sabato 31 ottobre 2009

CHE BEI MOMENTI

Caro fascista italiano, che bei momenti quelli: si poteva ancora sognare, rivendicando una qualche aspirazione imperialista. Erano gli anni del ventennio, dell'ordine dato dal manganello, olio di ricino e repressione ai vari tipi di opposizione. Poi non importa se l'ordine precostituito fosse giusto o sbagliato, se rinchiuse in carcere intellettuali del calibro di Antonio Gramsci o fece uccidere personaggi come Matteotti o i fratelli Rosselli: era un ordine. E in questa Italia di minorati, che per vivere hanno bisogno di essere assoggettati ad una qualsiasi forma di autorità, gli intellettuali non servono. Gli eterni bambini hanno bisogno di un qualcuno che li guidi, non di una figura che crescendo li aiuti a ragionare con la propria testa. L'importante è delegare ad una autorità, che in un qualsiasi modo va rispettata, proprio come un infante delega la propria vita al genitore perchè incapace di camminare con le proprie gambe. E nel caso ci siano delle diatribe, sempre dalla parte del più forte: l'autorità va rispettata e, se reso necessario, bisogna inveire sul più debole per far si che la legge della virilità abbia successo. La sordida società dei mediocri, dei leccaculo e di coloro che pur di raggiungere una qualsiasi forma di interesse personale, venderebbero anche l'anima al diavolo. E poi Dio, il vostro Dio, quello che vi ha spinto a guerre coloniali, usando gas tossici. Dov'era Dio nelle leggi razziali, in campi di concentramento nei quali venivano smistati detenuti presenti anche in Italia, nella sistematica persecuzione a tutte le voci contrarie? Quel Dio che in Italia vede la sede dell'altra autorità che dovrebbe profferire la sua parola, non è stato tradito? In tal senso, provo una sorta di disprezzo nei confronti di chi, dichiaratosi di destra, si erige in difesa di una religione. Qual è quella religione che predica la dittatura del capitale, la competitività, l'interesse privato e il sostanziale sfruttamento di uomini e ambiente? Qual è quella religione che nei suoi sermoni predica l'inferiorità di una razza su un'altra? Ma forse la soluzione sta nella salvezza eterna: in questa vita, tutto è permesso, tanto poi basta andare al suo cospetto con gli occhi da cerbiatto per venir perdonati. Ma questa è l'Italia della gente per bene, quella che storicamente non ha fatto mai niente di male, che emigrava solo per lavorare, fortemente cattolica e con a cuore la famiglia. Quella famiglia che, in un sistema economico supportato anche dalla chiesa, oggi sembra impossibile fare visto l'altissimo tasso di precarietà nel quale siamo costretti a vivere. Ma forse la soluzione sta proprio qui: predicare tante speranze, far perdere la gente nelle illusioni, in modo che ad un certo punto non si rendano più nemmeno conto di cosa sia la realtà. Ci hanno fottutto, con la parola libertà. E il bello di tutto ciò, se non fosse che sono costretto a viverci anche io, è che invece di perseguire la vera libertà data dall'interesse comune, si rimpiangono forme autoritarie che aggraverebbero solo la situazione. Quanto è lunga la strada verso la civiltà?

giovedì 29 ottobre 2009

UN SOSPIRO

L'estate è finita, l'inverno è alle porte, la vita e la morte non cambiano mai.
Per una vita migliaia di ore, per il dolore è abbastanza un minuto.
Ma verrà il tempo, e in quel cielo vedremo.....

mercoledì 28 ottobre 2009

UNITA' DELLA SINISTRA

Ieri sera ho partecipato ad un incontro con Valentino Parlato: il tema della serata era l'unità delle sinistre che si definiscono anticapitaliste. E già detto così, sembra una missione impossibile visto che al momento esistono sette partiti comunisti ognuno con la propria verità in tasca. Ma qui a Mantova, si è deciso di intraprendere questa strada, anche in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Dirò la verità: sono venuto via prima della fine del dibattito, stanco di sentire sempre le stesse cose, ma soprattutto contrariato dalla mancanza di cultura di una base, che purtroppo non sembra essere all'altezza delle sfide che si prospettano all'orizzonte. Non mi piace parlare così, perchè ciò mi pone con un'aria di superiorità che non amo, ma dalla serata secondo il mio punto di vista è uscita una grossa difficoltà di analisi. I temi cardini sono stati sempre gli stessi: crisi della politica, lavoro, globalizzazione e il problema dell'immigrazione. La crisi della politica, credo ormai sia sotto gli occhi di tutti: la politica degli slogan e dai contenuti vuoti, senza dare reali alternative ad un sistema che accusa gravi deficenze derivanti dalle sue contraddizioni a livello economico e sociale.
Con il lavoro, credo sia necessario reclamare un modo di produrre umano, che rispetti uomo e ambiente e non il lavoro a qualunque costo. Così vincono loro: tolgono diritti, sfruttando l'instabilità economica del lavoratore. Naturalmente Valentino Parlato essendo un intellettuale di rilievo, conosce tutto questo, ma è la base a lasciar perplessi.
Poi globalizzazione e immigrazione che sono le due facce della stessa medaglia. Questa organizzazione globale, che sposta capitali ingenti, che causa povertà diffusa con una concentrazione di ricchezza in mani sempre minori, è una delle cause del degrado a cui assistiamo. E in questo, l'immigrazione usata come capitale umano di riserva, gioca un ruolo fondamentale nell'abolizione dei diritti e nella frantumazione di un tessuto sociale che possa contrapporsi a questo. Sono fermamente convinto che un partito di sinistra, definito comunista, abbia il dovere di lottare per una giustizia globale che cancelli per sempre l'esigenza di una emigrazione forzata. Non posso sopportare l'idea, che un uomo debba scappare dalla sua terra, dalle sue radici, per venir ad essere sfruttato qui in un campo di meloni o pomodori a 700 euro al mese. E gli stessi che li sfruttano, sono poi quelli che fomentano odio razziale e discriminazione. L'immigrazione è un valore, quando deriva da una scelta voluta e non obbligata da fame e bombe. Tutto il resto, è utile solo ad un capitale che può vantare in questo modo manodopera disposta a tutto, arricchendo le sue tasche già gonfie. Credo che la realtà cui siamo sottoposti, richieda una continua e costante capacità di analisi e purtroppo deficitiamo in questo. Ho avuto la sensazione, che siano riusciti a spostare un po' tutti a destra. Ma forse è solo una mia opinione, causata dalla frustrazione nel vedere questo stato di cose, per altro condivisa anche da altri.
Tutto questo per dire, che cari miei il cammino verso la civiltà è ancora lungo.
Si riuscirà a trovare un accordo? Vedremo, ma è l'unico modo per riuscire ad incidere.

