottoscrivo.

luce ha detto...

Ogni volta che c'è un distacco è come se una parte di te si incrinasse per poi spezzarsi ma ogni singolo frammento continuerà a far parte di te e contribuirà a modificare la tua visione del mondo.

Giovanni Greco ha detto...

I distacchi sopratutto dalle persone più care sono sempre difficili da accettare e non sempre ci si rassegan.

Pino Amoruso ha detto...

D'accordo con te su tutto...Non so cosa aggiungere...e poi GUccini un grande!!!

Buona domenica ;)

Elsa ha detto...

guccini un nome una garanzia...
complimenti per come scrivi. vero ovvio!
ho postato sul natale...ma poche smancerie...vi aspetto
Ciao
elsa

Pupottina ha detto...

è vero non possiam odistaccarci da noi stessi e da quello che siamo...

buona domenica

luce ha detto...

Caro Marco coerente e intelligente, la visione del mondo rappresenta tutte le nostre convinzioni, il nonstro senso della giustizia e soprattutto la manifestazione in genere di quello che siamo e pensiamo, sempre in evoluzione e sempre fluida però, perchè anche cambiare opinione è sintomo di maturità dell'anima.Hai ragione essere se stessi è durissima ma anche io come te non voglio distaccarmi da come sono per adeguarmi al mondo, cercherò di viverci senza compromessi.
Un abbraccio forte e un bacio grande

NADIA ha detto...

HOLA!!!
POTRANNO PORTARMI VIA LE PERSONE CARE, SARO' PRONTA A RASSEGNARMI, MA NON POTRANNO MAI PORTARMI VIA LE MIE IDEE!!!!

UN ABBRACCIO MARCO E BUON NATALE!!!

TI ABBRACCIO FORTE FORTE!!!!

XPX ha detto...

Grande Guccini ...
buona giornata ;-)

Vagamundo ha detto...

Rassegnazione... E coltivazione della coerenza... Giustissima e condivisibile la tua riflessione... Non essere egoisti e lasciare andar via chi se ne va. L'utimo inciso, peró, mi lascia perplesso: ci sono distacchi che, proprio perché sei impotente quando si verificano, sono impossibili da accettare... Con il cervello, forse, ma con le viscere? Io non ci riesco...

Pietro ha detto...

Marco sognatore...:-)
Fai bene, c'è bisogno di uomini che sognano,con la voglia di cambiare...

La Mente Persa ha detto...

Non ci si stacca mai dal proprio IO, chi cerca di farlo finisce per essere sopraffatto dai sensi di colpa, oppure vittima di aridatà o depressione.
Bel pensiero il tuo :)