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LA PACE COME UTOPIA

Non parlatemi di ricordare, non serve a nulla o solo per lavare coscienze sporche del male che stanno commettendo. Voi uomini che vi siete distrutti in due guerre mondiali, non chiedetemi di ricordare la vostra incapacità di guarire dal male, da quella strisciante volontà di autodistruggersi. Il ricordo delle atrocità commesse nella seconda guerra mondiale, non ha contribuito ad evitare le carneficine degli anni successivi: le guerre, i genocidi e il dolore hanno continuato ad imperversare lo stesso nel mondo nonostante il ricordo. A cosa serve ricordare se chi ha subito le conseguenze della crudeltà umana, si sente legittimato a fare altrettanto? A cosa serve ricordare, se tutto ciò non è riuscito ad evitare altre dittature, morti e dolore? Voi uomini, le vostre inutili carte di diritti alle quali sistematicamente abiurate in nome del mercato e interessi superiori, quei diritti decantati inutilmente diventano beffardi mostrando un traguardo che sembra irragiungibile. A cosa serve ricordare, quando il dolore è ancora davanti a noi, storicamente presente nell'arco della nostra vita sempre più inutile al cospetto delle decisioni mondiali. La nostra possibilità di incidere è sempre più marginale, la volontà stessa latita nell'incapacità di vedere l'azzurro oltre questo sistema criminale. O forse tutto ciò accade proprio perchè la gente non ricorda, per l'incapacità dell'uomo di prendere coscienza delle cose senza averle vissute in prima persona. In fondo anche la parola guerra è solo un rumore riecheggiante nell'aria quando sono gli altri a viverla.



La canzone è sicuramente vecchia, sentita e risentita, ma visto i 400 morti palestinesi evidentemente non è mai sufficiente riascoltarla.

Commenti

Franca ha detto…
O forse non ricordiamo abbastanza...
Anonimo ha detto…
la pace può essere raggiunta solo con la diplomazia o con le operazioni di pulizia mirata atta a conflagrare i civili, a togliere ai terroristi i bambini e a salvaguardare il paese.
Occorre quindi uccidere bambini sopra i 12 anni perché potrebbero diventare terroristi e quindi operare una pulizia pianificata oltre alla riduzione in schiavitù della popolazione non ariana.
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Anonimo...questo lo tengo come dimostrazione di quanto la stupidità umana sia senza limiti.
Il prossimo lo censuro anche perchè certe cose, per come sono stato educato, non le direi nemmeno per rompere le scatole.Figuriamoci per scherzo...
Argomento chiuso.
Anonimo ha detto…
tu non sei democratico, io malgrado sia assolutamente nazista lo sono e quindi ti chiedo di moderarti e di essere democratico perché la guerra, disse d'annunzio è una grande cosa..
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Sei giovane, cresci, studia, impara la Storia e magari fra qualche anno ne riparliamo. Esci dal culto della violenza, così sei solo servo del potere credendo di essere carnefice. solo conoscendo la Storia si evitano gli errori.
Sabatino Di Giuliano ha detto…
Non riesco a capacitarmi di come quella terra sia cosi devastata da lotte fraterne. La terra di Cristo!
catone ha detto…
La storia purtoppo ha dimostrato che le vittime spesso si trasformano in carnefici, dimenticando il dolore provato o forse per far provare ad altri quello stesso dolore. La bestia che è insita in noi spesso prende il sopravvento a causa di false ideologie e di intelletti in schiavitù. Complimenti per le tue idee e per come le esprimi. Auguri
desaparecida ha detto…
Bhe a quanto pare non mancano atti grazie ai quali si riesce a non dimenticare!


Un abbraccio mio caro()
forte ;)
luce ha detto…
Carissimo Marco di cuore e di pace, anche io sono rimasta sconvolta dalle morti di oggi.
Non c'è limite alla follia inutile, sterile e omicida degli uomini che annientano altri uomini,e mi sento una schifezza, se proprio te lo devo dire...poi leggo cose simili( mi riferisco ad Anonimo che è solo confuso e non si rende conto bene di quello che dice contro l'Umanità), che tu democraticamente fai leggere e ancora di più mi convinco di come non esista più molta anima in giro.
Un abbraccio forte forte e grazie della tua voce che. come al solito, scuote e fa bene.
Un bacio piccolo e sincero
Silvia ha detto…
E' troppo facile scegliere di fare una guerra mandando gli altri avanti, come se fossero delle pedine...