martedì 27 ottobre 2009

RIFLESSIONI SPARSE

Il sole è alto, in questa tiepida giornata di fine ottobre fin troppo calda visto la stagione. Le piante, hanno già sui loro rami foglie gialle, delle quali presto si libereranno annunciando l'arrivo dell'inverno. Le giornate si accorceranno ancora, il freddo aumenterà, e la bolletta del metano inevitabilmente lieviterà. La gente, che seppur non in maniera massiccia popolava le strade nelle calde serate estive, si chiuderà definitivamente nelle proprie case aspettando l'arrivo della primavera. E le strade, ritorneranno ad essere quei luoghi deserti, che ormai caratterizzano gran parte dell'anno, in paesi con sempre meno spazi per sviluppare forme di socializzazione e vita democratica. Credo che uno dei modi con cui hanno ucciso la Democrazia sia questo: abolendo o quasi, il rapporto con il vicinato. E allora ci si rifugia in quella messaggistica istantanea virtuale, che ormai ha sostituito il rapporto visivo con l'interlocutore. Trovi persone abitare nella stessa via, passare ore a messaggiare con i nuovi canali virtuali, quando sarebbe sufficiente fare cento metri e trovarsi di persona. E intanto le strade restano deserte, testimoni di una vita fatta di persone isolate, che in un qualche modo cercano di restare a galla nella miriade di guai del progresso. Ognuno davanti alla propria televisione, Pc o altro, oppure quando esce chiuso nell'abitacolo della propria vettura, sancisce il definitivo isolamento dal prossimo. Ormai sembra un processo irreversibile: la comodità, il bisogno di efficienza e il meno tempo impongono sempre più una vita di isolamento, che diventa circolo vizioso chiudendosi in un guscio che porta ad avere paura di un mondo che via via si conosce sempre meno. E nel frattempo la Democrazia soffre: si perde fiducia nel prossimo, e ci si chiude in un egocentrismo che ci rende ciechi ai problemi altrui. Resta nel lavoro, l'illusione di trovare una ipotetica felicità o realizzazione, su un qualcosa che ha sempre in serbo delusioni perchè ormai anch'esso governato da dinamiche contrarie al bene comune. Loro hanno vinto, perchè attraverso l'illusione di un benessere materiale, sono riusciti a sostituire qualsiasi forma di rapporto umano in grado di cambiare la Storia.
Come dice Chaplin: "abbiamo i mezzi per spaziare, eppure ci siamo chiusi in noi stessi."

lunedì 26 ottobre 2009

MY WAY

"A modo mio"
"Farò il leader del Pd, ma lo farò a modo mio. Non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti", ha affermato il neosegretario del Pd, Pier Luigi Bersani, annunciando che "per prima cosa domani incontrerò un gruppo di artigiani a Prato perché bisogna rompere il muro tra politica e lavoratori".

Bersani segretario

Auguri segretario, le dedico questa canzone ma soprattutto si ricordi cosa vuol dire Sinistra.



My Way
Titolo Tradotto: Mia Maniera

E ora la fine è vicina
E quindi affronto l'ultimo sipario
Amico mio, lo dirò chiaramente
Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo

Ho vissuto una vita piena
Ho viaggiato su tutte le strade
Ma più. Molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Rimpianti, ne ho avuti qualcuno
Ma ancora, troppo pochi per citarli
Ho fatto quello che dovevo fare
Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla

Ho programmato ogni percorso
Ogni passo attento lungo la strada
Ma più, molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo
Ho ingoiato più di quello che potessi masticare (= ho fatto il passo più lungo della gamba)
Ma attraverso tutto questo, quando c'era un dubbio
Ho mangiato e poi sputato
Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi
L'ho fatto alla mia maniera

Ho amato, ho riso e pianto
Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte
E allora, mentre le lacrime si fermano,
Trovo tutto molto divertente

A pensare che ho fatto tutto questo;
E se posso dirlo - non sotto tono
"No, oh non io
L'ho fatto alla mia maniera"

Cos'è un uomo, che cos'ha?
Se non se stesso , allora non ha niente
Per dire le cose che davvero sente
E non le parole di uno che si inginocchia
La storia mostra che le ho prese
E l'ho fatto alla mia maniera

domenica 25 ottobre 2009

COSA CI RESTA DA FARE

Io sarò il solito idealista, forse al di fuori dalla realtà, ma credo che non si possa stare qui ai margini mentre una società cade nell'oblio.

Uomini e donne fanno la Storia, e questi hanno il diritto e il dovere di cambiarla quando è causa di ingiustizie. Purtroppo vedo anche noi abituati o rassegnati al meno peggio, senza più la volontà di credere in un qualcosa di veramente nuovo. Credo che per cambiare lo stato di cose, serva credere nell'utopia, in quelle idee che solo possono cambiare la Storia.

Questo bellissimo video,oltre al mio morale a pezzi, lo dedico a tutti i miei lettori che credono in quei valori, senza aggiungere altro. Alcune immagini sono state girate proprio dagli stessi partigiani.

sabato 24 ottobre 2009

NEWS DA MANTOVA



Riduciamo le tasse a imprese, lavoratori, cani, gatti, pecore.



