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DAL BASSO

Le rivoluzioni nascono dal basso, vero. Però, al di fuori di facili proclami populisti, non ci può essere nessun cambiamento senza cultura, e conseguente comprensione e presa di coscienza della realtà. Tutto il resto, porta a chiusure campaniliste, che non risolvono il problema, diventando esse stesse braccio operante del potere costituito. Tutto il resto... porta a movimenti come direbbe Calvino, dai furori anonimi che non cambiano la Storia, perchè fondati sugli stessi valori che quest'ultima hanno corrotto.
Questo video, racchiude tutta l'involuzione culturale. Il paradosso, è avere ministri della Repubblica dati da un partito, che non si riconoscese nemmeno nell' unità nazionale.

Commenti

Gap ha detto…
Sto pensando seriamente di rivalutare le teorie di Cesare Lombroso.
Condivido il tuo pensiero. Perdona se questa volta mi sono astenuto dal guardare il Video. Era oltre le mie povere forze vedere Borghezio. Ti prego perdona e comprendi :-))) LOL!
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Caro Daniele,hai la mia solidarietà. L'ho trovato per caso e mi sembrava emblematico come dimostrazione, ma ho fatto fatica anch'io a terminarlo.
il Russo ha detto…
La nazione non la riconoscono, ma i soldi che gli dà son molto ma molto ben accetti...
Vincenzo Cucinotta ha detto…
Io, da non marxista, credo tuttavia come Lenin che bisogna partire da un'avanguardia, che sia in grado di esercitare un'egemonia nella società: non credo davvero che le rivoluzioni partano dal basso. Il popolo è coinvolto piuttosto da minoranze organizzate e consapevoli.
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Vincenzo: un'avanguardia formata dal basso, perchè l'èlite intellettuale odierna, fa sperare ben poco.
Crocco1830 ha detto…
Mi trovi assolutamente d'accordo. E' un concetto che se non recepito, non potrà esserci speranza di cambiamento.
tommi ha detto…
che ti devo dire. questa è l'italia, prendere o lasciare. io forse lascerò.
Anonimo ha detto…
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Punzy ha detto…
carissimo, come non concordare con quanto scrivi?

ahem, anch'io mi risparmio Borghezio..
luce ha detto…
Carissimo, Borghezio no, mi spiace , non sono riuscita a vederlo, non ce la faccio...
Certo , dal basso le rivoluzioni possono essere guidate, nel senso che arrivati alla consapevolezza del disagio e ascquisita la necessaria forza e volontàdi cambiare, come dive Vincenzo, ci deve essere un gruppo elitario che orienti il da farsi.
Io, rispetto a te sono più ottimista: ci sono delle menti umane e sensibili, oltre che brillanti e razionali che potrebbero fare qualcosama secondo me manca solo un solo elemento: l'altruismo, perchè le rivoluzioni si fanno per migliorare gli altri e non noi stessi singolarmente.
Io tengo all Italia e proverò a cambiarla e ad insegnare ai miei bambini che c'è di meglio da fare e si può fare.
Un abbraccio affettuoso consueto

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