sabato 3 gennaio 2009

LE RADICI DEL DOLORE CAUSATO

10 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Il fatto che ci odino per questa e tante altre ragioni io non lo discuto dico solo che la pace se davvero la si vuole inizia dal decidere da ambo le parti di rispettarsi, di trovare una soluzione e di finire con l'odio.

L'odio non porta la pace, non la porterà mai.

Un abbraccio
Daniele

articolo21 ha detto...

E' vero. L'odio porta solo semi di sofferenza in chi lo produce e in chi lo subisce.

Punzy ha detto...

A volte penso che sia impossibile sradicare l'odio da quelle terre..penso sia come l'acqua, come l'aria, come il vento,come la polvere, come il sangue..

natalibera ha detto...

Nella mia lunga militanza politica credo di aver visto migliaia di reportage e inchieste , di aver manifestato e partecipato a dibattiti e volantinaggi sulla "questione",innnumerevoli volte.......

Beh...non so voi,ma, io ormai.. ho solo voglia di "menar le mani"....

Quello che accade mi è intollerabile e mi è ancora più intollerabile l'equidistanza...
ma,che devono fare ancora i palestinesi? cosa hanno ancora da dimostrare?

Sono privati di tutto ,compresa la dignità.Cosa fareste voi? sventolereste allegramente bandiera bianca?

il monticiano ha detto...

Ma da come stanno andando le cose in questi giorni chi è di loro due, Israele e Palestina, che vuole e che fa i passi giusti per volere la pace?

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Di sicuro non Israele e la comunità internazionale che, secondo il mio modestissimo parere, vacilla. Troppo spesso forte con i deboli e deboli con i forti. Hanno imposto embarghi all'Iran, paese che non difendo per altri motivi,per questioni nucleari che gli stessi rapporti dicono essere infondate, e qui si limitano a qualche dichiarazione di pace. Qui servono sanzioni economiche, fermare il genocidio è un dovere. I palestinesi sono in casa loro, ricordiamocelo.

Natalibera: se fossi al suo posto vedendo morire magari un mio caro, farei fatica ad alzare bandiera bianca. Resistere per riappropriarmi di ciò che mi spetta: una terra strappata ai suoi legittimi proprietari.

Franca ha detto...

Concordo con "Natalibera".
In questa situazione non si può essere equidistanti...
Israele ormai c'è e non si può più mettere in discussione il suo diritto di esistere, ma bisognerebbe ricordare come e perchè è nato e, soprattutto, dare al popolo palestinese lo stesso diritto...

pierprandi ha detto...

Esatto Franca "come è perchè è nato Israele". Gli Israeliani evidentemente hanno la memoria corta...

Sub ha detto...

Concordo con natalialibera.

Al di là del pappone preconfenzionato dal sig. Claudio Pagliara e colleghi, la storia dimostra che la colpa non è equidistribuita.

L'odio da quelle terre non è impossibile da sradicare, come dice punzy. Prima del 48, Palestinesi ed Ebrei convivevano fianco a fianco, lo avevano fatto per molti secoli e potevano farlo per molti altri.

L'odio semina odio.
Ma bisogna accusare i primi responsabili di questa politica. E chi continua a farlo tutt'ora, attribuendo i giusti pesi e le giuste misure.

400 morti, pardon, 423, contro 4.
Non è la stessa cosa.

E così come ne siamo consapevoli noi, lo sono anche Olmert e la sua ministra.

Che indifferenti strangolano la popolazione di Gaza.

Sub

La Mente Persa ha detto...

Si, è vero. Bisogna ricordarsi di come è nata la Palestina. Esiste un problema di odio grande che non favorisce la volontà di pace tra i due popoli.
Stanno però uccidendo degli innocenti e le grandi nazioni dovrebbero muoversi cazzo!