Riduciamo le tasse, e il debito pubblico lo conteniamo privatizzando la sanità, l'acqua, i servizi pubblici e anche la scuola. Tanto siamo tutti d'accordo sull'insostenibilità della spesa pubblica ormai arrivata a livelli che ledono la dignità di un buon lavoratore del Nord produttivo.E aumentiamo l'età pensionabile come dice Almunia, altrimenti a lungo andare ecc.ecc. Per le banche o per missioni all'estero con relative spese militari, i soldi ci sono sempre però. Chiedo a tutto l'arco politico di cavalcare l'onda riformista che ci farà uscire dalla crisi. Impossibile non farsi trasportare da questo vento di puro riformismo. E intanto qui nel mantovano, sanità lombarda, c'è gente costretta ad aspettare un anno per una mammografia. Ma quelli che più mi stanno sul cazzo, non sono loro: loro i soldi li hanno, domani possono permettersi anche 30-40 mila euro per un'operazione e salvarsi la vita. Mi stanno più sul cazzo, quei lavoratori che non capiscono quanto, in un momento di crisi, sia importante preservare un sistema pubblico per garantire un minimo di parità. Ma non importa: chiedo che si riducano le tasse a tutti, anche a chi non le ha mai pagate. E non torniamo al posto fisso, utile solo a riaffermare italici vizi ormai passati, frutto di una concezione errata del mercato del lavoro.

venerdì 23 ottobre 2009

PER UN'AMICA

E' arrivato un messaggio, uno di quei messaggi, che soffocano il tuo essere costretto ad accettare ciò che non si può evitare, perchè parte della vita. Gela il cuore, proprio come la neve stringendola, gela le mani.



Vedrai la neve se ne andrà domani, rifioriranno le gioie passate anche se il tempo non cancellerà il dolore. Ora la luce sembra morire, nell'ombra incerta di un divenire ma vedrai... ritroverà il suo splendore, dopo questa greve esperienza, che ora offusca ogni tua certezza. L' inverno passerà, la nebbia che ora aleggia sui campi, lascerà il posto alla pimavera. Diversa...meno calda, appesantita da un ricordo che non ti lascerà mai più, ma sarà comunque primavera e quell'alba che ora è già tramonto, ritornerà ad illuminare la strada in un caldo mattino. E quella strada ora illuminata, accompagnerà il ricordo di un genitore al quale hai voluto bene, e che ora se n'è andato. Ti lascio il mio silenzio, quel silenzio al quale ogni tanto mi aggrappo, quando l'emozione impedisce di parlare, quando il dolore fa stringere i pugni e rende gli occhi lucidi.

Il Milan espugna il Santiago Bernabèu

Il Milan espugna Madrid, per la gioia dei tifosi.


Formazioni:
•Real Madrid: Casillas, Sergio Ramos, Pepe, Albiol, Marcelo, L. Diarra, Xabi Alonso, Granero, Kakà, Raul, Benzema.
Panchina: Dudek, Albiol, Drenthe, Garay, M.Diarra, Van der Vaart, Higuain.
•Milan: Dida, Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski, Ambrosini, Pirlo, Seedorf, Pato, Inzaghi, Ronaldinho.
Panchina: Roma, Kaladzde, Antonini, Oddo, Flamini, Borriello, Huntelaar.

Goal: Real Madrid Raúl 19’Drenthe 76’ ; Milan Pirlo 62’ Pato 66’, 88’

E così il Milan, espugna il Santiago Bernabéu : mitico stadio nel panorama calcistico internazionale. Un primo tempo avaro di emozioni, con un Milan sottotono, che purtroppo al diciannovesimo ha visto una clamorosa papera di Dida, regalando il goal a Raùl. La ripresa invece, è caratterizzata da un Milan più tonico. Al 62 minuto Pirlo, con un bel destro da 30 metri, complice anche la non impeccabile posizione di Casillas, ristabilisce il pareggio. Al 66' Pato firma il vantaggio del Milan, su un'azione di contropiede che coglie la difesa madrilena impreparata. Al 76 minuto pareggio di Drenthe, su assist da calcio d'angolo di Raùl. Bel goal a fil di palo, impossibile da parare per Dida che tra il groviglio di gambe vede la sfera solo all'ultimo momento. All' 88 minuto però, Pato segna il terzo goal milanista su delizioso assist di Seedorf, per la gioia dei tifosi. Con questa storica vittoria, Real Madrid e Milan dopo tre giornate sono a pari merito in classifica entrambe a sei punti. Resta una vittoria di prestigio, che può infondere speranza per il resto della stagione. Può essere l'iniezione di fiducia, per vincere l'ennesima Champions league?

giovedì 22 ottobre 2009

BATTAGLIA DI CIVILTA'

