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IO STO CON LA FIOM

Purtroppo per l'ennesima volta, il mio ginocchio operato ( ancora, per la quarta volta, con le stampelle) mi impedirà di essere in piazza.
Anche se solo virtualmente, sono a fianco della Fiom e dei Cobas in questa battaglia per i diritti e la democrazia nel nostro Paese.
Pieno appoggio e solidarietà, contro ogni ricatto e autoritarismo.



Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

Commenti

la Volpe ha detto…
Oltre a essere virtualmente anche io con la FIOM (la distanza mi rende partecipare impossibile) ti abbraccio perché anche io sono stato operato al ginocchio (9 mesi fa) e ancora lotto con i dolori e la riabilitazione. Ti capisco, compagno in battaglia e in zoppìa! ;)
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Grazie volpe...io sono 10 anni che ci sono dentro, e questa è già la quarta volta.
Pazienza..
grazie compagno di lotta e di zoppia.
Ross ha detto…
Pure io sto con la Fiom. Idealmente e oggi anche fisicamente. Fai conto che tutti coloro che erano in piazza oggi abbiano camminato un po' anche per te. :)

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IL SENSO DI ESSERCI

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Storiella...........................

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Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"
Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"
Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"
Il padre si infuriò.
Papà: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile.

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IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

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