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SENZA PAROLE

Oggi, non ho molto da dire. Il ricordo della strage di Bologna, l'ennesima dimostrazione di forza della polizia a Vicenza con l'uso del manganello, mi hanno tolto le parole.
Posto solo questo video, casualmente trovato, con la speranza che possa farmi uscire dal silenzio.

Commenti

il Russo ha detto…
Hai ragione, ogni parola oltre la storia nuda e cruda e forse già troppo.
Ricordiamo i martiri dell'ennesimo abominio fascista che questo idiota paese ha dovuto subire, é l'unica cosa degna che possiamo fare.
stella ha detto…
E' impresso in me questo tragico giorno. L'ho vissuto in diretta!
Anonimo ha detto…
Lentamente muore... parole sagge.
Pellescura ha detto…
Per non dimenticare, mai.
luce ha detto…
Alcune persone sembra abbiano dimenticato e non mi sembra possibile...
♥gabrybabelle♥♥ ha detto…
Un abbraccio marco,un abbraccio fraterno per un filo di speranza,per non morire...lentamente...Gabrybabelle
sirio ha detto…
Ciao marco,anch'io ho vissuto in diretta quel giorno...e anni dopo,ripassando da Bologna, quello squarcio nel muro della stazione mi è ancora impresso oggi.
Complimenti per la scelta dei Nomadi come base,sono un loro fan da sempre!
Buona domenica.
alfa ha detto…
Capisco perfettamente il tuo "silenzio"... grazie per la segnalazione del video... lo guardo subito!
Anonimo ha detto…
Ciao Marco, grazie per essere passato, sei sempre un caro amico.
Hai visto il mio video sulle Morti Biancge sul blog di Grillo? Che magnifica sorpresa.
Ti saluto Imma
pansy ha detto…
Pablo Neruda.. mi piace molto e lentamente muore è un pozzo di verità! Grazie per ricordarcelo.
SCHIAVI O LIBERI? ha detto…
Grazie a tutti per il sostegno.
Passo solo ora ma il ricordo deve essere sempre presente. Oggi 4 agosto purtroppo dobbiamo già ricordare un'altra strage....

Ciao
Daniele
Gatta bastarda ha detto…
già le stragi da ricordare sono tante... ma ce le dimentichiamo... non tutti per fortuna... per non dimenticare

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Tutti noi siamo alla ricerca della felicità, di una vita tranquilla con i nostri cari. Ma cosa è la felicità, il benessere al quale tutti noi ambiamo in ogni anelito di vita? Questo sistema continua a illuderci che la felicità dipenda da un qualcosa di esterno da noi, dall'aver più cose, una bella famiglia o un amore per il quale scioglierci. Eppure, il consumo di psicofarmaci nell'occidente considerato ricco aumenta, e sempre più persone si aggrappano a effimere condizioni per superare il vuoto che attanaglia il quotidiano. Qui allora nasce l'eterno quesito filosofico sul quale sia lo scopo della nostra vita; possibile che lo scopo della vita sia accumulare cose che comunque un giorno dovremo lasciare in ogni caso? O la felicità e il senso di esistere dipendono da un percorso interno che porta all'autorealizzazione indipendentemente da ciò che ci circonda, da ciò che abbiamo o lavoro facciamo? Questi quesiti nascono in me dopo anni di impegno politico, credendo di po…

Storiella...........................

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Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"
Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"
Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"
Il padre si infuriò.
Papà: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
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IL CONSUMISMO

Origini del consumismo

di Andrea Bertaglio

“Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri” (Alexis de Tocqueville, 1835).

Sarebbe molto più facile uscire dall’ondata di depressione a cui stiamo assistendo se non avessimo paura di ammettere che la nostra società di consumi ci rende infelici (Bruce E. Levine, 2007).

Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi beni e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è uno dei risultati finali…