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A SOFIA

"La decisione della Corte costituzionale sul 'lodo Alfano' è assolutamente non condivisibile". A Sofia Silvio Berlusconi torna ad attaccare le 'toghe rosse' e ai cronisti dà la sua lettura della bocciatura del lodo Alfano: "Praticamente la Corte ha detto ai pm rossi di Milano: 'Riaprite la caccia all'uomo nei confronti del premier'".

"Riforma della giustizia con referendum costituzionale"

Circa un paio di anni fa, sono stato a Sofia come turista in questa bella città capitale della Bulgaria. Ho attraversato lo stato bulgaro da ovest verso est, fino a Varna, per poi entrare in Romania. All'ingresso dopo aver attraversato la frontiera serba, ci hanno disinfettato la parte sottostante la macchina ruote comprese, con nostro stupore, ma senza preoccuparcene più di tanto. Allora le strade non erano proprio confortevoli, i lavori di ammodernamento però, ci ricordavano dell'ingresso nell' Unione Europea appena avvenuto.
Sofia è una bella città e a parte il cirillico, che rende qualsiasi cartello pressochè incomprensibile, l'accoglienza è buona. La mattina presto vedi parecchie persone aspettare il mezzo pubblico, nel mio caso era un filobus, che alla prima ripartenza lascia una nuvola di fumo simile a un fungo atomico, naturalmente con le dovute proporzioni.
Il traffico, come in tutte le metropoli , è sostenuto ma in questo caso sopportabile. Insomma... una città come le altre, la cui differenza risulta essere esclusivamente l'espressione di una diversa cultura e relative tradizioni.
Dopo questa breve premessa che ritenevo doverosa, mi chiedo come mai da quella città, all'apparenza una tranquilla cittadina dell'Europa dell'est, il nostro Premier ogni volta ci delizi con le sue sortite. Saranno le bellezze di quei luoghi a stimorlarlo? L'aria, forse meno inquinata, visto la minore industrializzazione? Il cibo, a parte l'essere un po' salato, mi sembrava buono e quindi lo escluderei. Bah...resta un mistero per me, e mi dispaice per i suoi abitanti: con tutto il made in Italy che potevamo esportare?
Ah, un'altra cosa.
Alla frontiera con la Serbia, nel viaggio di ritorno, dopo aver dedotto dai documenti che eravamo italiani, la prima cosa che ci hanno detto è stata: mafia, spaghetti e Berlusconi.
In quanto cittadino italiano onesto e pagante le tasse, chiedo risarcimento per la mia immagine all'estero quasi irremediabilmente rovinata.
Ci siamo subito difesi e dico, che pur di differenziarci dallo stereotipo e farci capire, abbiamo parlato in tutte le lingue del mondo.

Commenti

Crocco1830 ha detto…
La Bulgaria pare ispirare Mr. B. Mai una volta che da quelle parti spirasse...
Daniela ha detto…
io dico che la Consulta abbia solamento detto: il lodo Alfano è incostituzionale e la legge è "ancora" uguale per tutti. Se B la pensa diversamente è perchè ha il codone di paglia.
calendula ha detto…
un amico di blog è stato 2 mesi fa in Giappone.... in un ristorante ha attaccato bottone con due ragazze...che appena hanno saputo che era italiano si sono messe a ridere e hanno detto " berlusconi!!! molto affascinante" belli i tempi in cui se dicevi che eri italiano dicevano: la gioconda... o il colosseo........
sirio ha detto…
Ovvio che all'estero veniamo considerati sulla base di coloro che ci dovrebbero rappresentare.
Hai ragione il luogo evidentemente ispira il premier, il quale non perde l'occasione per esibirsi...
il Russo ha detto…
E' inutile, qua oramai si può tranquillamente parlare di sindrome bulgara per l'escortiere...
luce ha detto…
Carissimo,ormai siamo sputtanati in tutta Europa, che ci vuoi fare..
Vedi, secondo me il nostro capo del Governo ha la sindrome da micorfono, come tutti gli animatori d'Italia: appena ne vede uno fa lo show, dovunque sia.
Il problema è che lo ascoltano, cribbio se lo ascoltano!
Un abbraccio affettuoso,anzi affettuosissimo.

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IL CONSUMISMO

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di Andrea Bertaglio

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