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E LO CHIAMANO SVILUPPO

L'ambiente... noi dovremmo essere parte di questa "struttura" che ci circonda poichè beviamo acqua che esso produce, respiriamo aria che esso produce e mangiamo cibo che esso produce. Invece, nello sviluppo "sostenibile" che caratterizza questo nostro sistema, lo consideriamo esclusivamente materia prima da sfruttare. Questo è il risultato:



La Dora è un fiume che nasce dal Monte Bianco per poi sfociare nel Po: è il 5° maggior affluente da sinistra.

Bene...Il cromo esavalente è cancerogeno e mutageno, provoca aborti, sgretolamento delle ossa, insufficienza epatica cardiaca e renale, dermatiti e, ovviamente, tumori.

Questo è lo sviluppo sostenibile, quello che rispetta ciò che ci circonda. Perchè l'importante è consumare, produrre nella disperata e impossibile ricerca della crescita infinita. Poi quando ti ritrovi con i fiumi inquinati, sommerso da montagne di rifiuti, l'importante è che in televisione non se ne parli. Peccato che c'è una crescita dei tumori a livello di epidemia e da questo nessuno purtroppo può chiamarsi fuori.
Ma si sa... quando mancherà l'acqua potabile e il cibo, impareremo anche a mangiare i soldi senza più ammalarci.

Commenti

Anonimo ha detto…
Giustificano tutte le scelte con la cavolata dei "controli" e convincono con la minaccia del lavoro e la promessa dei facili compensi
Marte ha detto…
Dovremmo imparare noi stessi a pensare che la crescita, l'accumulo, il consumo e il possesso non sono priorità reali. Dovremmo recuperare il concetto effettivo di bisogno e misurare il ns benessere con parametri diversi rispetto a quelli attuali. Io credo fermamente che l'unica via ecologica per la nostra permanenza su questo pianeta passi per la decrescita. Anche fare la spesa in modo consapevole e critico può essere un atteggiamento rivoluzionario e di dissenso in un sistema che ci vuole ammalati e complici.
Renata ha detto…
Anzitutto, ognuno dovrebbe migliorare se stesso. Siamo tutti un po' superficiali e non dimentichiamo che l'emerito imbecille che ha esclamato un giorno non lontano "apres moi le deluge" ha molti proseliti.

Prensare, "dopo di me, venga pure il diluvio" è sintomatico di andazzo pericoloso.

Ma il discorso, importantissimo è molto articolato.

Grazie Marco. Di questo bisogna parlare !
SCHIAVI O LIBERI ha detto…
Ho trovato dati interessanti, non recentissimi ma la cosa sicuramente non è migliorata.

"Secondo l'inchiesta dell'Espresso ci sarebbero: il 15 e il 20% in più dei casi di linfomi e leucemie; 37% di casi in più nelle donne per i mesoteliomi; aumentano il cancro della mammella (più 27%), del cervello (tra l'8 e il 10%) e del fegato (tra il 14 e il 20%). Ancora più alte le cifre riguardo ai bambini: il confronto tra la fine degli anni '70 e la fine degli anni '90 mostra, usando come campione la regione Piemonte, un'impennata del 72% del neuroblastoma, del 49% nei tumori del sistema nervoso centrale, del 23% per le leucemie."
Franca ha detto…
Siamo ben lontani dal concetto di sviluppo sostenibile.
Viviamo in un mondo che non produce in base a quello che sarebbe necessario, ma che fa in modo che sia la quantità dell'offerta a condizionare la domanda...
Alessandro Tauro ha detto…
Condivido in pieno l'osservazione di Franca.
In economia si parla sempre dell'equilibrio a cui si tende idealmente tra la curva di domanda e quella dell'offerta.
Peccato che nella realtà le curve non siano indipendenti come avviene nell'idealità della teoria economica. E' un dato di fatto che è colui che definisce la curva d'offerta a costruire indirettamente quella di domanda!

