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BARLUMI

E ritrovo un po' di voglia di scrivere, di uscire dal quel malessere che paralizza le idee e sembra essere ineluttabile come il corso della vita. Incredibile... pur avendo tante cose di cui parlare, da argomentare e criticare, una mente assorta nel suo percorso preferisce per un periodo di tempo estraniarsi dal contesto totalizzante che la circonda. Ci sono montagne nella vita, che non hanno nessun passo, nessuna galleria che permetta un'alternativa dal valicare quella cima, facendo diventare impresa prometeica ogni tentativo di superamento e quindi di uscita dal greve stato di cose. Periodi, più o meno lunghi, in cui sembra veramente tutto andare male, coartati da una qualche congiura negativa che pare non lasciare scampo.E allora, schiacciato da uno stato che definirei abulico, ti chiedi il senso del continuare a scrivere di cose che per il tuo modo di essere appaiono scontate, a cosa serve cercare di spronare menti giubilanti che si crogiolano nell'immondizia culturale odierna.
Non che non persista una continua e strisciante indignazione, ma si spegne la voglia di parlarne, di criticare ciò che lo stesso soggettivo ragionamento non dovrebbe avere difficoltà a confutare, quasi con il timore che scriverne voglia dire cadere nella banalità. Evidentemente però, visto lo stato attuale di cose, non è poi così tanto banale parlarne.
Vabbè, diciamo pure che non è nemmeno un gran bel periodo per me: in questi mesi sono accadute , e stanno accadendo, situazioni negative che influiscono sul mio stato d'animo.
E' un momento non molto bello, in cui tante cose in me vengono messe in discussione.
Però, siccome a Marco, Schiavi o Liberi, non piace sentirsi in balìa degli eventi, molto probabilmente il 5 dicembre sarò a Roma a manifestare, per essere ancora una volta dalla parte "sbagliata" della Storia. Fan culo anche alla sfortuna.

Commenti

Pierprandi ha detto…
Caro Marco non sarai l'unico ad essere dalla parte "sbagliata" della Storia...Magari ci si vede a Roma... Hasta la vista!
Luz ha detto…
In questo momento mi sento vicina a te, anche come umore, però mi piace molto sentirti così sferzante e agguerrito.
Ci diamo appuntamento per sabato?
SCHIAVI O LIBERI ha detto…
Penso proprio di si, cara Luz.
Un abbraccio.
riri ha detto…
Caro Marco capisco il tuo scontento che è anche quello di noi tutti, non è confortante, ma almeno non sei solo. Un fraterno saluto
Non sei solo ma non siamo tanti. Per questo comprendo il tuo sconforto. Bisogna continuare lo stesso almeno fino a quando abbiamo la forza di farlo.

Un abbraccio
Daniele
Rouge ha detto…
Comprendo il tuo stato d'animo, ma tanti nodi stanno venendo al pettine ed è questione di tempo, poi si passerà ad altro, finalmente. C'è però la necessità di farlo bene e in maniera completa, lo schifo che avvertiamo deve arrivare anche a chi continua ad essere cieco e sordo, senza dare modo di controbattere alla propaganda di regime. La manifestazione del 5/12 pur giusta nelle intenzioni, la trovo però inopportuna in questo momento, si rischia di consolidare consensi ancora una volta, facendo passare per martire chi proprio non lo è. Poi, chi lo sa, può essere la spallata giusta e mi auguro di sbagliarmi, ma un po' ne dubito.
Anche saper attendere è un valore che è andato perso.
natalibera ha detto…
Marco....un abbraccio.... il 5 sarò anch'io a Roma!
luce ha detto…
Carissimo,il bello ( o il brutto decidi tu) delle persone come te e me, e come tanti che passano da te è che le domande ce le poniamo, la storia la stiamo valutando e anche le cose negative le analizziamo per poterle, chissà, anche cambiarle, e questo è quello che ci distingue dagli esseri unicellulari ( e quelli che anche essendo bipedi ragionano da unicellulati) Io non sono daccordo sul Bday ( ma non per letagioni delPd che quelle sono barzellette) , ma sono dalla parte di chi, sempre e comunque va in piazza per un'idea e non per interessi personali.
Un abbraccio affettuosissimo e sta tranquillo, anche nella vita ci sono alti e bassi, l'importante è volare altissimi se si è in alto ( adoro il gabbiano Jonathan per quello che insegna sul volo) e poi se si è bassi giardare comunque il cielo e tu lo sguardo ce l'hai bello acuto e soprattutto limpido.
Caso Cucchi: la cartina tornasole di una dirigenza incapace!

