mercoledì 11 giugno 2008

FERMATELI, FERMIAMOCI

E' di ieri la notizia, che la commissione europea ha raggiunto un accordo per permettere al lavoratore di lavorare più di 48 ore a settimana. Ma non era 40 il limite massimo? Bè, riporto uno stralcio di notizia tratto da Rainews24:

"I paesi dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo sulle regole che consentono ai lavoratori, a determinate condizioni, di lavorare più di 48 ore alla settimana.
L'intesa, raggiunta dopo anni di discussioni, lascia il limite massimo di lavoro settimanale a 48 ore a meno che lo stesso lavoratore scelga altrimenti (opt out). In questo caso, comunque, la durata massima del lavoro settimanale potrà raggiungere le 60 o al massimo 65 ore se il periodo inattivo dei turni di guardia viene considerato orario di lavoro. Le norme sono applicabili a quei contratti che superano le dieci settimane.
I ministri europei si sono trovati d'accordo anche sulla normativa per le agenzie di lavoro temporaneo stabilendo, tra l'altro, parità di trattamento per lavoratori temporanei e quelli a tempo indeterminato per quanto riguarda la retribuzione, il congedo e la maternità."

Ma si! Perchè non fare una legge che ci obblighi a lavorare giorno e notte? Tanto cosa conta vivere, avere rapporti umani soddisfacienti, stare con amici o poter trascorrere più tempo con moglie/marito, fidanzata\o o figli? Forse dobbiamo metterci in testa che i rapporti umani non fanno girare l' economia, anzi... deviano dallo scopo per il quale siamo nati: far crescere il Pil della nostra nazione. E poi chi se ne frega se l'uomo frustrato si rifà umiliando la propria moglie, seppur in modo ingiustificato e inutile, per la sola illusione di poter controllare anche lui un' altra persona. Cosa importa se sempre più giovani, pur di sfuggire ad una realtà disumana, rovinano se e la propria famiglia usando droghe? E le morti sul lavoro? Bè, per questo ne abbiamo di gente da sfruttare! Quanta ipocrisia...facciamo decreti sulla sicurezza e poi aumentiamo le ore di lavoro, condanniamo le violenze, e poi creiamo una società ricca di nevrosi, che sempre in casi maggiori sfociano in follia, predichiamo pace e rispetto ambientale e poi fomentiamo guerre e finanziamo opere pubbliche causando devastazioni di interi ecosistemi. Ma che società stiamo creando? Abbiamo tecnologie e scienze per poterci garantire un futuro migliore e invece, viviamo in una costante paura del futuro e dell'altro. Gli altri sono tutti nemici, parassiti, sempre pronti a derubarci. Non fidarti di nessuno è la frase che sempre più spesso ci si sente dire dalla gente comune. Ma come puoi fare una vita senza fidarti di nessuno? A questa domanda sto cercando ancora una risposta. L'unica cosa che mi resta da aggiungere, è il mio totale disappunto per questo sistema economico che utilizza l'uomo come mezzo e non come fine. Nel 2008, siamo ancora noi a servire l'economia e non il contrario. Che pena!!!

"L'economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno" (Manitonquat)

Ringraziando il blog di MONTEZUMAII per avermi dato la possibilità di utilizzare questo video, dedico queste belle immagini di festa a INCARCERATO e alla sua voglia di giustizia.

12 commenti:

luce ha detto...

Sembra che d'ora in poi si viva per lavorare anziché lavorare per vivere è una vergogna.

MontezumaII ha detto...

manderei a calci in culo tutti quelli che hanno appoggiato la legge a lavorare 8 ore rinchiusi in un capannone... entrare quando ancora il sole non e' del tutto sorto e uscire quando e' quasi buio. gia otto ore è un inferno. poi nove dieci ore ti sembra di non vivere piu'.

Fiordaliso ha detto...

Stiamo tornando indietro a prima delle lotte e dell'acquisizione dei diritti... Siamo di nuovo soli senza nessun tipo di coscienza collettiva... Qualcuno a detto che la differenza tra destra e sinistra è che la destra persegue sogni individuali mentre la sinistra aspira alla realizzazione di sogni collettivi. Se non esiste più una comunità non esistono più sogni collettivi.

l'incarcerato ha detto...

Mamma mia, ma siete pazzi! Anche la più squallida persona di questa terra si emozionerebbe ! Grazie di cuore!
Ma io rigiro questa dedica a tutti voi che avete appoggiato insieme a me la causa dei rom. Io ringrazio voi che piano piano vi rendete liberi, perchè è l'ignoranza che ci rende schiavi!
Grazie ancora!


Sugli orari di lavoro, qui invece di discutere delle 35 ore, di discutere che la nostra vita non deve essere dedicata interamente al lavoro, qui fanno l'incontrario.
Cazzo, qui stiamo ritornando indietro!

il Russo ha detto...

Ribadisco la provocazione dopo le esternazioni di Sacconi, le troiate di Brunetta, le minchiate di Ichino, la legge sulle 60 ore della UE: e adesso ammazzateci tutti!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Cara luce, qui siamo alla follia generale. Diamo sempre più spazi della nostra vita per scopi che non sono i nostri.

Montezumaii: Quanto hai ragione...Chi non lavora, e prende milioni di euro, dice a chi si spacca il culo di lavorare di più. E' vero sono già troppe otto ore.

