A questo link: http://www.peacereporter.net/dettaglio_vignetta.php?vdata=2008-04-09 potete vedere un'immagine abbastanza inedita. Voglio credere, forse ingenuamente, che siano lacrime vere. Certo che , lui stesso potrebbe porre fine a tutto questo. Quante persone per le sue scelte hanno pianto un familiare morto a causa della guerra?! Si stima che le morti in Iraq, dall'inizio dell'invasione possano essere addirittura più di un milione mentre quelle in Afghanistan siano almeno 32 mila. Questi dati, dimostrano quanto siano preminenti gli interessi economici rispetto a tutto il resto . Fino a quando si faranno scelte, dettate dal potere economico ci sarà poco spazio per un mondo migliore tanto più quando, il 13% della popolazione mondiale si divide circa l'80% delle risorse. Questo è storicamente dimostrato dalle varie colonizzazioni europee, nei confronti del resto del mondo. Come si spiegherebbe altrimenti, un continente africano ricchissimo di risorse così povero?! O l'ultima guerra in Iraq fatta appositamente per contollare le ultime riserve di petrolio visto che nel 2006 è stato raggiunto il IL PICCO DEL PETROLIO ?! Forse sarebbe meglio iniziare ad anteporre interessi diversi che portino l'umanità, a vivere in un mondo migliore. Per ora abbiamo assistito solo a belle parole non supportate dai fatti.
Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...
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e come dice springsteen proprio al caro bush: "quanti dovranno morire perchè tu ti sbagli?!"