Sono stati reintegrati, nel reparto penitenziario dell'ospedale Sandro Pertini, i tre medici indagati per omicidio colposo nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano di 31 anni, arrestato il 15 ottobre scorso dai carabinieri per detenzione di droga e deceduto una settimana dopo nell'ospedale romano. La decisione "ibrida" di trasferire i tre medici in un altro ospedale era stata adottata il 18 novembre scorso dalla direzione sanitaria del nosococomio, che con quel procedimento aveva deciso di prendere le debite distanze dall'accaduto, trasferendo d'ufficio i tre medici senza far valere la benchè minima "presunzione d'innocenza": un principio del diritto penale secondo il quale un imputato è innocente fino a prova contraria! Non sarebbe stato più giusto aspettare gli esiti dell'indagine giudiziaria per stabilire eventuali colpe e se colpe c'erano perchè il trasferimento e non il licenziamento? Comunque, se la decisione del "trasferimento" è stata affrettata e profondamente sbagliata, pure quella di oggi - che lo "revoca" - arriva in maniera altrettanto "discutibile"! Tant'è. Il reintegro è stato deciso dal direttore generale dell'Asl Rmb, Flori Degrassi. Riguarda Aldo Fierro, responsabile del reparto penitenziario, ed i medici Stefania Cordi e Rosita Caponnetti. Nel provvedimento appositamente emesso, si leggono le risultanze dell'indagine interna effettuata dalla Uoc Risk Management aziendale che nella relazione depositata il 30 novembre 2009 ha concluso: "Il gruppo audit ha individuato nel carattere improvviso e inatteso del decesso, in rapporto alle condizioni generali del paziente, l'elemento dell'avversità in oggetto delle indagini. L'analisi non ha messo in luce, sul piano organizzativo e procedurale, alcun particolare elemento relativo ad azioni e/o omissioni da parte del personale sanitario con nesso diretto causa-effetto con l'evento avverso in questione. Contestualizza e configura pertanto l'oggetto dell'indagine sotto il profilo dell'evento non prevenibile". È davvero sconcertante l'operato della Asl che prima condanna, poi assolve i suoi dipendenti in maniera del tutto arbitraria, chiude la propria inchiesta interna, ancor prima di quella penale e, oltretutto, sostiene che la morte di Cucchi sarebbe stata "improvvisa e inattesa". Ma, allora, cosa dovrebbe fare un ospedale se non prevenire un decesso e individuarne le cause? Nessuno vuole provvedimenti punitivi nei confronti dei medici prima che si concludano le indagini e quindi il processo. È evidente, tuttavia, che anche in questo caso, come in altri mille che passano inosservati in altrettante corsie d'ospedale, ma pure tra le scrivanie e le scartoffie della P.A. in senso lato, si è tristestemente misurato il peso di una classe dirigente a dir poco "leggera"! Ancora una volta, dobbiamo denunciare una dirigenza assai "confusa" e poco "preparata"! http://liberalvox.blogspot.com
Gatta bastarda ha detto…
a volte ci si deve fermare a riflettere proprio perchè le cose di cui parlare sono tante. l'importante è rialzarsi a testa alta... ti auguro che il periodo brutto finisca in fretta.

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