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IL TRATTATO DI LISBONA

Per chi ancora vuole conoscere, per chi non è ottenebrato dal nulla politico, culturale e umano. Per chi reso burattino, vuole svegliarsi dalla passività nella quale è caduto in mano ad un capitale criminale; per chi sente il dovere di emergere dallo stato animale per diventare un qualcosa di più. Per fermare questo stolido mercato che consuma le nostre stesse vite, nella disperata ricerca di un'identità, di un qualcosa che certifichi il nostro essere, la nostra esistenza, trovando quotidianamente la forza di resistere all'infuori del deserto culturale che si profila all'orizzonte.

« Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto »
Immanuel Kant

Per continuare a sbattere la testa contro l'apatia delle masse anonime.

Commenti

il Russo ha detto…
Ti consiglio il blog dell'amico Faber, su questo argomento c'ha fatto una vera crociata!
Faber ha detto…
Pubblicità occulta , la mazzetta arriva stasera Russo...

A parte gli scherzi mi fa piacere che @schiavi tratti un argomento su cui presto mi sa dovremo tutti fare i conti.

bravo , ciao
Cappellaio ha detto…
molto interessante, soprattutto la teoria del capitalismo dei poveri e del socialismo dei ricchi. tristissima realtà.
luce ha detto…
Grazie Marco, sei stupendo quando sei didattico.
Io non sapevo bene e adesso so, grazie a te, e questo sapere è inquietante ma necessario.
Un abbraccio più che affettuoso.
Rouge ha detto…
Ci avevo fatto un post a settembre, dopo l'articolo di Barnard. In effetti gli scenari sono inquietanti, per quanto a questo livello (il mio, il nostro) conoscere vale meno che zero.
Le Favà ha detto…
Io non conoscevo queste cose.
Ora mi informo. Mi sono appena scaricato il trattato dal sito dell'unione europea. Provo a stamparlo e a arci una letta. Fa paura...il video.

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CHI CONOSCE AMA, VEDE, OSSERVA...

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Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ...
La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ...
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Paracelso

Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflessione e la …

IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

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