Con cortese preghiera di divulgazione sulle liste mail e ai propri contatti

LICENZIAMENTO DE ANGELIS: LUNEDI 26 OTTOBRE A ROMA LA SENTENZA.
PRESIDIO DI SOLIDARIETA'
Lunedì 26 ottobre, presso il Tribunale di Roma, si terrà l'udienza conclusiva della vertenza sul licenziamento del macchinista e delegato alla sicurezza, Dante De Angelis, avvenuto il 15 agosto 2008.
Il reintegro di Dante riguarda tutti i ferrovieri, i lavoratori, i pendolari e i cittadini; la mobilitazione per il suo reintegro è una battaglia di civiltà.
La rivista dei macchinisti, "ancora In Marcia!", invita coloro che hanno a cuore la sicurezza e le libertà fondamentali a partecipare a un presidio di solidarietà che si terrà in concomitanza con l’udienza presso il Tribunale del Lavoro di Roma alle ore 11,00.
Tribunale del Lavoro di RomaViale Giulio Cesare, 54 (metro A, fermata Lepanto)Aula 101, primo piano, giudice Conte, ore 11,00
Appuntamento alla Stazione Termini, ore 10,15 binario 1, oppure direttamente di fronte all’ingresso del Tribunale alle ore 10,45
Dante fu allontanato dalle Fs con la polizia ferroviaria, un atto che fu definito da più parti di “fascismo aziendale”, per aver segnalato come delegato alla sicurezza, “problemi” ai treni Eurostar. Il fatto destò molto scalpore e suscitò un'ondata di proteste e prese di posizione da parte non solo dei ferrovieri ma anche di semplici cittadini, pendolari, parlamentari, forze politiche, Enti locali, operatori della prevenzione, mezzi di informazione, intellettuali, ecc.
Da allora ci sono stati molti altri incidenti: altri due Etr si sono spezzati, sei lavoratori sono morti sui binari, tre viaggiatori uccisi, quattro orribilmente mutilati dalle porte Killer e trentuno cittadini innocenti hanno perso la vita, arsi vivi, nella strage ferroviaria di Viareggio.
Incidenti che hanno dimostrato la fondatezza delle sue affermazioni e l’impellente necessità di migliorare costantemente le condizioni di sicurezza, non solo per viaggiatori e ferrovieri ma anche per la cittadinanza tutta.
L’attacco frontale ai diritti sindacali e alle libertà fondamentali da parte delle Fs si è spinto, nel frattempo, molto oltre fino a intimidire, diffidare e minacciare numerosi altri delegati alla sicurezza e a utilizzare lo spettro di questo licenziamento verso ciascun ferroviere per gestire la fase di pesante ristrutturazione in corso, che prevede migliaia di esuberi, riduzione degli equipaggi di guida, separazione e privatizzazione dei settori remunerativi, l’azzeramento del trasporto merci e la marginalizzazione di quello pendolari.
Intimidire i lavoratori e i delegati che si occupano di sicurezza rende meno sicura qualsiasi organizzazione poiché seminando la paura si perde il fondamentale contributo di chi conosce nel dettaglio tutti i processi lavorativi e i rischi connessi.
Come in molti altri servizi, anche per i ferrovieri quello di mettere in evidenza i rischi e denunciare i pericoli è un obbligo morale e un dovere civico che deve prevalere sugli obblighi contrattuali, in particolare quando riguarda la sicurezza el 'incolumità pubblica.
Per queste ragioni la decisione che sarà adottata lunedì prossimo dal Giudice del Lavoro, Dario Conte, assume una importanza decisiva nel campo delle libertà sindacali, della sicurezza ferroviaria e del lavoro ma anche, più in generale, per la libertà di parola ed il diritto di opinione di ciascuno di noi.

mercoledì 21 ottobre 2009

LA GIUSTIZIA

Girando fra i blog, trovo l'articolo di Emanuela a questo link:
STUPRO DI GRUPPO: ANCORA UNA RAGAZZA SOLA

Bene... tenendo presente Cesare Beccaria, e il pensiero illuminista che condivido nel suo libro Dei delitti e delle pene, io queste cose non posso accettarle.
Naturalmente spero di non dovermi mai trovare in quella situazione, perchè ormai sarebbe troppo tardi, ma se fossi io il padre, la giustizia me la farei da solo. Se fossi io padre, marito, fratello di una donna violentata, alla luce di questo fatto, non potrei sicuramente stare in silenzio. Mi prudono le mani al solo pensiero. Questa non è giustizia: violentare una donna, vuol dire ucciderla per sempre, usurpare per sempre in lei il soffio della vita. Lo dico in quanto uomo, perchè credo sia necessario prendere una posizione contraria a questa barbarie. Impossessarsi di un corpo con la violenza, merita sicuramente una pena più severa ,qualsiasi sia l'età.
Se questa è la giustizia dell'uomo, io non ho pietà.

STORIA ITALICA PARTE PRIMA

Tratto da: Italiani, meglio emigranti che comunisti.

Il caso dell'Italia illustra bene le caratteristiche della politica americana. Al pari della Grecia, la sua importanza è legata anche al Medioriente. Come rilevava un rapporto governativo del settembre del 1945, "gli interessi strategici Usa" esigevano il controllo attraverso il Mediterraneo delle "linee di comunicazione con gli sbocchi mediorientali dei campi petroliferi dell'Arabia Saudita". Questi interessi sarebbero stati compromessi se l'Italia fosse caduta nelle "mani di qualsiasi grande potenza" - in altri termini: se fosse sfuggita al controllo degli Usa. L'Italia poteva "essere utilizzata per garantire - o, in mani sbagliate, per impedire - i rifornimenti di petrolio dal Vicino Oriente", osserva Rhodri Jeffrey-Jones.
Gli Usa ritenevano che il Partito comunista, grazie al suo considerevole sostegno tra la classe operaia ed il prestigio conferitogli dal ruolo svolto nella lotta contro il fascismo e l'occupazione nazista, potesse vincere le elezioni del 1948. Quel risultato, avvertivano gli analisti politici, avrebbe avuto un "effetto destabilizzante in tutta l'Europa Occidentale, nel Mediterraneo e nel Medioriente". Sarebbe stato "il primo caso nella storia di un'ascesa dei comunisti al potere con mezzi legali, attraverso il suffragio universale", e "un avvenimento così inaudito e portentoso rischia di avere profondi effetti psicologici in quei paesi minacciati dai sovietici... che lottano per mantenere la loro libertà". Traducendo di nuovo in parole povere, avrebbe potuto influenzare quei movimenti popolari che tentavano di seguire una via indipendente e spesso radicalmente democratica, minacciando così la politica americana tesa a restaurare l'ordine tradizionale (la 'libertà') dominato dai settori conservatori del mondo degli affari e spesso filo-fascisti. In breve, l'Italia poteva diventare un 'virus contagioso per gli altri paesi'. Gli Usa, quindi, programmarono un intervento militare diretto nel caso non fossero riusciti ad influenzare il risultato delle elezioni con altri mezzi; non ve ne fu bisogno. Un'insieme di pressioni, ricatti, l'uso dei rifornimenti alimentari di cui si aveva disperatamente bisogno ed altri metodi, riuscirono a vincere la minaccia costituita da libere elezioni. Gli Stati Uniti comunque, almeno fino alla metà degli anni '70, non avrebbero cessato i loro tentativi di sovvertire la democrazia italiana. Negli anni successivi, come già detto, fu invece il Cile ad essere considerato un 'virus che avrebbe potuto contagiare' l'Italia (13).

