Passa ai contenuti principali

LETTERA ALL'OPERAIO

Operaio,
spero tu possa uscire da quel assopimento, ormai lungo 30 anni, che ti ha portato a perdere gran parte dei diritti acquisiti. Tu, che condividendo gli stessi ideali capitalistici, hai dato l'oppurtunità ad una persona di gestire la tua vita a suo piacimento. Inseguendo sogni , illusioni, hai perso il contatto con la vita alienando l'unica ricchezza che hai per scopi che non sono i tuoi. Spero che un giorno, tu riesca a trovare il coraggio di chiederti che senso ha la tua vita. Una domanda che nasconde parecchie insidie, vuol dire mettere in discussione se stessi, le proprie scelte e il proprio stile di vita. Una domanda che può costare anche la forza di ammettere che vivere in questo modo non ha nessun senso. Tu, avido e poco lungimirante, a tal punto da barattare diritti, costati scioperi e lotte operaie, con briciole di aumenti. Perso nei sogni, ti sei dimenticato che ogni diritto tolto è una freccia in meno nel tuo arco? Arriverà un giorno, che il datore di lavoro potrà decidere di te ogni cosa vuole e tu non potrai fare niente visto che, gli stai man mano vendendo le possibilità di difenderti. Non capisci che ti vogliono portare nel suo campo per massacrarti? Sei già forza lavoro da sfruttare fino all'ultima energia, cosa vuoi diventare? Quello che non mi spiego di te è una cosa: il perchè continui a lamentarti e poi ti comporti costantemente contro il tuo interesse. Dovresti iniziare a ragionare altrimenti è inutile lamentarsi. Il detto dice :"chi è causa del suo mal pianga se stesso. "Se dovessi essere un po' più colto capiresti che l' unica cosa che può salvarti è la solidarietà. Perfino le prime lotte operaie all' inizio dell' 800 si sono avute perchè le persone si univano, rendendosi conto che solo uniti si poteva combattere chi aveva in mano i mezzi di produzione. Voglio confidarti un' altra cosa; allora c' era la pena di morte per chi faceva sciopero. Cosa? tu adesso hai paura di perdere giornata? ma che uomo sei diventato?Ti sembra che allora stessero meglio di adesso? Forse è proprio questo il problema, stai ancora troppo bene. Preferisci attaccarti a quel poco che ti rimane anche se ti rendi conto man mano, che il tuo tenore di vita si sta deteriorando. Caro amico, devo constatare purtroppo, che il sistema è riuscito a renderti come ti voleva, fragile ed innocuo disponibile ad ogni sua richiesta! Bene, adesso ti saluto. Spero di rivederti un giorno, come punto di riferimento della storia e non, sola pedina al servizio del capitale.

Commenti

Gatta bastarda ha detto…
a quante persone potrei dare una lettera così....
hai proprio ragione!

Post popolari in questo blog

CHI CONOSCE AMA, VEDE, OSSERVA...

Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...

CHIEDO SCUSA AL MIO AMICO RICCIOLO

Nel post di ieri, un commento del Ricciolo frainteso ha provocato indignazione da parte di alcuni amici bloggher. Capisco che per chi non lo conosca quella battuta sarà potuta essere fuori luogo, ma per me voleva esprimere in modo aspro l'altrettanto forte disinteresse del nostro mondo occidentale a quel tipo di problematiche. Non ho detto niente sorvolando la questione, perchè ritengo che il suo impegno meriti un post. Innanzitutto dico con grande orgoglio, di avere il suo blog tra i miei link utili. Il Ricciolo, è stato uno dei miei primi amici conosciuti grazie al blog quando, ancora agli albori della "professione da bloggher", appoggiai la battaglia dell'amico Russo in favore delle vittime dell'amianto a Casale Monferrato in questo post: PAESE DI M... che consiglio di guardare ( soprattutto i commenti da lui lasciati). Al centro potete vedere il volto del pericoloso commentatore. L'amico Ricciolo, collabora con i padri Comboniani in progetti che facilita...

LA RAGIONE CHE SCHIAVI O LIBERI HA DI ESISTERE

Devo ammettere, che non avrei mai immaginato che da un post sulla fame nel mondo, potesse nascere una discussione tanto accesa riguardo i commenti in questo blog. Nonostante i diversi attacchi di commentatori anonimi (anche fasulli), ho sempre cercato di gestire questo spazio il più possibile in modo democratico e costruttivo: non sempre ci sono riuscito, ma sappiate che il mio impegno aveva quel fine. Ho censurato pochissime volte, ho sempre dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente anche perchè, ogni volta passando nei vostri blog, io stesso l'ho fatto liberamente. Mi sono fatto promotore di questa filosofia , perchè credo fermamente in quel valore che è la libertà di espressione, credo ciecamente nel confronto come unica via di uscita per potersi avvicinare alla verità, e infine, per provare a vincere questo sistema che è riuscito a toglierci la cosa più bella: la possibilità di dialogare, di vivere attivamente quell'ideale chiamato democrazia. Ieri, grazie alla ...