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PER NON DIMENTICARE

« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.

Mai dimenticherò quel fumo.

Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.

Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.

Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.

Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.

Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. »
(Tratto da La notte, edizione italiana La Giuntina, Firenze, pp. 39-40)

In un momento importante, come può essere una campagna elettorale, mi sembra giusto ricordare a chi rimpiange nostalgicamente il duce, le atrocità commesse dal nazifascismo che ha causato una guerra mondiale, 60 milioni di morti e più di 100 milioni di feriti con gli occhi di chi, quei momenti li ha vissuti. Wiesel nacque a Szighet in Romania. Questa cittadina nel 1940, divenne parte dell'Ungheria e nel 1944 i nazisti deportarono gli ebrei ungheresi al campo di concentramento di Auschwitz ! Con l'arrivo al campo sua madre, e la più giovane delle sue sorelle, vennero selezionate come inabili al lavoro e mandate direttamente alle camere a gas mentre, lui e suo padre furono indirizzati al campo vicino di Auschwitz III-Monowitz un sottocampo dove i deportati, erano costretti a lavorare in un grande complesso chimico. Nel 1945 con la crescente avanzata dell' Armata Rossa i prigionieri vennerò, dopo una lunga marcia al freddo e senza cibo, trasferiti per ordine delle autorità tedesche al campo di concentramento di Buchenwald. Qui il padre stremato dalle fatiche morì ! Questa, è solo una sommaria descrizione e uno scorcio di vita. Ricordo che all'epoca dei fatti aveva solo 16 anni.

Consiglio, a chi volesse informarsi, di leggere La Notte di Elie Wiesel .

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