Per ragioni analoghe, in seguito al fallito tentativo di sconvolgere con il terrore le elezioni nicaraguensi del 1984, Washington tramite la dottrina ufficiale preferì cancellare dalla storia quel 'terribile' avvenimento; i media ignorarono così il riconoscimento del regolare svolgimento delle operazioni di voto espresso dagli osservatori internazionali (inclusi quelli ostili), dagli esperti latinoamericani e dal noto democratico centroamericano Josè Figueres.

E' dura la vita dei responsabili dell'Ordine Mondiale, come già si erano accorti ai loro tempi Metternich e lo Zar.

Fonte: Italiani, meglio emigranti che comunisti.

martedì 20 ottobre 2009

LA CRISI E' PASSATA

Industria, la crisi è profonda

Crollano ordini e fatturato industriale ad agosto. Gli ordinativi, segnala l'Istat, sono scesi dell'8,6% rispetto a luglio e del 27,5% su base annua. Il dato mensile è il peggiore dall'inizio della serie storica nel gennaio 2000. Il fatturato è invece diminuito dell'1,4% su base mensile per una variazione tendenziale negativa del 21,2%.

Fonte Industria, la crisi è profonda

Finalmente tiro un bel sospiro di sollievo: la crisi è finita!!!!!!
Siamo fuori dal tunnel, che ha visto l'economia mondiale, e di conseguenza quella italiana, affondare negli ultimi due anni. Guardiamo al futuro con un po' più di ottimismo ora.
E scopriamo come siano riusciti a farci uscire da questa profonda crisi, con le stesse tecniche con cui l'hanno causata: precarizzazione del lavoro, aumento del debito pubblico - privato e concentrazione di enormi ricchezze in mano ai pochi. E voi sindacalisti, gente avversa al sistema, non pensate neppure minimamente di chiedere migliorie all'attuale stato di cose tipo: aumenti salariali, migliori condizioni di vita e riduzione dell'orario di lavoro.
L'economia sta riprendendo, grazie a chi l'ha frantumata. E noi continuiamo a delegare a loro, le sorti del nostro futuro.

lunedì 19 ottobre 2009

NON POSSO NON SCRIVERE DI QUESTO

Avevo detto che avrei tenuto il post precedente un paio di giorni: mi scuso, ma una notizia ha solcato i cieli e non posso non pubblicarla.

Moro: Usa volevano frantumare Pci
La conferma viene dagli archivi nazionali britannici
18 ottobre, 22:28


(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Un'operazione coperta per ''frantumare il Pci'' poco prima del rapimento Moro, tra il gennaio e il febbraio del '78. E'cio'che i 'falchi' dell'amministrazione Usa, guidata dal democratico Carter, proposero contro l'entrata del piu' grande partito comunista dell'Occidente, nell'area di governo in Italia. La conferma viene dalle carte inglesi di 'Kew Gardens',gli archivi nazionali desecretati a gennaio scorso,da oggi sul sito http://www.casarrubea.wordpress.com/.

Fonte Ansa a questo link:
Moro: Usa volevano frantumare Pci

Dopo una breve ricerca trovo questo video. A voi le conclusioni.




USA-Italia. Galloni a 'Next': Moro mi disse che sapeva di infiltrati CIA e Mossad nelle BR

"Non posso dimenticare un discorso con Moro poche settimane prima del suo rapimento: si discuteva delle BR, delle difficoltà di trovare i covi. E Moro mi disse: la mia preoccupazione è questa: che io so per certa la notizia che i servizi segreti sia americani che israeliani hanno infiltrati nelle BR ma noi non siamo stati avvertiti di questo, sennò i covi li avremmo trovati". Davanti alle telecamere di NEXT.

Consiglio la lettura completa dell'articolo a questo indirizzo: Rainews24.it

domenica 18 ottobre 2009

IERI LE CONSEGUENZE, OGGI LE CAUSE

Nel post di ieri a questo link: CIO' CHE NON SI DOVREBBE MAI VEDERE, c'erano le conseguenze.
Oggi con questa inchiesta, scopriremo le cause.

Riporto solo la frase finale, con la quale termina l'inchiesta: " ci sono immagini che non dovrebbero essere mostrate non per ciò che documentano ma perchè ciò che documentano non sarebbe mai dovuto accadere. "



E la seconda parte.

sabato 17 ottobre 2009

CIO' CHE NON SI DOVREBBE MAI VEDERE

Ieri stavo leggendo su Megachip alcune notizie. Incuriosito dalla crudeltà di certe immagini, ho deciso di entrare. Ho trovato un video terribile, che ho voluto ugualmente pubblicare in quanto ritengo che la realtà, anche quella dai volti tremendi, debba essere conosciuta. Parla di Falluja, e delle giovani donne che, a causa delle deformazioni con le quali nascono i bambini, hanno paura a mettere al mondo figli. Possono nascere con un occhio, due teste , deformazioni agli arti e forme di tumore o leucemia.
Questo è il risultato, della guerra che doveva servire ad esportare civiltà e democrazia.
Io l'ho visto ed è stato un colpo tremendo, quindi consiglio di guardare solo a chi si sente sufficientemente forte.



Fonte : Deformed babies in Fallujah Iraq LETTER TO THE UNITED NATIONS

venerdì 16 ottobre 2009

A SOFIA

"La decisione della Corte costituzionale sul 'lodo Alfano' è assolutamente non condivisibile". A Sofia Silvio Berlusconi torna ad attaccare le 'toghe rosse' e ai cronisti dà la sua lettura della bocciatura del lodo Alfano: "Praticamente la Corte ha detto ai pm rossi di Milano: 'Riaprite la caccia all'uomo nei confronti del premier'".