Cara fiodaliso ho ancora in mente questo tuo bel post: http://blufiore.blogspot.com/2008/05/storie-di-una-pendolare.html
perchè rispecchia le difficoltà, di chi tutti i giorni deve lottare per guadagnare una briciola di pane. La collettività bisogna ricostruirla perchè senza sogni collettivi, viene a mancare una parte della nostra umanità: il bisogno di condividere con altri parte della nostra vita. E poi soli, non siamo nessuno. E' difficile, certo, ma non impossibile. Il fatto che noi, con tutti i blog amici, siamo qui a discutere senza esserci mai neppure visti, oltre essere una cosa bellissima è la dimostrazione che possiamo cambiare. L'importante è non sentirsi soli perchè da qualche parte, c'è sempre qualcuno che la pensa come te.

Incarcerato: grazie a te, alla tua voglia di rendere giustizia, alla tua voglia di verità.

Il Russo: mi dispiacerebbe farmi ammazzare anche perchè, non voglio lasciare il mondo in mano a quella gentaglia.

landrù ha detto...

Più si lavora e meno tempo si ha per pensare. Meno si pensa e più si possono controllare le persone.

Silvia ha detto...

Ma sì! Creiamo un mondo, molto simile a quei claustrofobici film futuristici, in cui a esistere sono uomini-macchina senza emozioni, volontà, consapevolezza che vivono le loro vite grigie costantemente controllati dall'alto, da un occhio-grande fratello onnipresente che tutto vede e tutto veicola verso la propria convenzienza! Ma sì! Trasformiamoci pure in elementi di uno scacchiare che ha interesse a far muovere l'economia, il denaro, gli interessi poggiando le proprie basi sull'infelicità e alla fine sul definitivo, totale annientamento dell'umanità di ogni singolo individuo! Ma sì! Diventiamo materia da ingranaggio per il bene del nostro perfetto sistema di cui andar fieri! (come immaginava Chaplin nel suo Tempi Moderni di 70 anni fa). Ma sì! Cancelliamo la nostra umanità, deumanizzandoci definitivamente... perchè se non abbiamo più umanità, beh, non abbiamo anima e sensi di colpa... e coscienza, soprattutto!

Ci vogliono così! Perfette macchine deumanizzate facili da controllare, catalogare! E così siamo destinati a finire... perchè lo pretende il mercato, perchè lo pretende la fame d'interessi dei piani alti!

E parlano bene di sicurezza, di valori, di tutela del lavoratore e di diritti e di stipendi e di sicurezza e di valori della famiglia e di tutela e di diritti... e questo è un nastro rotto VUOTO di contenuti! Ripetono all'infinito parole e frasi senza senso! Senza senso per loro! Poichè le violenze, le discriminazioni, la mancanza di tutela, le morti bianche continuano... CONTINUANO!! E più che essere "semplici" schiavi di questo sistema... siamo condannati a soccombere ad esso. Se non facciamo qualcosa per impedirci questo triste destino: diventare individui inanimati schiacciati dal mercato...

La questione sociale, in realtà, non è mai finita. C'è solo una sostanziale differenza: che prima non c'era la televisione... e quantomeno le porcherie del datore di lavoro sfruttatore erano "nascoste" mentre oggi sono alla luce del sole...

E intanto, oggi ci sono altri 9 morti sul lavoro...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

LANDRU': purtroppo stiamo già vedendo i risultati di quello che dici.

Silvia: in parte siamo già deumanizzati. Non siamo più in grado di gestire i rapporti umani, siamo pieni di paure, nevrosi,insicurezze di ogni genere, e molti, non sono nemmeno coscienti della realtà. Mettiamoci in testa, che per loro siamo automi da controllare per il raggiungimento di interessi prestabiliti dalla stessa classe di potere. Hai fatto bene, e ti ringrazio,a ricordare un'altra giornata nera con 9 morti sul lavoro.

Ps: grazie per essere passata.

Alessandro Tauro ha detto...

Mi sto chiedendo da tempo immemore se è possibile uscire da questo percorso vertiginoso di regresso che stiamo percorrendo in tanti campi, quelli del lavoro e dello stato sociale soprattutto!
E reputo insopportabile anche i diversi sistemi di assunzione che, oltre ad essere spesso uno strumento di sfruttamento legalizzato di manodopera, sono un mezzo fortissimo per distruggere la solidarietà tra i lavoratori e metterli l'uno contro l'altro nella speranza che "il buon padrone" regali a uno di loro qualche briciola.

PS: ti ho aggiunto anch'io tra i miei link!! Con molto piacere, aggiungo!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

ALESSANDRO: Fino a quando, i lavoratori condivideranno gli stessi ideali egoistici di chi li sfrutta, vinceranno sempre loro. Per i contratti dici bene...ma purtroppo fanno solo il loro interesse.

ps: Grazie a te...

NADIA ha detto...

hola si è mai visto nei secoli dei secoli imprenditori che fanno il bene degli operai???????????
questo è il nuovo governo e non lo farà mai e poi mai!!!!!!!!!!!!!!!
imprendotori al potere e operai nei tuguri dei posti di lavori............................
quando ci sono poi posti di lavoro!!!!!!!!!!!
ieri altra giornata nera!!!!!!!
operi morti e famiglie disperate...
a tante solite parole..............
hasta siempre!!!!!!!!!!!!!!!