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UN ALTRO MODO DI VEDERE LA VITA

Commentando il post del Russo " Eroi del 2009 " che consiglio come presa di coscienza di una realtà troppe volte nascosta, e vedendo i commenti nei vari blog, mi è tornata la voglia di riproporre questo post.



IO QUELLA VOLTA LI' AVEVO 25 ANNI
(Testo inedito di Gaber/Luporini)

Io, quella volta lì, avevo sessant'anni. Eravamo nel 2000 ogiù di lì. Praticamente ora. E vedendo le nuove generazioni, i venticinquenni di ora così diversi mi domando: che eredità abbiamo lasciato ai nostri figli?Forse, in alcuni casi, un normale benessere. Ma non è questo il punto. Vogliodire... un’idea, un sentimento, una morale, una visione del mondo... No, tutto questo non lo vedo. Allora ci saranno senz’altro delle colpe. Sì, il coro della tragedia greca: i figli devono espiare le colpe dei padri.Siamo stati forse noi padri insensibili, autoritari, legislatori di stupide istituzioni? No. Allora dove sono le nostre colpe. Un momento, era troppo facile per noi essere pacifisti, antiautoritari e democratici. I nostri padri avevano fatto la resistenza. Forse avremmo dovuto farla anche noi, laresistenza. E’ sempre tempo di resistenza. Perché invece di esibire il nostro atteggiamento libertario non abbiamo dato uno sguardo all’avanzata dello sviluppo insensato? Perché invece di parlare di buoni e di cattivi non abbiamo alzato un muro contro la mano invisibile e spudorata del Mercato? Perché avvertivamo l’appiattimento del consumo e compravamo motorini ai nostri figli?Perché non ci siamo mai ribellati alla violenza dell’oggetto?Il Mercato ci ringrazia. Gli abbiamo dato il nostro prezioso contributo.Ma voi, sì, voi come figli, non avete neanche una colpa? Dov’è il segno di una vita diversa? Forse sono io che non vedo. Rispondetemi:dov’è la spinta verso qualcosa che sta per rinascere? Dov’è la vostra individuazione del nemico? Quale resistenza avete fatto contro il potere,contro le ideologie dominanti, contro l’annientamento dell’individuo?Daccordo, non posso essere io a lanciare ingiurie contro la vostra impotenza.C’ho da pensare alla mia. Però spiegatemi perché vi abbandonate ad un’inerzia così silenziosa e passiva? Perché vi rassegnate a questa vita mediocre senza l’ombra di un desiderio, di uno slancio, di una proposta qualsiasi? Forse il mio stomaco richiede qualcosa di più spettacolare, di più rabbioso, di più violento? No! Di più vitale, di più rigoroso, qualcosa che possa esprimere almeno un rifiuto, un’indignazione, un dolore…Quale dolore? Ormai non sappiamo neanche più cos’è, il dolore! Siamo caduti in una specie di noia, di depressione... Certo, è il marchio dell’epoca. E quando la noia e la depressione si insinuano dentro di noi tutto sembra privodi significato. Si potrebbe dire la stessa cosa del dolore? No!Il dolore è visibile, chiaro, localizzato, mentre la depressione evoca un malesenza sede, senza sostanza, senza nulla... salvo questo nulla non identificabile che ci corrode.

Commenti

SCHIAVI O LIBERI ha detto…
Lo so Giò, peccato anche perchè vorrebbe dire che sarebbe ancora vivo.
A me invece, carica e mi fa sentire ancora di più dalla parte razionale diciamo.
Gap ha detto…
Ti ho risposto via mail.
ciao
Gabryella Costa Fdd ha detto…
tutto commuove vero,ma poi c'è la triste realta' che commuove? e chi lo sa caro Marco.

spererei d'èsser in topic ma si spererebbe anche d'essere in Out Topic,invece ,tristemente sono in Topic:

NON è finita,il conto presto si allunghera'!!!

Il nuovo titolo post è
AUTUNNO ROSSO di fuoco e..fiamme ..e sangue,
purtroppo!!!
MaryA ha detto…
Il grande problema è che molti dei "nostri padri" si sono stancati così tanto a lottare per ottenere libertà e rispetto che hanno commesso il più grande degli errori, non hanno capito che la vita è sempre una lotta anche in tempo di pace e hanno allegerito i propri figli, noi, di ogni responsabilità e difficoltà, con il triste epilogo che la nostra è una generazione di immaturi eterni adolescenti e di gente che procrastina qualunque scelta importante, che sia strettamente personale o meno, fino a ben dopo i 30 anni.

Che fine ingrata...

Ciao*°*°*
and ha detto…
questo è un gran bel testo, pur non essendo mai stato un grande amante di Gaber.

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