"Riforma della giustizia con referendum costituzionale"

Circa un paio di anni fa, sono stato a Sofia come turista in questa bella città capitale della Bulgaria. Ho attraversato lo stato bulgaro da ovest verso est, fino a Varna, per poi entrare in Romania. All'ingresso dopo aver attraversato la frontiera serba, ci hanno disinfettato la parte sottostante la macchina ruote comprese, con nostro stupore, ma senza preoccuparcene più di tanto. Allora le strade non erano proprio confortevoli, i lavori di ammodernamento però, ci ricordavano dell'ingresso nell' Unione Europea appena avvenuto.
Sofia è una bella città e a parte il cirillico, che rende qualsiasi cartello pressochè incomprensibile, l'accoglienza è buona. La mattina presto vedi parecchie persone aspettare il mezzo pubblico, nel mio caso era un filobus, che alla prima ripartenza lascia una nuvola di fumo simile a un fungo atomico, naturalmente con le dovute proporzioni.
Il traffico, come in tutte le metropoli , è sostenuto ma in questo caso sopportabile. Insomma... una città come le altre, la cui differenza risulta essere esclusivamente l'espressione di una diversa cultura e relative tradizioni.
Dopo questa breve premessa che ritenevo doverosa, mi chiedo come mai da quella città, all'apparenza una tranquilla cittadina dell'Europa dell'est, il nostro Premier ogni volta ci delizi con le sue sortite. Saranno le bellezze di quei luoghi a stimorlarlo? L'aria, forse meno inquinata, visto la minore industrializzazione? Il cibo, a parte l'essere un po' salato, mi sembrava buono e quindi lo escluderei. Bah...resta un mistero per me, e mi dispaice per i suoi abitanti: con tutto il made in Italy che potevamo esportare?
Ah, un'altra cosa.
Alla frontiera con la Serbia, nel viaggio di ritorno, dopo aver dedotto dai documenti che eravamo italiani, la prima cosa che ci hanno detto è stata: mafia, spaghetti e Berlusconi.
In quanto cittadino italiano onesto e pagante le tasse, chiedo risarcimento per la mia immagine all'estero quasi irremediabilmente rovinata.
Ci siamo subito difesi e dico, che pur di differenziarci dallo stereotipo e farci capire, abbiamo parlato in tutte le lingue del mondo.

mercoledì 14 ottobre 2009

OGGI SONO POLEMICO

"Per assicurare prestazioni di importo adeguato a un numero crescente di pensionati e' indispensabile un aumento significativo dell'età media effettiva di pensionamento". Lo ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia.

Draghi: "Indispensabile alzare l'età pensionabile"

"Chiediamo che i capitoli fondamentali per dare competitivita' alle imprese vengano rifinanziati.Lo chiediamo con chiarezza, forza e determinazione".

Marcegaglia: finanziaria insufficiente

Oggi guardavo un bambino: la sua tenerezza, la voglia di scoprire ciò che ignora e mi domandavo che mondo gli stanno lasciando, quegli stessi adulti, che si sciolgono in complimenti o dicono di volergli bene.
Devo dire che ho rischiato la depressione pensandoci.
Una vita di lavoro, nella quale se avrà la possibilità di studiare, forse riuscirà ad ottenere qualche posto dove sarà meno sfruttato; se invece non potrà disporre di questo, lo sfruttamento totale.
La logica dello sfruttamento però, rimane: capitale umano da usare, investire nel buon funzionamento del sistema, di questo terribile ingranaggio che allontana l'essere umano da ciò che è la sua natura. Il tutto correlato dalla paura di non arrivare alla fine del mese, e di perdere il lavoro sempre più precario in una società che emargina i disoccupati considerati paria dal progresso.
E' così, la logica è quella: lavorare di più perchè le aspettative di vita sono aumentate. Se ti ammali, o muori prima, ci sono i freddi numeri della statistica che dimostrano la verità, incontrovertibili come tutti quei dogmi che ormai rendono la vita una macchina nelle mani del nulla, del vuoto morale, intellettuale e spirituale. Produrre, consumare e crepare, devono essere i tre pilastri su cui erigere un'intera vita. La produttività, che uccide il senso critico rendendo ormai qualsiasi lavoro ripetitivo e frenetico, usata per atrofizzare definitavamente menti imprigionate dalla paura del domani e dal timore di chiedersi che senso abbia questa vita consumista, compie il resto. Non parliamo dei rapporti umani poi, sempre più superficiali e diffidenti avendo sempre meno tempo di coltivarli, o della lobotomizzazione causata dai media.
E tu lavoratore, se hai la fortuna di sopravvivere a tutto questo, alle morti sul lavoro e al dilagare dei tumori ( ormai sembra una pandemia) o altre malattie date dallo stress, ti ritrovi già vecchio senza nemmeno la sicurezza di una vecchiaia serena e tranquilla. I migliori anni spesi, andati, buttati nella diperata ricerca di una qualche forma di dignità, di una possibilità di restare a galla cercando di non affogare nell'irrazionalità.
E il dramma, è che questo sembra il miglior e unico sistema possibile.

martedì 13 ottobre 2009

LE CAUSE DELLA POVERTA'

Ho trovato un video, sul quale mi piacerebbe sapere un vostro parere. Io naturalmente l'ho già guardato più e più volte, leggendo tutto per filo e per segno facendomi così una mia opinione. La maggior parte delle cose secondo me sono condivisibili, altre vanno perfezionate.
Mi affido al vostro senso critico e alle vostre esperienze.

MI ASPETTO FAVORI

Volevo fare un post serio sulle cause della povertà nel mondo, ma non ho voglia.
E' vero, questo blog non parla da un po' di tempo di Berlusconi, quindi automatìcamente si aspetta un favore da lui. Lo ammetto.
Cornacchione, potrei essere io.

lunedì 12 ottobre 2009

PATAPIM E PATAPAM

È accaduto ad Osimo in provincia di Ancona
Padre accoltella la figlia perché ama un albanese: arrestato
La ragazza, 23 anni, colpita con il punteruolo dal padre, è ricoverata in ospedale ma non è in pericolo di vita

OSIMO (ANCONA) - Non gradiva la relazione della figlia con un albanese e l'ha colpita alla gola con un punteruolo la scorsa notte: ora Mario Matarazzo, 44 anni, di Osimo (Ancona), è rinchiuso in carcere con l'accusa di tentato omicidio aggravato. La ragazza, 23 anni, è invece ricoverata nell'ospedale regionale di Ancona: non è in pericolo di vita e dovrebbe guarire in una ventina di giorni. Il fatto è avvenuto ieri sera in via Guazzatore, nel centro abitato di Osimo, sulla porta della casa di famiglia, dove fino a poco tempo fa Matarazzo viveva con la moglie, i due figli, un maschio e una femmina, e la nipotina di sei anni, frutto di una precedente relazione della giovane donna.

