Passa ai contenuti principali

RISPOSTA

La Marcegaglia questa sera sarà alla trasmissione "Che tempo che fa". Rispondo ad alcune anticipazioni tratte da questo link:
"Da sei mesi azione di governo insufficiente"

Signora Marcegaglia, ciò che incattivisce le persone non è la mancanza di crescita.
Ciò che incattivisce le persone, è la mancanza di giustizia sociale, il lavorare per far fare i miliardi a gente, che come lei, ne ha sempre di più.
Ciò che incattivisce le persone, è vedere un operaio pagare tasse al 28 %, e una rendita finanziaria al 12,5%.
Ciò che incattivisce le persone, è sapere che anche l'ideologia fordista considerava il massimo di differenza di stipendi tra le differenti mansioni in un'azienda 1 a 5. Tradotto: se io prendo mille euro, un manager massimo 5000. Non 1000 euro a 400000.
Ciò che incattivisce le persone, è sentirsi dire che una visita specialistica si potrà avere solo dopo mesi nel pubblico, e nello stesso ospedale dopo 4 giorni passando per il privato. Tutto fatto per favorire i privati come lei, signora Marcegaglia.
Ciò che incattivisce le persone, è sentirsi dire che lo Stato non ha soldi, quando i privati fanno fior fior di miliardi.
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare ancora di crescita come unico modo per una qualche redistribuzione nella società, quando in 30 anni di crescita liberista, le condizioni sono peggiorate.
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare di solidarietà, e poi creare le condizioni per una società in cui vige la legge della giungla.
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare di crescita per riassorbire la disoccupazione, quando negli ultimi 30 anni di crescita liberista, si è creato solo più precariato e la disoccupazione è aumentata.
Ciò che incattivisce le persone, è sentirsi dire che per poter lavorare, bisogna rinunciare a diritti costati sangue e lotte ai propri padri o nonni.
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare di crescita alla base del progresso, quando qui sembra di tornare alle condizioni dell' '800.
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare di aumento di produttività necessaria, quando il mondo è in crisi di sovrapproduzione.
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare di crescita, in un mondo che ha finito le risorse per poter crescere. Questa è logica: in un mondo finito, è impossibile crescere all'infinito.
Ciò che incattivisce le persone, è che continuate a dare false soluzioni, utili solo a fomentare speranze che in un qualche modo dovrebbero mitizzare le ragioni del conflitto sociale.
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare di sacrifici necessari, quando a fare i sacrifici sono sempre gli stessi: i lavoratori.
Ciò che incattivisce le persone, è sentirsi dire che un imprenditore può fare un capannone per non pagare le tasse ( o pagarne meno), quando io pago fino all'ultimo centesimo. Ma poi il capannone a chi resta?
Ciò che incattivisce le persone, è sentir parlare di "capitale umano". Tradotto: vali solo in base a quanto riesci a rendere per favorire il sistema. Ma come, non eravamo noi le società avanzate ultra liberali, ultra democratiche, che consideravano l'individuo sacro?

E mi fermo qui, perchè potrei andare oltre. Solo che finisce che mi incazzo davvero e mi rovino una serata apparentemente quieta.

Commenti

Aries 51 ha detto…
Non ti preoccupare.Quello che hai scritto è solo verità sacrosanta e il fatto di sentirti incazzato, per me, è una cosa bella e positiva.Ho bisogno,tutti i giorni,di sapere che in questa povera Italia c'è qualcun'altro che si incazza. Ho bisogno di compagnia.
SCHIAVI O LIBERI ha detto…
E con me lo sei caro Aries, sicuramente.
Un caro saluto.
Alligatore ha detto…
Da sei mesi azione di governo insufficiente? ... mi sembra ne abbiano fatte pure troppe. Sarebbe ora chiudesse baracca e burattini ...
Clelia ha detto…
Cio' che incattivisce e' che la gente perde il posto di lavoro perche' le fabbriche si spostano all'estero, dove per altro le maestranze diventano manovalanze e i salari scendono incrementando i capitale delle minoranze elette. Cio' che incattivisce e che per mantenere il posto di lavoro si debba chinare la testa e votare un referendum che di fatto abolisce la dignita' dei lavoratori. C'e' che la classe media sta regredendo e i soldi a fine mese sono finiti gia' nei primi quindici. la lista sarebbe infinita e dimostra che il bel paese sta scivolando sempre piu' rovinosamente nel baratro e il governo che fa?
va a puttane... in tutti i sensi
Gap ha detto…
E basta fare il comunista sempre insoddisfatto! Gioisci, invece, che la Marcegaglia si sia svegliata dal suo sonno di bella addormentata. Gioisci e basta, sappi accontentarti delle gioie, piccole, ma pur sempre gioie della vita.

Condivido anche ciò che non hai scritto.
Luz ha detto…
ME-RA-VI-GLIO-SO!!!!!!!
Peccato che tu non possa dire queste cose alla Marcegaglia faccia a faccia. Queste persone sono invisibili nella vita di ogni giorno. Sfrecciano su macchine oscurate, entrano ed escono supeprotette, a noi esseri qualunque non ci incontrano da anni, e quindi hanno completamente perso la normalita dell'essere uomini, parlano per stereotipi.
In compenso tu allarghi i nostri cuori.

Post popolari in questo blog

CHI CONOSCE AMA, VEDE, OSSERVA...

Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...

CHIEDO SCUSA AL MIO AMICO RICCIOLO

Nel post di ieri, un commento del Ricciolo frainteso ha provocato indignazione da parte di alcuni amici bloggher. Capisco che per chi non lo conosca quella battuta sarà potuta essere fuori luogo, ma per me voleva esprimere in modo aspro l'altrettanto forte disinteresse del nostro mondo occidentale a quel tipo di problematiche. Non ho detto niente sorvolando la questione, perchè ritengo che il suo impegno meriti un post. Innanzitutto dico con grande orgoglio, di avere il suo blog tra i miei link utili. Il Ricciolo, è stato uno dei miei primi amici conosciuti grazie al blog quando, ancora agli albori della "professione da bloggher", appoggiai la battaglia dell'amico Russo in favore delle vittime dell'amianto a Casale Monferrato in questo post: PAESE DI M... che consiglio di guardare ( soprattutto i commenti da lui lasciati). Al centro potete vedere il volto del pericoloso commentatore. L'amico Ricciolo, collabora con i padri Comboniani in progetti che facilita...

LA RAGIONE CHE SCHIAVI O LIBERI HA DI ESISTERE

Devo ammettere, che non avrei mai immaginato che da un post sulla fame nel mondo, potesse nascere una discussione tanto accesa riguardo i commenti in questo blog. Nonostante i diversi attacchi di commentatori anonimi (anche fasulli), ho sempre cercato di gestire questo spazio il più possibile in modo democratico e costruttivo: non sempre ci sono riuscito, ma sappiate che il mio impegno aveva quel fine. Ho censurato pochissime volte, ho sempre dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente anche perchè, ogni volta passando nei vostri blog, io stesso l'ho fatto liberamente. Mi sono fatto promotore di questa filosofia , perchè credo fermamente in quel valore che è la libertà di espressione, credo ciecamente nel confronto come unica via di uscita per potersi avvicinare alla verità, e infine, per provare a vincere questo sistema che è riuscito a toglierci la cosa più bella: la possibilità di dialogare, di vivere attivamente quell'ideale chiamato democrazia. Ieri, grazie alla ...