Passa ai contenuti principali

Il dialetto è una lingua seria

Il napoletano sbarca al Parlamento europeo. Al dialet, a lè na lingua seria.

Commenti

Silvia ha detto…
Che vergogna...
Andrew ha detto…
senza parole
and ha detto…
senza parole davvero! e io vengo dal nord dove sta roba del dialetto ha un bel po' di sostenitori anche se poi ne conosco veramente pochi che lo parlano.
ci attende un futuro molto buio.
Bruno ha detto…
io sono piemontese e adoro parlare il dialetto .... ovviamente nelle sedi giuste :-)
il Russo ha detto…
O madona signur, ma cullì da 'nduca 'lriva? Che figuri ad merda, povra italia...
luce ha detto…
Carissimo, oltre all'inappropriato uso del dialetto in Parlamento Europeo, la cosa che mi ha fatto veramente rabbrividire è il contorno: vociare, saluti, sorrisi, disattenzione disordine e tanta poca serietà.
Non so bene quale delle due cose è da disapprovare di più.
Un abbraccio
calendula ha detto…
quoto, Luce, ho gia visto questo video in un altro blog, di una giovane ragazzo napoletano, e il mio commento è stato proprio quello sulla disattenzione dilagante, sulla poca importanza data alle parole di un rappresentante italiano, che non dimentichiamolo il suo discorso l'ha fatto prima in italiano, e poi ha solo tradotto nel suo dialetto, mi sono chiesta la soglia d'attenzione era così bassa perchè parlava un italiano, o e per tutti gli interventi così? e dove si arriva con questa disattenzione? che decisioni si prendono? e non dimentichiamoci che quei rappresentanti sono pagati da tutti noi europei con le tasse, e sono pagati profumatamente...
Per quanto contraria a queste sceneggiate in piena regola,quello che non s'è capito è che il parlamentare in questione l'ha fatto per "irridere" i leghisti,e non con fini meramente campani!!
Informations please!!!!!!

sai marco mentre questi cazzeggiano purtroppo la strage continua e tutti noi siamo complici!!!
Gap ha detto…
Simmo e Napule paisà.
Pizza e mandolino.
A da passà a nuttata.
Bastian Cuntrari ha detto…
@Gabrybabelle, brava!
Da pura mezzo sangue italica - più nordica che ... sudicia - se fossi stata lì, mi sarei spellata le mani per applaudire chi ha avuto il coraggio di replicare per le rime alla Lega e irridere - con vero humor - alle sue proposte.
È vero, in quella sede può essere stato poco adeguato, ma se lo avesse fatto in un'intervista a Radio Posillipo, chi l'avrebbe rilevato???
emanuela ha detto…
Non ci sono parole, neanche in dialetto!

Post popolari in questo blog

Considerazioni

La crisi morde, e il degrado al quale stiamo assistendo lascia sbalorditi. Tutto ormai si riduce ad una contrattazione al ribasso in  qualsiasi campo della vita politica, economica e sociale di questo paese. Sotto il peso del ricatto della crisi e di questa stolta teoria di sviluppo, subiamo miserie che fino a qualche decennio passato pensavamo buttate nel dimenticatoio della storia.
Così ci ritroviamo qui a difendere nel terzo millennio l'acqua come bene pubblico, ad aggrapparci ad un lavoro che nella maggior parte dei casi subiamo come violenza psicologica e sociale senza una qualche speranza di realizzazione professionale; a lottare per ciò che ritenevamo elementari diritti di una società civile come poter godere di una vecchiaia senza il dover pensare a come fare per mantenersi.
Siamo in crisi, in crisi di sistema economico e antropologica: ci hanno cambiati in questi 40 anni, adattati ad un pensiero unico che, promuovendo individualismo e competizione, ora ci sta conducendo …

Per la mia candidatura a rappresentante sindacale

La situazione economica che stiamo attraversando necessita di un’ analisi accurata.
Se guardiamo all’Europa e alla sua politica deflazionistica, dettata dai padroni della finanza per ridurre il potere dello Stato , lo scenario assume contorni apocalittici.
Ai vari Stati membri infatti, vengono imposte politiche di austerità condite con massicci piani di privatizzazioni e liberalizzazioni: una vera e propria macelleria sociale ( qui si apre anche la questione democratica sul perché due organismi come BCE e Commissione europea , i cui membri non sono eletti dai cittadini, possano decidere la politica di Stati con parlamenti eletti dai popoli). Senza parlare poi di questa globalizzazione, la quale serve solo ad una ristretta cerchia di persone al di sopra di tutto per arricchirsi ai danni dell’intera umanità.
In questo contesto la lotta capitale - lavoro, che qualcuno mistificando la realtà ci aveva detto superata, diventa non lotta per migliorare la propria condizione esistenziale,…

IL SENSO DI ESSERCI

Tutti noi siamo alla ricerca della felicità, di una vita tranquilla con i nostri cari. Ma cosa è la felicità, il benessere al quale tutti noi ambiamo in ogni anelito di vita? Questo sistema continua a illuderci che la felicità dipenda da un qualcosa di esterno da noi, dall'aver più cose, una bella famiglia o un amore per il quale scioglierci. Eppure, il consumo di psicofarmaci nell'occidente considerato ricco aumenta, e sempre più persone si aggrappano a effimere condizioni per superare il vuoto che attanaglia il quotidiano. Qui allora nasce l'eterno quesito filosofico sul quale sia lo scopo della nostra vita; possibile che lo scopo della vita sia accumulare cose che comunque un giorno dovremo lasciare in ogni caso? O la felicità e il senso di esistere dipendono da un percorso interno che porta all'autorealizzazione indipendentemente da ciò che ci circonda, da ciò che abbiamo o lavoro facciamo? Questi quesiti nascono in me dopo anni di impegno politico, credendo di po…