Vorrei vedere quanti di "quelli che decidono" sarebbero disposti a stare in prima fila ed a sporcarsi personalmente le mani!

Bel post...
Alessandro Tauro ha detto…
Ti sembrerà un eccesso di piaggeria magari, ma mi sento di dire in tutta sincerità che il tuo post è poesia pura!
Ed è proprio vero, ci manca la memoria, e quando ricordiamo il passato, lo facciamo a nostro piacimento. Ci piace avere una visione del mondo del tutto pubblicitaria o costruita a tavolino come fosse la sceneggiatura di un film (il commento dell'anonimo e di tanti altri in altri luoghi diversi da questo blog sono qui a dimostrarlo).

Quando capiremo la realtà delle cose? Quando capiremo che violenza chiama violenza? Quando ci accorgeremo che sono decenni che opposti estremismi in Palestina, come in ogni altro luogo di questo pianeta, tolgono giorno dopo giorno le possibilità a soluzioni pacifiche, che sono al tempo stesso quelle certamente più durature?

In ogni caso, anche se in questo contesto può sembrare fuori luogo, visto che fino a fine anno non sarò più reperibile in rete, approfitto per farti i miei più affettuosi e sinceri auguri di un buon anno, nella speranza che possa essere davvero un ottimo anno. Te lo meriti sul serio!

Un abbraccio.
Punzy ha detto…
che terra piena di sangue..versato con la collaborazione di tutte le superpotenze che vendono armi..
..tra l'altro spero comunque che l'anonimo stesse scherzando
evergreen ha detto…
Il limite dell'uomo è di avere corta memoria!
progvolution ha detto…
“Chi non ricorda la propria storia è destinato a riviverla”. La tragedia di dell'agire umano è che l'amnesia è strumentale agli interessi di pochi.
Sussurri obliqui
pierprandi ha detto…
Post bellissimo, mi associo a Punzy, spero prorio che l'anonimo scherzasse... Un saluto
Elsa ha detto…
quel che è accaduto e che penso fosse altamente prevedibile, fa malissimo. Alla stupidità della guerra non ci si pensa mai abbastanza. Forse bisognerebbe toccare con mano e sentire con il proprio naso l'odore acre della morte. Mi chiedo se per certe persone sia così?
Attenzione perchè se la pace dovesse essere realmente un utopia senza speranza alcuna...io credo che nessuno sia immune da responsabilità. Complimenti per il tuo post sul serio, dobbiamo essee presenti tutti nello scrivere nell'esprimerci senza mai girarci dall'altra parte!!! Anche perchè potremmo esserci NOI.
elsa
Nicolanondoc ha detto…
Il mondo è in guerra,noi siamo solo delle stupide sentinelle...
Un abbraccio
Maurone ha detto…
la guerra è una grandissima merda!
NADIA ha detto…
Hola!!!
Purtroppo la memoria è labile in talune persone!!!!
un abbraccio!!!
eh,Marco lo sai che il cuore di questi giorni "gronda sangue"Purtroppo non si fa in tempo a tirarsi un po' su che precipitosamente uomini infami ci fanno tornare nell'inferno-Io faccio del mio meglio ma so' che non è nulla in confronto ai bisogni del mondo,una caccola di nulla,ma chissa' alle volte una goccia nel mare::.
p.s. ho letto il comemnto di anonimo!!

Marco perchè regali perle ai porci??
il Russo ha detto…
Dopo aver letto il tuo post appena visto partire il video con Augusto mi aspettavo I ragazzi dell'olivo, quando dalle prime note ho invece capito che si trattava di Aushwitz l'ho trovata azzeccatissima: assurdo dover commentare la strage da parte di un popolo di fede ebraica con una canzone che parla del genocidio di gente di fede ebraica, ma a questo siamo arrivati...
La Mente Persa ha detto…
Anonimo sta scherzando, vero?
Vabbé lasciamo perdere.
Forse è il sapere di essere stati vittime di tanta violenza a generare l'odio?
Non lo so, dico solo che è tutto così assurdo. Non toccherei per nulla al mondo una vita umana.
Io non capisco Schiavi, non capisco proprio, ma ti giuro, ho pianto quando ho letto il tuo ultimo post.
Gatta bastarda ha detto…
quante persone potrebbero cantare sono morto... sempre per violenza...sempre perchè vittime senza colpa...
troppe... il vento non si è ancora fermato..

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