Ho sempre amato queste note, come questo sincronismo tipico delle grandi orchestre: ognuno in base alle proprie qualità, tutti insieme nel dar vita ad una melodia che si innalza verso il cielo. E non nascondo il fatto, che vorrei una società del genere, dove ognuno possa contribuire in egual misura in base alle proprie capacità per un fine comune, per costruire melodie di pace e rispetto fra le varie culture. Molte volte in questo blog, ho sostenuto la tesi che l'umanità meriti molto più rispetto a questo sistema criminale, con un modo di vivere che la rimetta al centro della politica e dell'economia prima di tutto. Leggevo oggi questi 2 articoli : Bce: recessione grave, i piani anti crisi rischiano di ipotecare il futuro dei giovani e Berlusconi: non mettete i soldi sotto il materasso o sarà come nel '29. Il futuro dei giovani, se non si cambia politica economica ed ambientale, è già ipotecato da questa sciocca e totalmente irrazionale sperequazione di risorse. Viviamo in costante deficit, sia a livello finanziario che naturale. Allora io mi chiedo:" non sarebbe meglio cambiare strada prima? Possibile che si possa restare idioti per sempre? Se un cittadino di intelligenza media, usasse il cervello, non si renderebbe conto di quante balle ci hanno raccontato riguardo questa crisi?" Non mi sono mai considerato un genio, ma guardandomi attorno quasi quasi mi autocandido per qualche premio Nobel. E' più facile delegare, ma solo la responsabilità può darci la libertà.
"A modo mio" "Farò il leader del Pd, ma lo farò a modo mio. Non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti", ha affermato il neosegretario del Pd, Pier Luigi Bersani, annunciando che "per prima cosa domani incontrerò un gruppo di artigiani a Prato perché bisogna rompere il muro tra politica e lavoratori". Bersani segretario Auguri segretario, le dedico questa canzone ma soprattutto si ricordi cosa vuol dire Sinistra . My Way Titolo Tradotto: Mia Maniera E ora la fine è vicina E quindi affronto l'ultimo sipario Amico mio, lo dirò chiaramente Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo Ho vissuto una vita piena Ho viaggiato su tutte le strade Ma più. Molto più di questo L'ho fatto alla mia maniera Rimpianti, ne ho avuti qualcuno Ma ancora, troppo pochi per citarli Ho fatto quello che dovevo fare Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla Ho programmato ogni percorso Ogni passo attento lungo la strada Ma più, molto più di qu...
Commenti
Però, consentimi, sai che io di indole sono ottimista, io credo che c'è sempre una possibilità, che la si cerchi o ti capiti c'è, e noi saremo pure un popolo di pecoroni, ma siamo resistenti alle batoste.
Basta non arrendersi, ogni giorno e un piccolo passo alla volta usciremo dal pantano.
Ci ritroviamo tutti sull'altra sponda, quindi non mancare: io sono quella che avrà il cappello di paglia con i fiori macchiati di fango e freschi, sporca si ma contenta di avercela fatta.
Bacetto.
ps: cavoli sono la prima , sta cosa mi emoziona un pò, scema eh?...:-)
non abbassare lo sguardo,
nè la schiena
è ora di decidere
di esserci e lottare
è ora di cambiare
perchè un posto migliore
accolga il futuro
di chi ci crede ancora
senza essere
un duro....
Buona giornata Marco, ti scrivo questo pensiero che sento....
Siamo forse cresciuti troppo?
Sono d'accordo con te.
E' ora che tutti si diano da fare...
Grazie per il tuo scritto
Delegare vuol anche dire scaricare le proprie responsabilità,e i risultati si vedono.
So che il Maestro Baremboin vuole portare la sua orchestra a Gaza,giovani Israeliani e Palestinesi che suonano insieme! Non è magnifico?
Ciao,buona fine settimana.
http://cristianbelcastro.blogspot.com