lunedì 12 maggio 2008

CHI PAGHERA'

In un momento storico, in cui tutti hanno la fisima di demonizzare qualcuno, anch'io mi sento in diritto di avvalermi di questo privilegio. Certo, essendo contro l'assopimento generale, non posso stigmatizzare gli extracomunitari come la maggior parte degli italiani fa. Infondo, si ascrive come extracomunitario colui, che non ha come paese d'origine uno dei paesi membri dell'unione europea. Partendo dalla convinzione, che nessun paese è fatto solo di reprobi, e le donne italiane forse lo straniero se lo sposano, visto che i dati Istat dicono che nel 69,7% dei casi la violenza arriva dal patner, non voglio rientrare nella normalità perchè in un mondo sbagliato ritengo l'essere normale un errore. Per me il nemico è questa notizia: BANCHE: UTILI RADDOPPIATI IN QUATTRO ANNI. Bella notizia per chi ha un mutuo da pagare. Poi, non so perchè se presto dei soldi ad una persona e gli modifico gli interessi sono un' usuraio, mentre a questi istituti tutto è permesso concedendogli di cambiare i tassi a loro piacimento. O meglio lo so, ma voglio parlare d' altro. Il nostro caro nuovo ministro dell'economia, ha recentemente dichiarato che ora i sacrifici saranno per BANCHE E PETROLIERI. Quanto sarebbe bello poterlo credere? Certo, mi auguro che sia vero, visto che in 4 anni gli utili delle banche ( non oso immaginare quelli petroliferi) sono passati da 15 a 30 miliardi. Leggendo questa fonte Reuters però, mi riappacifico subito con il mio destino iniziando a focalizzare, su chi pagherà il prezzo peggiore per la crisi all'orizzonte. Voglio dire per dovere di cronaca, che l'aver esteso quei 5 miliardi di cuneo fiscale a banche e assicurazioni nella finanziaria del centro sinistra, è stata una delle cause che ha contribuito al tracollo. Tanto per attribuire ad ognuno le proprie responsabilità.

4 commenti:

Nicole ha detto...

Scusa ma dopo i dati istat il problema delle banche mi sembrava meno importante. Vogliono la sicurezza per le strade, e allora eliminiamo lo straniero; ma la violenza rimarrà sempre. Io non sono nè sociologa o altro, ma la questione fa pensare.

il ricciolo ha detto...

io sto subendo la mia piccola sconfitta: avevo aperto il conto in banca etica, poi l'ho "passato" a mio fratello da quando sono in seminario e lui che fa? lo chiude, perchè dice che alla posta è più comodo... speriamo sia solo una battaglia e non la guerra...

chiara ha detto...

TI LINKO ;-)

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Per me invece, è sempre più un problema da ricondurre alla giustizia sociale. E in questo, le banche hanno un ruolo fondamentale visto che, sono le istituzioni che reggono tutta la struttura economica. La violenza, da quello che posso esaminare, riguarda sempre più fasce della società. Mi sono dato 2 risposte per questo. La prima è che il sistema, essendo avverso alla reale natura umana, fa si che ci attacchiamo con tutte le forze ad una persona per non sentirci soli. Nel momento in cui, questa persona viene a mancare, cadono gli equilibri e tutto degenera nella violenza. La seconda invece, riguarda proprio il sistema stesso il quale, essendo in forte crisi, ha bisogno di persone con sempre meno coscienza per poter perpetrare i suoi crimini. La televisione, come i film, a mio avviso sembrano fatti apposta per abituarci a questo.
Ricciolo non mollare. Sono con te!