L'articolo per intero, potete trovarlo qui. Consiglio di darci un'occhiata.

Quello della donna, è solo un problema islamico, patapim e patapam, perchè loro sono arretrati.

Pubblico a futura memoria questo articolo, per dimostrare che non è un problema di religione o di posizione geografica, ma di cieca ignoranza. Quell'ignoranza insopportabile, che toglie il fiato e fa gridare contro l'ipocrisia di un occidente, sempre pronto a vedere i difetti altrui, e mai i propri.
Come condanno quel crimine ai danni di Sanaa, non posso fare a meno di disprezzare questo padre.

domenica 11 ottobre 2009

TUTTI HANNO I DENTI, EPPURE NESSUNO SI LAMENTA

Tutti noi abbiamo i denti, questi splendidi "strumenti" utili per masticare il cibo e quindi molto importanti. All'età di circa sei anni spuntano i denti permanenti: da salvaguardare con molta attenzione perchè una volta caduti o tolti, sono definitivamente persi. Ognuno di noi penso abbia avuto problemi di tartaro, carie o altre cose spendendo dal dentista capitali.
Ora mi domando, se sia possibile che una cura odontoiatrica possa assorbire i soldi messi da parte in un anno di lavoro, quando rientra in un prestazione sanitaria. Chiedi delle cure attraverso il servizio sanitario nazionale, e puntualmente ti rispondono che ci sono delle liste d'attesa lunghissime, per cui conviene recarsi dal privato che "casualmente" c'è subito. Tu se hai mal di denti, naturalmente scegli la seconda ipotesi. Perchè questo? Come mai nessuno si lamenta? Poi è logico, che se hai le bollette, le assicurazioni varie o altre spese trascuri la tua salute dentale. Già non è molto invitante recarsi dal dentista, io lo odio, se poi ci smeni un capitale passa del tutto la voglia. E le indagini ISTAT a prendersi gioco di noi, comunicandoci la percentuale di italiani che non sarebbero in grado di onorare una spesa imprevista, come potrebbe essere una cura odontoiatrica. Grazie...ormai si viaggia a 70 euro solo per toglierlo il dente, figuriamoci fare altre cose. Io considero tutto ciò, l'esempio su cui riflettere nel caso si pensasse ad una sanità privata. Terribile: il povero in balia della malattia.
Noi tutti a scioperare per 100 euro in più in busta paga, legittimo, ma se privatizzano da tutte le altre parti, cosa ci facciamo con quei 100 euro? Da una parte danno, e dall'altra tolgono con gli interessi.
Chi salvaguarda uno stato sociale in declino, unico stumento per garantire un minimo di parità sociale? Che poi, è un modo per dare sicurezza: se sai di essere in un qualche modo protetto, non ti senti in balia della giungla e carne da macello per il più forte.
Il dentista è solo un esempio; potrei dire tante altre cose.
Un' altra che mi viene in mente, è lo sciopero contro l'inflazione: tassa che grava su tutti e corrode i redditi medio bassi dei lavoratori dipendenti. La crisi ci ha dimostrato, che possono controllarla a loro piacimento e questo vuol dire, che a libero arbitrio possono decidere di calare il tuo potere d'acquisto e impoverirti. Anche qui, si potrebbe fare in modo che il comune stipuli un contratto con il fornaio del paese, per avere pane e pasta ad un euro al KG.
Ma niente, non scioperiamo più per modi di vita alternativi, ma sfidandoli nel loro campo dove ci massacrano: quello del denaro e dell'isolamento delle persone. Barattiamo diritti e protezione sociale, per qualche centinaio di euro. La cosa preoccupante, è che il ceto medio basso non chiede più di far pagare le tasse ai più ricchi o agli evasori, ma chiede esso stesso di non pagarle, con la solita scusa che tanto lo stato fa schifo. Bene, io ringrazio, perchè queste critiche distruttive senza dare alternative, equivalgono a tirarsi la zappa sui piedi ed arricchire i già ricchi. Se mi tolgono 80 euro di ICI, e poi il comune mi nasconde l'Autovelox perchè ha bisogno di fondi e prendo 150 euro di multa, cosa ci ho guadagnato? Ma già, qui in Italia tutti hanno un conto in Svizzera, e quindi beneficeranno dello scudo fiscale. Porco cane, solo io sono povero allora?

sabato 10 ottobre 2009

LA STORIA DEVE INSEGNARE

Ieri Gap, nel suo post "Morire di fame in Italia " terminava con la domanda, che scuote innegabilmente le coscienze, di chi aiuterà quei tre milioni di poveri italiani.
Ho provato a cercare una risposta, in quel passato che dovrebbe essere sempre fonte di insegnamento, rispolverendo in questo modo quei valori positivi da usare come esempio.
Ho trovato una critica forte, da parte di chi non ha solo parlato, ma agito per il bene di questa Italia. E' una critica... ad una classe dirigente autodefinitasi di sinistra, anch'essa traditrice di quei valori.
Alcuni di voi, avranno già visto questi filmati, ma vi chiedo di rifarlo: aiutano a trovare ogni volta la speranza, la convinzone di trovarsi dalla parte giusta. Sono anche un incentivo, a migliorarsi. Il programma per salvare quei tre milioni di connazionali, credo sia in queste parole.



Un modo di pensare differente, anche nei confronti della stessa Unione Sovietica. Il comunismo, per i valori che professa, considerato religione del ventesimo secolo.



E poi, un ultimo ragguaglio, a chi portando avanti valori fascisti si considera patriota. Vergogna.

venerdì 9 ottobre 2009

IL COMANDO STRANIERO

Sognavamo nelle notti feroci
Sogni densi e violenti
Sognati con anima e corpo:
Tornare; mangiare; raccontare.
Finchè suonava breve sommesso
Il comando dell'alba:
"Wstawac'"
E si spezzava il petto in cuore.