Bisognerebbe entrare nell'ottica che risolvere le questioni fondamentali di redistribuzione della ricchezza non è nemmeno sufficiente, se non si accompagna il tutto ad una logica di risparmio e di sviluppo sostenibile.
bradipa ribelle ha detto…
Lo sviluppo sostenibile è un insieme di belle parole, anche se poi l'unico imperativo delle nostre vite è consumare. Un consumo arrogante e stupido, che non fa altro che causare danni irrimediabili a tutti e a noi stessi.
articolo21 ha detto…
Lo sviluppo sostenibile, riprendendo le parole di Bradipa qui sopra, rischia di essere ben poca cosa di fronte alla straordinaria capacità, tutta nostra, di sperperare in nome del superfluo.
riri ha detto…
Ciao Marco,un saluto di condivisione e di "fratellanza".
Luz ha detto…
Mi associo a tutti quelli che mi hanno preceduta nei commenti. E' un mondo che muore...
desaparecida ha detto…
Sviluppo sostenibile vuol dire che lo sviluppo economico deve essere rispettoso dei limiti che l’ambiente inevitabilmente pone.
Qndi nn parliamo di cose mondo….nn di qsto qua!
Blog di prova ha detto…
Ma l'importante non è sopravvivere è svilupparsi... Non frega a nessuno dell'inquinamento, come non frega a nessuno dell'ambiente o della natura!!! In questa società (fatta dello stesso meteriale dell'uomo di plastica, no, no, non la plastica ma la Mer..) importano solo "2" Cose i SOLDI e il DENARO, quando avremmo tutti la pelle come i serpenti e le ossa distrutte forse capiremo che in tempi trascorsi abbiamo fatto una caxxata!!!
Anticlericale89 ha detto…
E'inquetante,stiamo distruggenso l'ecosistema,e per che cosa?

Perchè tra l'altro,io di "progresso"cosiddetto non ne vedo neanche l'ombra,se anche questo fosse una buona scusa per stuprare così la natura,e non lo è tra l'altro.

Non sò che dire,solo che è INQUETANTE!!
L'inquinamento dei fiumi è un problema serissimo e, a mio sommesso avviso, ancora poco affrontato.

Poi che nella società di oggi tutti facciano quello che vogliono è oramai un concetto assodato sic....
Renata ha detto…
Quando leggo di accessi sulla luna,di programmi verso Marte mi fermo scoraggiata. Guardo verso mari inquinati, so di respirare polveri sottili e smog,prendo atto dei problemi che la ricerca per la salute non può affrontare per mancanza di fondi, penso a chi muore per fame.

E guardo a questa pazza umanità che impegna risorse di ogni genere per ricerche fuori casa rinunciando a gestire i suoi problemi di sopravvivenza.

E' pressapoco come spendere la tredicesima per un cappellino alla moda, griffato, e avere le scarpe rotte!

Sbaglio io ?
SCHIAVI O LIBERI ha detto…
Anticlericale: la cosa è inquietante perchè a nessuno sembra interessare qualcosa.

Renata:
Sono d'accordissimo. Purtroppo non c'è ancora coscienza del problema. E poi siamo portati a pensare che gli inconvenienti riguarderanno sempre e solo gli altri.
Troppa stupidità e indifferenza aleggia su questo nostro sistema.
il Russo ha detto…
Quando le parole "sviluppo sostenibile" diventano il vissuto di tutti i giorni per chi come il sottoscritto sulle rive del Po, nel quale si immette la Dora, c'è cresciuto, allora fà ancora tutto più male.
Anonimo ha detto…
Le navi sono arrivate!
http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/archive.php?eid=148
Anticlericale89 ha detto…
Già,non interessa a nessuno,nemmeno a quelli che solitamente ce la menano tutto il laico giorno con la "difesa della vita ad ogni costo da tutti i pericoli che oggigiorno la minacciano in conseguenza allo sviluppo scientifico".

Chissà quanto passerà prima di vedere i politici che si preoccupano di difesa dell'embrione occuparsi della difesa nostra,degli esseri umani che ci circondano,dei fiumi,dei boschi(almeno quelli che resteranno,ahime!!).

Ho letto che l'acqua contaminjata provoca anche aborti spontanei,Casini e Buttiglione non lo sanno?Casini e il suo partito pro-vita non sono anche per il nucleare tra l'altro?

Bah,sono arrabbiata e avvilita,i nostri politici sono una manica di mafiosi a cui di noi e della salvaguardia dell'ecosistema non gli e ne frega un piffero,pensano solo ai cazzi loro,alle loro 15e ville magari abusive.

Per non parlare del fatto che molte città non hanno ancora un depuratore idrico così tutte le schifezze vanno a finire nei fiumi,laghi e mari.

:-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-(
SCHIAVI O LIBERI ha detto…
Anticlericale: non ho nulla da aggiungere al tuo esaustivo e bel commento.
Solo un grazie.
Anonimo ha detto…
Purtroppo si cerca di nascondere queste cose, ma la realtà è che uno sviluppo sostenibile è possibile anche senza tutti questi sfaceli ai quali assistiamo, il problema però è in questo modo le persone che guadagnano da questo non avrebbero tutti quei miliardi di euro nelle tasche.

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