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LA SOCIETA' SBAGLIATA

"... La società organica effettiva è oligarchica, ossia guidata dal suo vertice. Solo il vertice ha adeguata informazione e conoscenza della realtà. La popolazione generale non capisce, non apprende, non si evolve, anzi resta sempre più indietro rispetto all’avanzare degli strumenti scientifici e tecnologici, che vengono usati anche su di essa a sua insaputa per controllarla.. Essa vive, lavora, risparmia, investe, vota, etc., nella complessiva incomprensione ed ignoranza della realtà. Gran parte del valore del suo lavoro le viene asportato con strumenti che non capisce. Riceve informazioni e suggestioni strumentali alla sua gestione da parte dell’oligarchia. Democrazia e legalità sono apparenze più o meno adeguatamente costruite e mantenute. Il parlamento ha la precipua funzione di responsabilizzare giuridicamente il popolo per le scelte compiute da altri a spese del popolo stesso. L’oligarchia oggi si differenzia dal resto della società per ricchezza, potenza e conoscenza. Ma stanno divenendo disponibili strumenti tecnologici con i quali potrà differenziarsi anche biologicamente e genomicamente, dotandosi di tratti di superiorità. Una volta che questo tipo di differenziazione sia stato istituito, la separazione del vertice dalla base sarà irreversibile e avremo una situazione del tutto analoga a quella del pastore rispetto al suo gregge..."

Fonte qui.

Non ho nulla da aggiungere al testo sopra tranne che questo video di Ascanio Celestini, anch'esso molto critico nei confronti della struttura su cui è fondata la società.



Fino a quando questa situazione avrà il tacito assenso dei cittadini, non date la colpa solo ai politici ma iniziate a guardarvi allo specchio.

Commenti

Pierprandi ha detto…
In effetti scaricare tutte le colpe sui plitici è troppo comodo, è tempo che la gente i svegli, si informi e reagisca...Un saluto a presto.
P.S. C'è un premio anche per te sulla ma paginetta web, per la tua completezza di informazione e per la tua profondità.
Anonimo ha detto…
Sono d'accordo: alla fine i politici li votiamo noi ...
Anonimo ha detto…
Il discorso è molto più ampio di quello che viene esposto nel testo, che in parte è condivisibile, ma non si esprime in maniera chiara e non dice tutto, ma questa è una mia opinione. La questione è che storicamente, l'essere umano in genere è pigro, quando si tratta di questioni che esulano la propria persona o il campo che gli ruota attorno nel raggio di cento metri. In questa situazione ha accesso ad un'informazione completa solo chi si attiva per conoscere, mentre chi "subisce" l'informazione rimane all'oscuro. Ovviamente essendo la maggioranza, chi tiene le redini dell'informazione ha interesse a far perdere la voglia di cercare di informarsi.

Per il resto, alcune teorie di questo tizio mi paiono assai strampalate e un pò troppo estremiste, perchè non prende minimamente in considerazione questioni sociologiche, storiche e odierne, che sono effetto e conseguenza dei risultati che vediamo oggi. Vagamente cospirazionista.
Schiele ha detto…
Mi hai incuriositoe andrò a leggermi l'intero post. Cesco ha ragione, ci sono altre cause e modi che influisconosulle dinamiche della comunicazione di massa ma questo testo ti colpisce perchè contiene alcuni spunti ideologici profondamente veri.
Buona giornata
Gio
Unknown ha detto…
In realtà la tua ultima frase conferma il tutto. La gente, quindi noi, è la vera artefice di tutto ciò. E' abituata a deresponsabilizzarsi e delegare le scelte sempre agli altri, e se sono sbagliate non reagisce.

Siamo noi a volere la disinformazione, ho sempre detto( e lo dice Orwell) che il grande fratello siamo proprio noi stessi.

E comunque è vero, manca poco ad avere una situazione analoga a quella del pastore rispetto al suo gregge.

Per finire posso dire che siamo tutti incarcerati? (e consapevoli di esserlo?)
Franca ha detto…
I politici non sono avulsi dalla società nel suo complesso. Essi ne sono lo specchio, quindi, sintetizzando, abbiamo i politici che ci meritiamo.
Tutti quanti ce l'hanno con la "casta", ma potendolo fare, quanti rifiuterebbero il classico "favore"?
Cambiare le cose dipende esclusivamente da noi, dal nostro modo di essere anche nei piccoli gesti quotidiani, invece siamo un popolo che deve ancora imparare a fare la fila all'ufficio postale...
Anonimo ha detto…
la colpa è di chi, come voi, è filo-palestinese e se ne frega della giusta etica e della giusta morale.

invece di attaccare israele per i gravi crimini commessi (la palestina è una terra di scarafaggi e meritano di essere cancellati!!)perché non pensate a rifondare da zero la vostra società? invece di essere compiaciuti per l'olocausto che voi tutti avete creato, voi e il vostro duce???

cominciate che è meglio

moshè
Anonimo ha detto…
Il solito poveraccio che non c'ha nulla da fare. Trovati un lavoro.
articolo21 ha detto…
Morale: Ognuno è causa del suo male? Però io non mi ci sento molto in questa idea. Non lo so.
Alessandro Tauro ha detto…
Quoto in pieno il commento di Franca. Esprime il mio pensiero perfettamente...
Silvia ha detto…
Parole sante...Dovrebbero aprire gli occhi un pò tutti, svegliarsi e diventare attivi e coscienti.

Molti, troppi, pensano soltanto a cosa faranno il prossimo sabato sera, alle partite di calcio oppure a quale sarà il prossimo paio di scarpe da comprare.

Celestini è un grande!

Ti auguro una buona giornata caro Marco...
NADIA ha detto…
Hola!!
Certamente ognuno a ciò che si merita!!
Noi li votiamo e loro ci fregano!!
la colpa è solo nostra!!!

hasta siempre!!!
SCHIAVI O LIBERI ha detto…
Il mio criticare cesco, è riferito proprio a quel comportamento che io non chiamo solo pigrizia ma anche ignoranza ed egoismo. Il non vedere oltre il proprio naso è sinonimo di ottusità mentale ingiustificabile essendo l'uomo un animale sociale.
Per mio conto, non ci sono scusanti visto che, con il loro comportamento, sono vittime e carnefici.
Un essere umano per essere tale, non deve solo avere un lavoro a tempo indeterminato, ma essere anche in grado di avere un cervello funzionante e pensante per il bene comnune.
Kristel ha detto…
D'accordo con Franca, al 100%. Quando cominceremo a rifiutare la disonestà in ogni sua espressione e anche quando ci fa comodo, sarà un gran giorno...Questa è la sfida.

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