Ora abbiamo ritrovato la casa,
Il nostro ventre è sazio,
Abbiamo finito di raccontare.
E' tempo. Presto udremo ancora
Il comando straniero:
"Wstawac'".

Primo Levi 11 gennaio 1946

Questa poesia, che si trova nel libro "La tregua" di Primo Levi, è una poesia che adoro.
Si chiude con una nota di pessimismo: lascio a voi l'interpretazione contro un'Italia che dimentica troppo in fretta o peggio ancora non conosce.

COSA POSSO AGGIUNGERE?

Visto le battute riguardo Rosy Bindi, ho cercato:



Mio nonno non l'ho mai conosciuto, ma sicuramente come la Storia mi avrebbe insegnato a diffidare dei fascisti.

giovedì 8 ottobre 2009

IO SONO FIDUCIOSO

La situazione è stupenda: c'è questa bocciatura del "Lodo Alfano", e l'ira del Premier ormai incontrollabile. C'era da aspettarselo, che uscissero queste dichiarazioni in seguito alla bocciatura.
Visto i tempi, sarò un incosciente, ma sono fiducioso. Sono state denunciate sei persone a Roma, per aver urlato fatti processare ladro.
Questa smania di rivendicare percentuali di elettorato poi, può essere sinonimo di una debolezza nelle convinzioni.
Hanno vinto nel 2008 con il 54 % circa le elezioni, vuol dire che c'è un buon 46 % se non più, che la pensa in modo diverso.
E' giusto essere timorosi, ma non corriamo l'errore di chiuderci in un pessimismo che potrebbe non trovare riscontro nel paese reale, il quale non è quello descritto dal presidente.
Il sistema è in crisi, il caos purtroppo dato dal gozzovigliare di troppi anni sta manifestando tutti i risultati. Visto come siamo messi purtroppo, solo dal caos può nascere qualcosa di nuovo.
E noi ci siamo COSCIENTI CHE SI DEVE VIGILARE SENZA ABBASSARE LA GUARDIA.

mercoledì 7 ottobre 2009

SOLO PER LORO

E così ritorno a scrivere con lo stato d'animo abbastanza barcollante. Si oscilla fra una frenesia inconcludente e l'abulia paralizzante. E' un periodo particolare, in cui ti capita di prendere in mano un libro per capire dopo un'ora, che stai leggendo sempre le tre stesse righe. Oppure ti ritrovi coricato sul letto a fissare immobile come un cadavere il soffitto, o affacciato alla finestra con lo sguardo perso su una strada completamente deserta, che proprio come te non ha nulla da dire. Per un po', ho balenato l'idea di chiudere con tutto: il blog, la politica e le varie incazzature utili solo a logorare il mio già eccessivamente sollecitato fegato. Non perchè non ci creda per carità, ma nella vita purtroppo vieni travolto da cose alle quali ti senti veramente impotente, e che sono immensamente più importanti di tutto il resto. Per ora è una navigazione a vista: provo a resistere traendo la forza proprio da quella situazione che fa barcollare ogni mia certezza. E poi, il ruolo della vittima non mi piace.
In questi giorni, ho subito l'intervento al ginocchio. Durante le notti insonni all'ospedale, per fortuna sono state solo due, mentre vedevo trascorrere le ore pregando arrivasse l'alba ho ripensato a tante cose: al mio impegno politico, alla decadenza morale del paese e a cosa voglia dire essere di sinistra o più comunista. Spesse volte mi soffermo su questa cosa: il significato di essere comunista. Vedendo la situazione che mi circonda, a volte sembra che etichettarsi sostituisca la vera natura dell'essere. A forza di autodefinirsi di sinistra, si corre il rischio di diventare qualcosa d'altro senza accorgersene. E' fondamentale questo, perchè prima di pensare a Berlusconi, dobbiamo estirpare il Berlusconi che è presente in ognuno di noi. E' inutile, non penso di far parte di una crociata del bene contro il male: anche in chi si definisce sinistrorso, è sempre necessaria una sana autocritica con un po' di umiltà, e meno presunzione di conseguenza.
Ho anche biasimato però, una classe dirigente che con il suo comportamento, ha tradito tutte le persone che credevano in un cambiamento.
Poi ho pensato con un filo di speranza che le cose cambiano: siamo dinanzi ad una crisi economica strutturale e non ciclica, che rimette in discussione tutto e può porre le condizioni per uscire da questo sistema fondato sulla dittatura finanziaria. Bisogna crederci, senza aver paura del futuro.
Mentre scrivo poi, esce la notizia che la Consulta boccia il "Lodo Alfano".
Il mio grazie qui, non va all'Italia degenerata di oggi, ma a quei padri della Repubblica che con la stesura di quel testo chiamato Costituzione, fantascientifico ancora oggi , hanno permesso il risultato di oggi.
Per loro, per l'esempio di rispetto dei valori repubblicani e democratici di quelle persone, oggi è un dovere andare avanti e crederci.
Le cose possono cambiare, e la Storia non è finita.

martedì 6 ottobre 2009

UN POST CHE FA RIFLETTERE

Vi giro a questo link, un bellissimo articolo dell'amico Gap, che descrive purtroppo la condizione di paura in cui vivono molti di noi. Un importante spunto di riflessione, che aiuta a sentirsi sulla stessa barca. Lo trovate qui .
Sempre per ricordare che dietro ad ogni blog, come nella vita di tutti i giorni, ci sono persone che soffrono, che credono e che vivono condizioni purtroppo precarie. Ma che come il nostro amico Gap, lottano e sono un vero esempio per tutti noi.
Alla fine, difronte alle difficoltà della vita siamo veramante tutti uguali.
Dico la verità: mi verrebbe da chiedere scusa, penso sempre che queste cose accadano, anche perchè non riesco mai a fare abbastanza, che dovrei fare di più e devo fare di più. Quel disagio, che provi difronte all'ingiustizia, che ti fa sentire tremendamente colpevole per non essere riuscito ad evitarla.