sabato 3 maggio 2008

IPOCRISIA DI FONDO O PAURA DELLA VERITA'?

C'è un politico in Italia che fonda il suo successo sulla violenza dell' insulto - preferibilmente verso chi non può difendersi - e sull'urlo mediatico sguaiato che riesce a mandare in onda. Questo politico si chiama Vittorio Sgarbi. Ce n'è un altro – stavolta fondatore e segretario di un partito vincente e prossimo ministro - che si gloria di straparlare di fucili padani e pallottole per i magistrati. Si chiama Umberto Bossi. Entrambi da decenni hanno libero accesso su tutte le tv d'Italia e in parlamento. Il primo si trovava all'ultima puntata di Anno zero. C'è un manipolo (definizione dell'antica Roma) di politici di successo che ritengono l'improperio violento lo strumento privilegiato del loro “messaggio”. La vicenda Petruccioli-Santoro-Grillo viene ben ultima. L'insulto di Grillo a Veronesi e l'improprio accenno al presidente della repubblica sono stati del tutto inopportuni. Questi insulti, conosciuti da sette giorni dai lettori dei quotidiani, hanno urtato la suscettibilità del presidente della Rai. Il quale però è restato del tutto indifferente al putiferio di urla, insulti e irrisioni che Sgarbi ha scatenato durante tutta la trasmissione, a vivi e morti. Quelli non lo umiliano. E non lo umilia il livello offensivo raggiunto da gran parte dei programmi tv, specie del cosiddetto intrattenimento. Avremmo noi un rimprovero per Anno zero e per Santoro, perché mai invitare l'urlatore Sgarbi? Ma questo, chissà perché, sembra non abbia umiliato nessuno. Fonte: MEGACHIP
Il linguaggio usato da Grillo, è sicuramente volgare e può non essere considerato adatto ad una rete pubblica. In ugual misura però, deve essere considerato inadatto Sgarbi. Anche se, visto il livello culturale raggiunto dalla televisione, mi sembra un po' ridicolo sminuire il problema alla sola puntata di Anno Zero.

6 commenti:

il Russo ha detto...

Sai, oltre al tono da bettola usato da Sgarbi (ma dove sarà tutta sta cazzo d'intelligenza, boh!) cosa mi ha infastidito? Il fatto che lui sparava falsità (es. il Giornale non prende soldi dal finanziamento pubblico, Biagi ha scritto un libro su Romiti), provava a sostenerle alzando la voce ed insultanto tutto e tutti e quando veniva sbugiardato prove alla mano passava tranquillamente alla calunnia successiva.
Una constatazione, premetto che quella non era casa di Santoro, ma se io invitassi a casa mia uno ed inizia ad insultare così tutti gli altri ospiti, alla prima lo fulmino con lo sguardo, alla seconda lo invito a contenersi e chiedere scusa, alla terza volta che lo fa gli tiro una testata in mezzo agli occhi...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Ha dato fastidio anche a me. Il fatto, a mio avviso, è che si rendono conto che in televisione, non importa quello che dici ma come lo dici. Tanto qualche ignorante abbocca sempre!Certo che Sgarbi è abituato a figure del genere.

il Russo ha detto...

Poi però leggo una cosa del genere e mi cadono le palle, leggi qua

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Infatti mi sono chiesto anch'io del perchè abbia invitato Sgarbi. Tutto questo, dà in ogni caso, la conferma del basso livello raggiunto dalla televisione.

AlexilGrande ha detto...

Il personaggio Grillo non è per nulla paragonabile al personaggio Sgarbi.

Il primo usa toni forti per ironizzare, per fare satira, per colpire la gente che purtroppo ancora non viene informata su molte cose. Il secondo grida per riempire le sue tesi vuote.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Grazie della visita Alex. Certo che non sono paeragonabili. Ciao