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POVERA ITALIA

In questo Paese dove tutto è in discussione, anche il rispetto della minima base morale sulla quale una nazione dovrebbe fondarsi, sono pochi gli appigli a cui aggrapparsi per poter sperare. Ha ragione Berlusconi, con un sistema informativo così, e non solo purtroppo: POVERA ITALIA.




Un mix di speranza e delusione, ma come dice Salvatore, con la rabbia e la forza di chi ha ancora il coraggio di lottare: Resistenza.
C'è un'altra Italia, fortunatamente, che merita il nostro impegno nel continuare a lottare.

A questo link, che consiglio di leggere: Manifestazione "Agenda rossa" - Roma - 26 settembre 2009 potete trovare alcune parole di Salvatore Borsellino.

Commenti

Che ferita si riapre nel vedere anche solo il volto di un uomo vero come Borsellino....

Più che povera quest'Italia é martoriata, logora e seviziata da chi ha interesse a spremerla e spremere anche la sua gente.
Alessandro Tauro ha detto…
Quoto in pieno il commento di Daniele. C'è davvero ben poco da aggiungere a questioni e vicende come queste...
calendula ha detto…
io ho un'agenda rossa mi piacerebbe tanto partecipare alla manifestazione, io che non ho mai mnifestato per niente in vita mia, per la prima volta ho voglia di scendere in piazza, bellissimo video ( nel suo orrore...)
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Gente che deve reagire unendosi, perchè tutto questo non è giusto.
riri ha detto…
Condivido il pensiero di Calendula e ..ti abbraccio, va meglio?
luce ha detto…
L'Italia è veramente l'Italia dei cachi, come diceva Elio e le storie tese.
Segreti, silenzi, collusioni...non ci resta che piangere, poi raccogliere le lacrime, rimboccarsi le maniche e andare avanti.
un caro saluto
l'incarcerato ha detto…
Si è vero, c'è un'altra Italia che ci fa sperare. Io punto in quello.

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Storiella...........................

Figlio: "Papà, posso farti una domanda?"
Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"
Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"
Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"
Il padre si infuriò.
Papà: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile.

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IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi beni e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è uno dei risultati finali…